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HEAVEN #2845 Leggete di nuovo questa Heavenletter

HEAVEN #2845 Leggete di nuovo questa Heavenletter

Dio disse:

Amati lettori di Heavenletters,

oggi ripeterò la Lettera di ieri. Le do un titolo diverso per riuscire ad indurvi a leggerla di nuovo. Vorrei indurvi ma non ingannarvi, per cui vi dico subito quello che sto facendo. Lo dico nel titolo.

Ed ora vorrei chiedervi, se potete gentilmente dire perché vi chiedo di rileggere questa Heavenletter? Io trarrò gioia dalle vostre risposte e vi chiedo di condividere il vostro cuore con tutti.

Vi do il Mio amore e le Mie benedizioni,

Il vostro amato Dio

‘Voi avete fatto dei sogni in cui entrate in un palazzo e ogni stanza in cui entrate fa palpitare il vostro cuore. In questo sogno, pensate di aver visto l’ultima stanza tra tutte e tutta la bellezza che questo palazzo può offrire. Poi c’è un grande ingresso in un’altra stanza, e l’uccello del vostro cuore batte le ali ancor di più, perché avete trovato un’altra stanza e un’altra ancora. Forse soltanto dopo il sogno vi rendete conto che c’è sempre un’altra stanza e un’altra, e ogni stanza è più bella di quella precedente, e voi raggiungete ognuna di esse, o esse raggiungono voi. E’ difficile dirlo.

Amati, il palazzo di vostro Padre è ancora più bello del palazzo dei vostri sogni. La bellezza del vero palazzo, il suo potere, la sua spaziosità, suonano troppo forti per le vostre orecchie. Mentre il Mio Palazzo si rivela sempre di più a voi, il volume si alza. E’ quasi come se doveste tenervi forte, poiché la bellezza infinita di ogni stanza sembra più di quanto possiate sopportare. Temete di non poterla sostenere. State scomparendo adesso.

In questa Magnificenza, dovete far cadere tutte le maschere – sono troppo pesanti. Dovete togliervi le scarpe e lasciarle. Ogni finzione cade. Siete davvero dentro questo palazzo, e, wow, pensateci, ne siete l’erede!

Voi iniziate a sentire che questo palazzo è talmente vasto che non potrete uscirne mai. Mentre v’imbattete nei resti della vostra vita, di quella che pensavate fosse la vostra vita, vi rendete conto di aver sempre vissuto qui! Questa è sempre stata la vostra Casa, solo che l’avete visto diversamente. Ora non solo riconoscete che questa è la vostra Casa, ma che questa è Casa. E’ dove tutti hanno vissuto! Tutti quelli che avete conosciuto, che avete pensato di conoscere, hanno vissuto qui anch’essi. Può darsi che vi siate imbattuti in tutti nei vani delle porte o nei corridoi, o forse siete scivolati dolcemente gli uni accanto agli altri con un accenno, o forse senza alcun accenno. Potreste anche aver avuto una semplice comprensione silenziosa del fatto che stavate passando accanto a voi stessi, in qualche modo accompagnato dall’idea che era qualcun altro che vedevate. Ora è chiaro. Avete, in tutta serietà, annuito o non annuito a voi stessi.

In precedenza avevate pensato di trovarvi in un labirinto. Eravate così timorosamente incerti. Ed ora vedete che una tenda nebuloso s’alza, e voi scorgete che tutto quello che sia mai esistito dietro ai filamenti di questa tenda siete voi. Finalmente venite pienamente faccia a faccia con voi stessi. Ehilà!

Per tutto questo tempo avete pensato di trovarvi in un labirinto, ed ora vedete che siete in una splendida Sala degli Specchi. Tutti i panorami che avete visto, erano voi stessi. Da un cast di milioni, adesso vedete che eravate l’unico qui! Non è una realizzazione deludente, lo capite. E’ meraviglioso, e diventa più meraviglioso quando arrivate a vedere voi stessi, a riconoscere voi stessi, a scoprire voi stessi, questo Sé che in passato per eoni avevate nascosto a voi stessi.

"Ciao a Tutti", dite, quando la Verità comincerà ad apparirvi con evidenza. “Ciao a Tutti, ora potete uscire dai nascondigli. Voglio dire, Ciao a Me Stesso. VediMi ora in tutta la gloria di Dio. Sono sempre stato provvisto della gloria di Dio eppure l’ho tenuta segreta a me stesso ed a tutte le altre persone che avevo inventato. Sono stato l’ultimo a sapere, e tuttavia ciò significa che sono stato il primo a sapere, poiché non c’era nessun altro a sapere. Non c’era nemmeno questo personaggio titubante che avevo immaginato ed a cui mi trovo a parlare adesso. Io sono più di questo.

"Precisamente, ho sempre parlato a me stesso. Oh, non sempre le mie risposte mi sono piaciute. Ciò nondimeno, colui che gridava le domande era lo stesso che rispondeva rumorosamente o piano. Ora mi è così chiaro; come avrei potuto mancarlo?

"Mi trovo in una bella casa con molte stanze. Posso aver pensato di essere da qualche altra parte, ma è qui che sono sempre stato. Ho pensato che ci fossero delle folle turbolenti qui, e per tutto il tempo ero solo io! Piuttosto dovrei dire che era il Grande Me che correva in giro pazzamente per recitare tutte le parti che pensavo dovessero essere recitate.

"Buffo, ora che sono l’Unico, non mi sento più solo. Sono sufficiente per Me Stesso."

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Traduzione di Paula Launonen

Caro Dio, puoi ripetere gli

Caro Dio, puoi ripetere gli stessi concetti all'infinito, cambiando all'infinito titolo, argomento, esempi, metafore, poetica..., ma evidentemente Tu sei l'ultimo a sapere con chi hai a che fare!