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HEAVEN #2905 La Verità di Chi Siete

HEAVEN #2905 La Verità di Chi Siete

Dio disse:

Essere non attaccati al mondo significa non essere attaccati al sonno, non essere attaccati al cibo, non essere attaccati alle procedure. È come se voi pensaste che la certezza sia sicura, e così vi aggrappate alla certezza quando il fatto è che non esiste certezza nel mondo relativo.

Non permettete a questa consapevolezza di rendervi contrariati e ansiosi. Lasciate che questa comprensione vi renda elastici e forti. Come un uccello, quando un ramo si spezza sotto di voi, saltate ad un altro.

Nessuno sulla Terra sa realmente cosa sta accadendo in questo momento e che cosa accadrà dopo. Può darsi che vi piaccia l’idea che la vita rimanga coerente mentre allo stesso tempo vi piace il cambiamento. Il cambiamento arriva spesso, e il cambiamento, persino uno che non volete, serve.

Amati, non potete camminare sullo stesso sentiero due volte. Anche quando fate la stessa strada per andare al lavoro e per ritornare a casa, o guidate per lo stesso tragitto, esso non è esattamente lo stesso. Voi non siete esattamente gli stessi. Coloro che vi accompagnano o camminano davanti o dietro di voi non sono sempre gli stessi. Il tempo non è sempre uguale. Il vostro passo non è sempre uguale.

Abbiate l’idea di dare il benvenuto al cambiamento, perché potete essere certi che ne avrete in abbondanza.

Nello stesso tempo, mentre il mondo va avanti e indietro e su e in giro e fa ogni sorta di escursione, c’è tuttavia un centro di quiete dentro di voi. Anche quando vi sentite agitati o infelici, c’è quella parte di voi che sente diversamente, sente la quiete e non è disturbata. È come se dentro di voi scorressero due fiumi, uno di fianco all’altro. Persino quando siete in mezzo alla mischia, siete all’esterno di essa. Anche se il vostro cuore è capovolto, voi siete dritti. Ci sono dei momenti in cui vedete, vedete davvero, che la vita è soltanto un sogno. Certamente, il sogno è una specie di viaggio, e voi osservate voi stessi in viaggio. Un sogno accade. Sicuramente sembra reale, e tuttavia vi svegliate da esso. È inevitabile che vi sveglierete da esso, e saprete, senza dubbio, di avere sognato.

Naturalmente, è vero che a volte voi pensate di avere sognato la Verità, e non si è trattato di un sogno bensì della Realtà ad un altro livello. È come se veniste a casa dal sogno e scopriste che le vostre scarpe sono consumate e forse avete lasciato delle orme lungo la via della Verità. Avete avuto un sogno così meraviglioso che non poteva che essere vero. In ogni caso, verità o sogno, alla fine ne uscite ugualmente. Che viaggiate su un treno nella vita o su un treno di vostra immaginazione, voi viaggiate ugualmente. Il vostro viaggio può sembrare lungo o breve o persino un battito delle ciglia, eppure non c’è modo di sapere quanto sia stato lungo.

Forse avete lasciato il piano terreno. Forse la vostra consapevolezza l’ha lasciato e, come Alice nel Paese delle Meraviglie, siete caduti attraverso un profondo buco. Potrebbe essere un buco nero dell’Universo. Come fate a saperlo? E non ha importanza, perché siete usciti dall’altra parte. Avete viaggiato nella Verità, o avete viaggiato nell’immaginazione. In ogni caso avete viaggiato. Siete andati da qualche parte. E siete ritornati. E tuttavia non siete esattamente colui che se n’è andato, poiché, nel senso del mondo relativo, qualcun altro, che è ancora voi eppure non proprio voi, è ritornato.

Che cosa sono questi spazi tra le parole, e dove siete voi durante questi spazi? Allora dove siete? Dove siete andati e quando siete ritornati? Dove siete stati e dove siete adesso? Avete forse vagato dalle versioni designate di voi stessi e lasciato voi stessi indietro, ed ora vi raggiungete e scoprite che non siete chi pensavate di essere, ed ora iniziate a conoscere la Verità di chi siete. Benvenuti, amati. Benvenuti.

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Traduzione di Paula Launonen