HEAVEN #3986 La più grande benedizione di Dio
HEAVEN #3986 La più grande benedizione di Dio, 24 ottobre, 2011
Dio disse:
Tu sei un balsamo meraviglioso per il Mio cuore. Scommetto che tu pensavi che fosse il contrario. Accetta il fatto che tu vai bene per Me. Sei una benedizione che Io ho dato a Me Stesso. Tu sei il Mio Essere stesso. Mi piace guardare Me Stesso ovunque, in tutti. Io vedo te. Io vedo Me. Oh, vedo Me Stesso dappertutto, e vedo amore, e sento amore, e Io sono amore.
E quando Mi senti, Mi percepisci, anche tu senti amore, e senti un amore più grande di qualunque altro. Abbiamo un amore reciproco che trascende l’amore umano più grande.
Non Mi percepisci mai come bisognoso, vero? Come dice la canzone, Tutto quello di cui ho bisogno, sei tu. Ti ho già nella Mia consapevolezza, per cui non ho necessità alcuna. Io sono il tuo Amore Perfetto, e tu sei il Mio. La nostra vibrazione intera è amore. La Nostra essenza è amore, e Noi siamo, dopotutto, della stessa essenza. Non abbiamo nulla da dimostrare, amato. Noi siamo, e il fatto che Noi siamo è straordinariamente meraviglioso. E ciò che Noi siamo è straordinariamente meraviglioso. Non c’è altro da dire. Noi siamo il permanente del Permanente.
Sulla Terra, tutto è temporaneo. Come una commedia in un teatro, la vita sulla Terra è temporanea. Una commedia finisce. La vita sulla Terra finisce, ma la vita è un diamante che dura per sempre.
Non c’è modo di salire o scendere dal palco della Vita Eterna. Il sipario non si chiude mai. Non si apre mai come tale. È sempre aperto. Potremmo dire che la Vita Vera sia indeterminata, però è più accurato dire che essa è senza fine. Non solo la vita è eterna, ma è infinita. Possibilità infinite. Dentro l’Unità, che Noi superbamente siamo, pascolano infinite possibilità. Ti chiedo, com’è possibile che Io abbia creato l’Unità e l’Unicità tutta in un unico colpo magistrale?
Senza andare a cercare tanto lontano, come ho potuto creare te e Sally della porta accanto? Come ho potuto creare l’uomo e la donna e gli uccelli e i pesci infiniti? Come ho fatto a creare anche un centimetro di Terra. Pensaci. Tutto quello che feci, fu lasciare che un suono uscisse dalla Mia gola – però non ho una gola – eppure Io canto. Tutto quello che feci, fu lasciare che il Creato uscisse dal Mio respiro, eppure Io non ho polmoni. Dal Nulla Io creai Tutto, e tuttavia il Nulla da cui creai, era già Tutto. Deve essere che Io indicai qualunque cosa già fosse, e così esso fiorì. Sì, forse tutto quello che dovetti fare fu indicare, e tu apparisti, ma, con quale dito indicai? Io faccio delle domande a cui non si può rispondere. Guarda la Mia Creazione. Guarda sul serio, e che domanda c’è da fare?
Invece di fare delle domande, esclama:
"Oh Dio, quali meraviglie, bellezza e utilità hai creato! In un batter d’occhio, hai creato Tutto Ciò Che È. La cosa più meravigliosa di tutte è che hai creato me. Tu hai creato me! Mi forgiasti dall’argilla. Respirasti su di me allo stesso modo in cui respirasti sull’Universo Intero. Mi desti vita col tuo respiro. E che cosa feci io, se non correre via da Te? Mi ritirai. Scoprii l’ego, e lo recitai fino in fondo. Intendevo avere tutto a modo mio. Che sciocchezza. Ora so che posso avere Tutto a Modo Tuo. Dammi il Tuo Modo, Dio, e io seguirò volentieri. Per un po’, ho perso il mio posto, e ora ho trovato il mio posto con Te. Mi sento umile e orgoglioso allo stesso tempo. Sono grato ed eccitato di aver trovato la via che porta a Te, e la mia via per arrivare a Te è, dopotutto, la Tua via per arrivare a me. Ti ringrazio, Dio, per tutte le tue benedizioni su di me. Tu sei la mia Grande Benedizione, e adesso io sono la Tua."
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen