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HEAVEN #4057 Dentro il Silenzio, avvicinati

HEAVEN #4057 Dentro il Silenzio, avvicinati, 3 gennaio, 2012

Dio disse:

Parliamo senza parole. Dentro il silenzio, Io ti parlo. Dentro il silenzio, Ci avviciniamo. È questo l’intero scopo, non è vero? Che Noi Ci avviciniamo. Ci avviciniamo nel silenzio del Nostro amore.

Ci avviciniamo così tanto che siamo Uno su ogni strato dell’esistenza. Noi diveniamo un Unico Sé indissolubile. Che il divertimento abbia inizio.

Identità è davvero una parola troppo piccola per raccontare la Verità su di Noi. Identità è una parola troppo insignificante. Identità. Che cos’è? Unità serve meglio, ma Io non conosco una parola sulla Terra, in qualsiasi lingua, che possa racchiudere la Nostra Unità. Le parole sono come dita che indicano, e nessun dito può indicare la Nostra Unità. Prima di tutto, chi ci sarebbe a puntare il dito, quando Tutto è Unità, e l’Unità è Tutto.

E così, quando c’è Unità totale, chi c’è per dire qualunque cosa?

Oh, ma quanto amiamo parlare adesso, e ne siamo tanto felici e grati. Anche se il parlare può servire solo ad esprimere il desiderio dell’Unità, Noi arriviamo a cercare Unità da tutte le angolazioni. Ci buttiamo su essa da questa parte e da quella.

L’Unità è quasi troppo semplice per le parole. Le parole preferiscono penetrare qualcosa di complesso e diversificato. Ah, ma l’Unità è troppo semplice per questo.

Lascia che l’Unità sia la tua guida. Io parlerò a favore dell’Unità. Lo faccio tutto il tempo. Io sono Unità e chiacchiero continuamente dell’Unità, cercando di catturarti là dove sta il tuo cuore.

L’Unità è inesprimibile. Unità e amore sono un’Unica Cosa. Unità è Unità, e tuttavia non c’è limite ad essa. È onnicomprensiva. Unità non è solo chiacchiere. È tutto quello che esiste.

Perché credi che ti piaccia tanto essere innamorato? Quando sei innamorato, senti l’Unità dell’Amore.

Alle condizioni del mondo relativo, a volte si dice che voi avete solo un’unica Anima Gemella, come viene chiamata, e potreste non connettervi con lui o lei in questa vita. Certamente, avete maggiore affinità con alcune persone che con altre, eppure quando tutte le cianfrusaglie si tolgono di mezzo, tutti sono voi, e voi siete tutti. L’Oceano è vasto. Non c’è soltanto un pesce nel mare per voi. Tutti sono per voi.

Quando arrivi davvero a capirlo, è tutto qui. Riesci a immaginare che, in Cielo, ameresti un angelo e non un altro? Riesci ad immaginare che, in Cielo, tu sia altrettanto schizzinoso quanto sei stato noto di esserlo sulla Terra?

Se tu fossi in grado di agitare le tue ali sulla Terra adesso come viene fatto in Cielo, sapresti che tutti sono figli tuoi. Tutti ti appartengono. Tutti sono tua madre o tuo padre, e tutti sono tuo fratello o tua sorella, e tutti sono tuo figlio o tua figlia, e tutti sono te. Al di là di tutti gli al-di-là, al di là di tutte le preferenze ed esclusioni del mondo, ognuno sarebbe il tuo amato. Tutti ti sarebbero preziosi. Naturalmente, lo sarebbero. Quando ognuno è un figlio di Dio, come potresti escludere chiunque dei Miei figli? Non ti verrebbe nemmeno in mente. In uno stato superiore a quello in cui ti trovi adesso, quali differenze vedresti o contempleresti?

Non ameresti questo e quello e non un altro. Non ci sarebbero oggetti dei tuoi affetti. Non ci sarebbero oggetti né obiezioni. Tutti sarebbero Uno, e quell’Uno sono Io. Quale riflesso di Me scarteresti?

Sulla Terra, mentre partecipi al grande gioco sulla Terra, tu fai parecchio di questo scartare. È come una seconda natura per te. Ma non la prima, amato. Decisamente non è nella tua prima natura escludere chiunque. Affatto.

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Traduzione di Paula Launonen