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HEAVEN #3602 Alla deriva dall’Oceano d’Amore

HEAVEN #3602 Alla deriva dall’Oceano d’Amore, 5 ottobre, 2010

Dio disse:

Io ho voi, o voi avete Me? Che differenza fa? Nell’Unità, Noi contempliamo l’amore del Nostro Unico Cuore. Che Io sono voi e che voi siete Me, è un gioco di parole, perché l’Unità soltanto è. L’Unità è ricca e mai solitaria. Io non Mi sento mai solo, eppure questa particella che chiamate voi stessi spesso si sente così. La solitudine potrebbe essere chiamata una condizione della vita. Non piace a nessuno, e tuttavia c’è la tendenza nei Miei figli di aggrapparsi ad essa, come se l’illusione di separatezza fosse una cosa preziosa. La notizia buona è che la solitudine stringe il vostro cuore. Il vostro cuore che conosce solitudine, è una finzione. La solitudine spreme la Verità da voi. Vi conduce alla confessione. Vi conduce alla confessione della Nostra Unità. Vi fa sputare fuori il nocciolo della Verità.

Sentirsi soli, dice qualcosa. Dice che desiderate ardentemente fare esperienza di ciò che è vostro ma da cui vi sentite lontani. L’opposto della solitudine immaginaria è l’Unità dell’Unità. L’Unità non è solitaria. Una particella percepita dell’Unità sperimenta solitudine, perché nella sua immaginazione si è distanziata dall’Insieme. Non esiste un’isola deserta. Alla deriva dall’Oceano d’Amore, una particella dell’Oceano anela alla Totalità di Se Stessa. Per tutto il tempo, l’idea della separazione è assurda. È troppo terribile da contemplare.

E così, eccoci qua nella Nostra Meravigliosa Unità, e il voi immaginario immagina se stesso isolato, e scegliete un gruppo di un tipo o un altro per tenervi lontani dal triste senso di isolamento, che è un senso assurdo poiché l’Unità Soltanto È. Voi siete un’Unica Totalità d’Amore. Ecco tutto. Non siete un “altro”. L’Unità soltanto è. Forse avete spento la luce nel vostro cuore. Forse avete corrotto voi stessi. Forse avete detto a voi stessi: “Tu sei solo qui. Sei soltanto un puntino nel mondo. Non hai alcuna importanza, perché sei solo. L’amore si è assentato da te.” E poi battete il vostro petto e piangete per voi stessi.

Amati, piangete per la vostra follia nell’aderire ad un’idea del genere. Davvero, la vostra immaginazione è grande. Riuscite ad immaginare Solitudine. Se riuscite ad immaginare Solitudine, potete immaginare qualunque cosa. Avete immaginato il Nulla come vuoto, invece di riconoscere che il Nulla è il Tutto. Avete annullato la vostra percezione innata della Totalità. L’Unità non è una scaglia. L’Unità è il Tutto. Voi non siete un frammento. Siete Tutto. Siete Tutto, ma è solo che vi siete spogliati della Verità. Avete vagato da qualche parte lungo un sentiero isolato, e avete chiamato quel sentiero prova di solitudine. Voi, che siete seduti nel Mio cuore, vi siete proclamati lontani dall’Amore.

Voi non possedete nient’altro che Unità, eppure l’avete ripudiata. Vi siete privati del vostro senso di Unità. Non potete separarvi dall’Unità, ma potete distaccarvi dalla consapevolezza di essa, ed è quello che avete fatto.

Nella vita, quando avete percorso un sentiero solitario e sapete che non è lì che dovete andare, vi girate e trovate la strada sulla quale dovevate essere.

È meglio che cerchiate il senso perduto dell’Unità piuttosto che rimanere sul sentiero a lamentarvi del fatto di essere persi su quel piccolo sentiero. Meglio alzarsi e trovare il vostro vero indirizzo. Il vostro vero indirizzo è dove Io dimoro. Il vostro vero indirizzo è Cielo sulla Terra. Ma non c’è nessuna Terra, amati. C’è Cielo, Un Unico Cielo, Un Unico Cuore, Un Unico Dio, Un Unico voi.

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Traduzione di Paula Launonen