HEAVEN #2918 La Conoscenza del Cielo
HEAVEN #2918 La Conoscenza del Cielo
Dio disse:
Proprio quando pensate di sapere tutto, voi scoprite quanto poco sapete. Non è forse così? Avete preparato una partita di tennis nel mondo e giocate. Fate rimbalzare avanti e indietro la palla. Voi giocate, ed è contro voi stessi che giocate. Dato che giocate la parte di voi stessi e quello dell’avversario contemporaneamente, è sicuro che vincerete. O forse il set è pari, per cui non vincete né perdete, e che importanza ha? Che abbiate vinto o perso, avete giocato. Che abbiate vinto o perso, è cosa del passato. Nel senso del mondo, la gloria è passata. È durata soltanto un minuto.
Ecco cosa c’è di meraviglioso nel fare il gioco: che vinciate o perdiate, voi vi avvicinate a Me. E così potete solo vincere! Vittoriosi o no agli occhi del mondo, potete solo vincere. Voi vincete Me, amati. Che altro potete vincere che duri più di un fremito?
Ecco cosa ci vuole. Voi scoprite quanto poco capite così che la vostra comprensione può ampliarsi. È una follia avere una tale certezza che sapete tutto quello che pensate di sapere. Voi presumete. Sto parlando ora nei termini del mondo relativo. Non può essere conosciuto, amati, perché il mondo è frivolo. Non può semplicemente adagiarsi, il mondo, e voi continuate a saltare su esso.
Tuttavia, al di là del mondo incostante, c’è qualcosa che potete conoscere e conoscere con certezza. Io sono il Conoscitore. E, pertanto, lo siete anche voi. Noi, voi ed Io, proveniamo da una terra diversa, che non nutre una particella dell’instabilità del mondo ancora esistente. E, tuttavia, da dove proveniamo, la Quiete da cui veniamo, non è una roccia, poiché il Cielo ha rapidità di movimento ed elasticità che il mondo non può concepire, eppure che bisogno c’è in Cielo di essere elastici?
Il mondo è il vostro campo di studi, e tuttavia esso non può essere conosciuto. Il mondo fornisce ogni sorta di prove, e il tempo cambia domani.
Il mondo cambia continuamente, girandosi di qua e di là, come una bella signora che attraversa la pista, si ferma, si gira e ritorna indietro. E soltanto nel mondo esiste il domani o qualunque forma di tempo.
E tuttavia, insieme, Io e voi, abbiamo creato questo mondo in cui vi sprofondate e nuotate, eppure si tratta solo di un gioco. È solo un gioco, e tuttavia in esso ci sono degli attori Divini. Voi siete uno di essi. E così studiate il mondo che è inscrutabile. Non starà fermo tra le vostre mani.
Eppure esiste un mondo di Quiete, e di questo mondo voi sapete tutto. Avete illuso voi stessi di non sapere. Infatti chiamate questo mondo, di cui parlo, il Grande Sconosciuto, come se ci fosse una Grande Barriera Corallina in mezzo. Voi conoscete il Cielo meglio di quanto conosciate il dorso della vostra mano. Conoscete Me. Noi siamo Vecchi Amici. Proveniamo dallo stesso paese, per così dire – il Cielo. Il Cielo è dove sta il vostro cuore. E il vostro cuore sa Tutto. Il vostro cuore non ha perso la conoscenza del Cielo e la sua dolcezza.
Non disperatevi. Non sentite di nuovo che avete perduto il Paradiso e che dovete riguadagnarvelo. Non vi siete smarriti. Siete solo stati immersi in limitazioni e avete convinto voi stessi che non potevate vedere oltre esse. Avete convinto voi stessi che il mondo ancora esistente sia il Conosciuto e che il Cielo sia l’Ignoto. Avete invertito i vostri pensieri, amati. Vi siete confusi. Il Cielo è il Conosciuto, e voi lo conoscete.
Heavenletters�
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen


"Il Cielo è il Conosciuto,
"Il Cielo è il Conosciuto, e voi lo conoscete."
Proprio poiché ci dici questo, caro Dio, significa che non è così, per noi, in quanto il fatto che ce lo dici, dimostra che noi non lo sappiamo, (altrimenti saremmo noi ad affermarlo a Te ossia a noi stessi) e il Tuo tradurTi concettualmente, non fa certo cessare la nostra ignoranza ma invece fa continuare ed aumentare l'illusione di conoscere, solo poiché hai fornito un bel concetto di cui l'ego idiota si appropria come "sua conoscenza", come "sua verità"!
Ed ormai, caro Dio, la schiera di "illusi di conoscere" che Tu stai accodandoTi come pecore, asini o topi, si allunga a dismisura. Evidentemente Tu hai bisogno di ammiratori osannanti piuttosto che di Conoscitori realizzanti.