HEAVEN #3668 Cambia la tua storia
HEAVEN #3668 Cambia la tua storia, 10 dicembre, 2010
Dio disse:
Sulla Terra, quando senti un fardello pesante sulle tue spalle, è difficile pensare a qualcosa d’altro. Le tue spalle sono stanche per via del peso che stai portando. Senti tutti i mali e i dolori, e non ne vedi la fine.
Qualcuno potrebbe dirti: “Metti giù il fardello pesante che stai portando.” Ma tu non vedi come, perché il carico è sulle tue spalle. Potresti dire: “Chi lo porterà per me? La mia vita è pesante. Le mie responsabilità. La mia vita è un peso. Non ne vedo una via d’uscita.” E così ti tieni in un vicolo cieco.
Sei tu quello che dice che non c’è via d’uscita, e ti attieni alla tua storia. Ti aggrappi a ciò che vedi come un peso, invece di cambiare la tua storia. Forse vuoi provare che hai ragione, e così continui a parlare della tela di sacco che indossi.
Hai ragione in questo: Nessuno ti toglierà le tue difficoltà. Nessuno deve farlo. Nessuno dovrebbe farlo. Sei tu che dovresti fare la differenza. Tu.
Qualunque siano le difficoltà che hai, per quanto pesanti, per quanto profonde, c’è un unico comune denominatore, e non ti piacerà.
Non dico che le difficoltà non esistano. Dico che ti stai aggrappando troppo forte ad esse. Può darsi che ti aggrappi ad esse con tutte le forze come se, nel caso tu non le avessi, nel caso tu non fossi stato scelto per questa sofferenza, saresti senza lamentele, e quale sarebbe allora il motivo della tua vita? Potresti sentirti privo senza la tua croce da portare. Te la sei tenuta come il tuo destino per tanto tempo. Continui a stare sdraiato sotto essa per sentirti schiacciata da essa.
Facciamo chiarezza dall’inizio. Io non scarto la difficoltà della tua situazione. Dico che ti ci stai aggrappando. Non esaltare più le esigenze della situazione in cui ti trovi. I tuoi guai non sono un nastro azzurro o una medaglia che indossi. Non andranno via con uno schiocco delle dita. Nessuno te li porterà via. Se sono problemi tuoi, sono problemi tuoi, e sta a te cambiare la tua percezione di essi. Cambia percezione e cambierai la configurazione delle difficoltà.
Non cercare la colpa in nessun altro. Guarda la cosa da un’altra prospettiva.
Qualunque sia la tua situazione, il comune denominatore è lo stesso. Tu la vedi in un modo, e non sei in grado di vederla in un altro modo.
È probabile che tu accusi. Accusi gli altri. Accusi il fato. Accusi Me. Quando accusi, ti senti ostile, e dai la colpa della tua ostilità alle circostanze. Questo ti trattiene esattamente nel punto di partenza. Le accuse non ti portano da nessuna parte. Continui a girare in cerchio. Quando giri in cerchio, non vedi chiaramente. Per quanto giustificato, la tua rabbia ti appartiene. E la rabbia è miope. Naturalmente lo è. Vedi oltre. Vedi dietro l’angolo. Vedi cambiamento.
Quando un problema sembra insormontabile, non vedi altre opzioni se non che qualcuno o qualcosa venga a salvarti. O che tu te ne vada. O che qualcun altro se ne vada. O, o, o. Tu trascuri molte altre possibilità. Naturalmente lo fai, se no, avresti cambiato la tua situazione internamente già molto tempo fa.
Non sto dicendo che andarsene o rimanere sia giusto o sbagliato. Sto dicendo che non voglio che tu o chiunque altri soffriate. Eppure, spesso, la tua compassione è per te stesso e non ne hai alcuna per ciò che potresti vedere come il flagello della tua esistenza.
Trova compassione per l’altro. Sii misericordioso.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2010
Traduzione di Paula Launonen

