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HEAVEN #3705 L’impenetrabilità della Vita

HEAVEN #3705 L’impenetrabilità della Vita, 16 gennaio, 2011

Dio disse:

Impenetrabile è il corso degli eventi. Impenetrabili sono le azioni che la gente commette. Impenetrabili sono le reazioni alla vita e le rotte seguite. Impenetrabile è la vita.

E tuttavia, immagina tutto il calcolare, ragionare e addolorarsi, che hanno luogo riguardo all’impenetrabilità della vita. Non è forse così?

E se fosse preferibile che la vita non sia capita, il mondo avrebbe un’opportunità migliore di rilassarsi e godersi l’avventura allora? E voi?

Immaginate come sarebbe se vi fosse stato insegnato da piccoli che la vita è insondabile e che va benissimo così, che la vita non deve essere capita. Eoni di storia svanirebbero. Domande sarebbero cancellate.

Non è un mistero che la vita sia impenetrabile, eppure i Miei figli sfruttano l’impenetrabile ogni giorno e la importunano ripetutamente. “Perché, oh, perché?” è la domanda più frequente, preceduta o seguita dalla sua variante: “Com’è possibile?”

Lasciate perdere la necessità di capire, e avrete lasciato andare.

Ma il desiderio di capire la vita è forte, e così abbiamo la scienza e le scoperte sorprendenti che la mente umana ha fatto. La vita stessa vuole capire se stessa. State accanitamente cercando di sondare l’insondabile. Siete il levriero che insegue la lepre che non potrà mai apparentemente raggiungere. Una domanda porta ad un’altra. Ci sono domande infinite. Ci sono sempre altre domande a cui rispondere e sempre altre risposte.

Le domande e le risposte ci saranno finché ne avrete bisogno. Secondo il vostro livello di coscienza saranno le vostre domande. E qualche volta le vostre domande supereranno il vostro livello di coscienza.

Finché avrete delle domande, ne farete. Dovete farlo, perché le domande sono dei segnali stradali che seguite. Le ponderate. Lottate con esse. Anche quando non trovate risposte, il processo del domandare risponde a qualcosa per voi.

Nel mondo relativo, ci sono risposte giuste o risposte sbagliate. Cinque più cinque fa dieci, e questo è inalterabile nel mondo. Persino le supposizioni sono spesso inalterabili nel mondo. Si fanno delle leggi che bisogna seguire. I giudici prendono delle decisioni. Si segue qualcosa.

Secondo la vostra coscienza, le domande hanno valore. Deve essere così. Il processo del domandare serve ad uno scopo grande. Eppure le risposte in sé sono meri commenti.

Anche se è così, arriva un momento in cui non avete più domande da fare, e chi ci sarebbe a cui rivolgerle comunque?

Quando l’amore riempie il mondo, quando tutto va bene, l’assenza di domande è okay, perché voi conoscete l’Unica Realtà. Avete visto la luce e ne siete colmi. Non chiedereste nemmeno: “Perché non sto facendo più domande?” Ad un altro livello, su un’altra vibrazione, avete risonanza, e le domande non fanno più parte dell’equazione. Sono sparite nell’etere. Le domande non sono semplicemente percepibili.

Non è esattamente che voi conosciate la risposta. Semplicemente non avete la domanda. Avete la Verità nel palmo della vostra mano.

Hai l’Integrità che tanto desideravi che le domande e le risposte ti dessero. Al livello dell’Unità, tu sei Uno.

Non dovete affatto smettere di fare delle domande a causa del valore del non fare domande. Mentre fate domande, dovete fare le vostre domande a voi stessi. E quando, dalla pienezza del vostro cuore e del vostro Essere, non avete più domande da fare, allora domande non sorgeranno e risposte non saranno cercate. Non ci saranno più i perché e i come mai. Ci sarà Essere. L’Essere non fa domande.

Nel frattempo, lanciate in giro le vostre domande. Vi condurranno inevitabilmente da Me.

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Traduzione di Paula Launonen