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HEAVEN #4047 Il Dio in te

HEAVEN #4047 Il Dio in te, 24 dicembre, 2011

Dio disse:

Dì a te stesso che sei invulnerabile. Dì a te stesso che sei la Magnificenza Stessa. Dì a te stesso che Dio cammina sulla Terra sotto forma di te, che per quanto deforme tu possa essere, quale ignoranza tu possa avere mantenuta, qualsiasi ingiustizia tu possa avere commesso, Dio Sacro è dentro di te. Tu trasgredisci quando non sai questo. Se sapessi Chi Sei, se potessi accettare Chi Sei, cadresti in ginocchio davanti a te stesso con gratitudine per ciò che Dio ha lavorato, perché Io, Dio, ho saldato il Mio Sé Potente in te.

E poi diresti a te stesso di alzarti e camminare come Dio camminerebbe, e di benedire come Dio benedirebbe, e di non essere un estraneo per te stesso e di non essere un estraneo per nessuno.

Dio non cammina sulle Sue ginocchia. Né si vanta, né pretende di essere meno di quello che è. È presunzione fingere che tu sia meno di quanto sei. Non è essere umili. Non ti fa più grande di quello che sei. Ti fa più piccolo. Dio non va in giro a millantarsi. Né abbassa le spalle fingendo ignoranza. Dio dice quel che è e non nasconde nulla.

Dio non è intento a Se Stesso. È intento alla Sua opera. La sua opera è Amore. Né sei tu intento a te stesso. Sei intento al tuo lavoro. Il tuo lavoro è amare.

Quel che Dio è, tu sei. Quello che Dio fa, anche tu devi fare. Non devi più evitare la consapevolezza del Dio in te. C’è un Unico Dio, e Io sono in te. C’è anche un unico te, e quello sono Io.

Io non ti ho mai nascosto Me Stesso. Tu ti sei nascosto a te stesso.

Finché non afferrerai Chi Sei, ti collochi nel posto sbagliato. Per bloccare te stesso dall’Unità che sei, ti trastulli con l’ego. Qualunque sia il travestimento che indossi e perpetui, esso rivela la tua obbedienza all’ego.

Naturalmente, questo non ha alcun senso, eppure tu Che Sei Grande, ti tieni stretto l’ego come se fosse il tuo vero e proprio flusso di vita.

Tu sai far di meglio che attaccarti all’ego, ma il sapere meglio non ti ha fermato. L’altro Dio che metti davanti a te stesso è l’ego. Che non ci siano dubbi su questo. Per paura del di più e del più che potrebbe essere chiesto da te, tu, tu che neghi il tuo Sacro Sé, estrai l’essenza dell’ego in una parodia della Verità.

Il mondo non dovrebbe essere separato dal Cielo. Tu sei andato nel basamento della Terra e hai proclamato come Vero il falso. Hai negato il tuo Sé. Ancora lo neghi.

Sia che tu riesca o meno ad afferrare che sei Unità, dì a te stesso che la sei. Ha importanza ciò che dici a te stesso.

Dì a te stesso che sei banale, e sei banale.

Dì a te stesso che non sei granché, e non sei granché.

Dì a te stesso che sei il riflesso di Dio sotto forma di un essere umano, e inizierai a vedere e ad agire come Io agirei sotto forma di un essere umano. Che cosa Mi impedirebbe di essere Dio? Non ti chiederò che cosa impedisce a te di essere Dio, perché, perversamente, è l’ego che ti impedisce di riconoscere la Verità.

L’ego ti offre dei confetti dolci, e tu accetti. I confetti non sono dolci, e sono presto finiti.

L’ego non ti offre nulla, e lo chiama qualcosa.

Offriti tutto, perché tu sei tutto, e sarai tutto per il mondo in cui vivi. Eleverai il mondo al Cielo supremo. Rapido come un fulmine, illuminerai il mondo così che esso inizia a conoscere se stesso.

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Traduzione di Paula Launonen