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HEAVEN #4046 L’eterna primavera

HEAVEN #4046 L’eterna primavera, 23 dicembre, 2011

Dio disse:

Tu hai vissuto nella paura ogni giorno della tua vita. Hai vissuto nella paura di cadere, e hai vissuto nella paura di salire. Hai vissuto nella paura di uscire, e hai vissuto nella paura di rimanere dentro. Hai vissuto nella paura di non lavorare, e hai vissuto nella paura di lavorare. Hai vissuto nella paura di vivere, e hai vissuto nella paura di morire. Hai vissuto nella paura delle conseguenze. Hai vissuto nella paura di tutte queste cose.

Questa paura equivale a resistenza, e la resistenza ti impedisce di andare avanti. Hai avuto paura di muoverti, e hai avuto paura di rimanere fermo. Che cosa c’è là fuori nel mondo in agguato per coglierti, ti preoccupi, per coglierti come un essere umano, per coglierti in una menzogna o per coglierti in una verità. Fai cadere le tue resistenze e farai cadere tutto quello che non è te, che non è mai stato te, tranne che tu hai pensato che lo fosse o dovesse esserlo.

Tu sei un Bellissimo Essere. Non sono Io un Bellissimo Essere? Allora lo devi essere anche tu. Non puoi essere altro che ciò che sei, e Io dico che Io e te siamo un’Unica Cosa. E tu contesti questo, brontolando fra te e te. Ti senti così debole e fragile e così influenzato da questo e quello e da tutto che non Mi senti o fai finta di non sentirMi. Spingi via quello che Io ti dico, come se la Verità fosse una mosca fastidiosa. È una Verità così terribile che Io e te siamo Uno? Incute tanto timore che non puoi crederci o credere a Me?

È soltanto il tuo corpo che sanguina. È soltanto il tuo corpo che duole. Il fatto è che nulla può ferirti. L’anima tua è forte quanto è possibile essere forte. La tua anima, il tuo stesso Essere, è come IO SONO, e IO SONO potente. Infatti, Io sono Dio Onnipotente, e così devi essere anche tu.

Lascia che questo penetri in te. Questa consapevolezza ti renderà umile, non arrogante. Forse hai paura di essere umile. Forse ti piace nasconderti dietro a Chi Sei. C’è un Grande Albero dietro al quale ti nascondi. Hai sempre voluto dirigere le cose, e ti sto dicendo che le hai dirette, hai diretto la tua vita in questa direzione e in quella, senza fermarti nella Verità che sei onnipotente, la Verità che hai paura di riconoscere come te stesso. In un certo senso ti sei abituato a quel vecchio accappatoio consunto che hai indossato. Ti sei aggrappato ad esso così a lungo e lo conosci così bene che preferisci indossarlo e stare seduto in una vecchia sedia a dondolo rotta piuttosto che alzarti e gridare per la gioia: “Io sono un Essere Potente!”.

Preferiresti succhiarti il pollice e darMi dei suggerimenti che assumerti la responsabilità di te stesso e del mondo.

Se Mi senti, sei Me che sento Me Stesso.

Se Mi leggi, sei Me che leggo Me Stesso.

Qualunque cosa IO SIA, tu SEI. La Verità sta sbocciando dappertutto nel mondo come i fiori di pesco in primavera.

Questa è la primavera eterna della tua vita. Ti stai svegliando da un inverno freddo. Ti stai svegliando da questo sogno perpetuo in cui hai continuato a sfacchinare. Ti stai svegliando. Solo che tu vuoi dormire ancora.

Ti scuoto per la spalla. Ti dico: “Svegliati, amato. Svegliati a Chi Sei. Tu sei Me, che sta svegliando Me Stesso. È ora di alzarti, Dormiglione. C’è una bellissima vita davanti a te."

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Traduzione di Paula Launonen