Please read the Guidelines that have been chosen to keep this forum soaring high!

HEAVEN #3775 Desiderare intensamente l’Unità con Dio…

HEAVEN #3775 Desiderare intensamente l’Unità con Dio…,
27 marzo, 2011

Dio disse:

Naturalmente vi sentite tristi all’idea che la vostra individualità scomparirà, che non esisterete più, voi, questa individualità a cui vi siete tanto legati, questa individualità che vi contraddistingue. La vostra individualità è stata la vostra firma. Se la vostra individualità non esiste, vi chiedete cosa rimane. Se voi, così come vi conoscete, siete scomparsi, allora non siete più separati.

Siete sicuri di avere desiderato intensamente l’Unità con Me, però, pensandoci meglio, se questo significa che scomparite, non ne siete tanto sicuri. Siete stati dipendenti dal vostro nome Federico o Alice e dai vostri legami e da tutte le vostre esperienze sconvolgenti. Apparentemente vi bloccano. La verità è che, sebbene possiate non adorare ogni frammento della vostra vita, voi adorate davvero la vostra identità nel mondo. Vi piace sentire il vostro nome. Vi fa voltare, e siete contenti. Siete stati notati. Siete stati scelti. Quando vincete la lotteria, siete stati scelti. Volete essere Uno con Me e, allo stesso tempo, vi piace davvero essere scelti.

In fondo, tra le ombre del vostro cuore, così attaccati siete alla vostra individualità, così influenzati da ciò che vi distingue da tutti gli altri, che non siete tanto sicuri in realtà di volervi dare in pasto ai lupi o, in questo caso, di volervi gettare nella mischia dell’Unità.

Mai sareste più felici che stando nell’Unità con Me, eppure la separazione è un dolore sì dolce, e voi non siete tanto inclini a separarvi dalla vostra individualità.

Diciamo la verità. C’è un braccio di ferro in atto dentro di voi. Quanto santi volete essere, vi domandate. E che ne sarà di quelle notti in città con i ragazzi? Che ne sarà del cinema e dei libri e della pesca? Dovrete rinunciare anche ai vostri cibi preferiti? E che ne sarà delle feste? Se foste Uno con Me, dovreste davvero lasciar andare il passato. È possibile che l’Unità sia una limitazione, dopotutto?

Vi assicuro che l’Unità è espansività. L’individualità è un confine. L’individualità è un limite. L’Unità non lo è. Nell’Unità, non pensate di stare rinunciando. C’è una differenza tra rinunciare e lasciar andare. Arriva un momento in cui i trenini giocattolo non sono più così importanti per voi come una volta. Voi non rinunciate, e non potete rinunciare, a qualcosa che avete già superato.

L’Unità non è sacrificio, amati. In ogni caso, l’Unità è prestabilita. Non sta a voi soppesarla e classificarla. Non è come se steste per intraprendere un lungo viaggio dovendo decidere che cosa portarvi e cosa lasciare indietro. State andando ad un nuovo pascolo, e che cosa c’è che dobbiate portare con voi? Francamente, non dovete portarvi dietro il mondo relativo. Godetevi il relativo intanto che il relativo è vostro. Vi godrete l’Unità centomilamilioni di volte di più. Nell’Unità, non esiste la scelta se godervela o non godervela. Inoltre, godersela è un termine troppo riduttivo per la gioia dell’Unità in Excelsis Deo. Infatti, non esiste un termine per l’estasi dell’Unità. Laddove sta l’Unità, non esiste il linguaggio così come voi lo conoscete. Beh, c’è il linguaggio dell’amore che voi capirete all’istante. Scoprirete che cos’è l’amore e quanta parte di esso voi siete.

Non preoccupatevi di togliere il piede dall’acqua in cui l’avete immerso. Nella Mia metafora, voi scambiate i vostri piedi con delle ali. Rinunciate ai vostri giocattoli per l’estasi dell’Unità con Tutto Ciò Che È, e non state prendendo affatto una decisione. Voi siete pronti. Davvero, non è una cosa grossa.

Heavenletters
Copyright@ 1999-2011

Traduzione di Paula Launonen