HEAVEN #2721 Immersi in Dio
HEAVEN #2721 Immersi in Dio
Dio disse:
Quello che dico ad uno, lo dico a tutti. Quello che dico a tutti, lo dico anche a voi. Qualunque amore Io esprima ad uno, l’esprimo a tutti. Qualunque amore espresso a tutti, è espresso a voi. Voi, e tu, siete l’oggetto delle Mie parole e del Mio amore. Non ne tengo alcuna per Me Stesso, e tuttavia Io do totalmente a Me Stesso, poiché Io sono dentro di voi. L’avete già sentito dire in passato.
Sia che crediate che Io sono Dio o che non ci crediate, sia che crediate nella Mia esistenza o meno, guardate nel vostro cuore e alla Verità di ciò che Io dico. Anche se intravedete una minuscola scintilla di ciò che Io dico, avrete intravisto, avrete visto, avrete sentito. E se non vedete, siete ugualmente stati benedetti da Colui Che sa come benedire nella sincronicità dell’amore.
Se vi do un buffetto sulla testa, vi ho dato un buffetto sulla testa. E’ meraviglioso per voi sapere che Io vi ho toccati, eppure, sia che lo riconoscete o meno, Io vi ho toccati. Io non vi do un buffetto sulla testa per Me, amati. Il Mio pensiero non è: "Che cosa Mi farà sentire bene oggi?"
Quando pensate che sia stata l’ultima volta che ho fatto qualcosa per far piacere a Me Stesso, come se ci fosse una parte dispiaciuta di Me che deve essere consolata? Bene, da un certo punto di vista, è vero, perché voi siete una parte di Me, ed Io desidero che siate contenti. E’ una gioia per Me quando voi sorridete, eppure Io sono gioia, sia che voi sorridiate o meno.
Queste Mie parole sono per voi proprio ora? Non vi chiedo che cosa pensate, perché quello che pensate è una strada tortuosa. Vi chiedo cosa sentite. Che cosa sentite quando lasciate che queste parole vi travolgano? Io vi dirò che queste parole discendono da Me e vi sono date per il vostro benessere. Pensate forse che le dia per Me Stesso? Immaginate possibilmente, anche per un attimo, che Io abbia bisogno del vostro amore per esse? Naturalmente, fa differenza per Me che voi leggiate le Mie parole, perché allora, col vostro cuore aperto, voi sapete di essere stati benedetti. Sì, voglio che riceviate le Mie benedizioni. Non posso fare altrimenti. Il grido dal Mio cuore è:
"RiceviMi. Ricevi il Mio amore per te, così che l’avrai e l’avrai per passarlo avanti per conto Mio. ConosciMi. ConosciMi così che il tuo cuore fiorisce. Tu sei il frutto della Mia vite, e il frutto della Mia vite deve prosperare e prosperare ora, in questo momento dell’Eternità."
La domanda che faccio è: Quanto del Mio amore accetterete? Quanto del Mio amore permetterete al vostro cuore di assorbire? Io sono amore e nient’altro che amore, e il Mio amore è per voi. Per quale altra cosa potrei essere, se non per voi?
Di che cosa ho bisogno Io, amati? Certamente non ho bisogno della vostra approvazione. Io, Che SONO, Io Che Sono il Tutto, che altro posso possibilmente richiedere se non che voi Mi conosciate, affinché conosciate il vostro cuore? Siete voi che avete bisogno del vostro amore per Tutto Ciò Che E’. Senza di esso, voi siete persi, e mascherate la vostra perdita in molti modi.
Costruite una chiesa per Me nel vostro cuore. Costruite una chiesa enorme nel vostro cuore, dove Io sono sempre, sia che lo sappiate o no.
Sappiate che ci si prende cura di tutto. Sappiate che ci si prende cura di voi, e che Io sono per voi, e tutto è bene ovunque Io sia e Io sono nel vostro cuore.
Heavenletters�
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen


Caro Dio che sei ogni dove e
Caro Dio che sei ogni dove e ti nascondi così bene nel mio cuore,
di queste Tue parole che mi sono date per il mio benessere, io non mi compiaccio e non ne traggo alcun benessere. Allora io sono perso e nel mio cuore non sento nulla poiché io non immagino nulla. Cosa ho da accettare e cosa da rifiutare? Se già sono da Te benedetto, allora non capisco il Tuo interesse - dall'interiorità più profonda stessa del mio cuore e delle mie cellule - di avere anche il mio cosciente riconoscimento che comunque né Tu dentro di me né io "fuori" di te, siamo capaci di realizzare. Proprio il Tuo appalesarti in un linguaggio riconoscibile dalla mente, Ti confina nei "percepibili" e dunque inesorabilmente all'esterno. La percezione e la comunicazione consolidano l'illusione della separazione anziché vanificarla, così che nella misura in cui Tu parli, nella stessa misura Tu aggravi la distanza fra di noi, fra il "me" a cui Tu ti rivolgi e il Tu che mi riconosce separato tanto da continuare a chiedere il riconoscimento di un'Unione impossibile. Non c'è bisogno di affermare o desiderare o richiedere qualcosa che già, e solo, è, dunque, caro Dio, tu mi menti, illudi e deludi ogni singolo istante della Tua manifestazione poiché Tu devi apparire a "me", affinché io Ti riconosca, e pertanto noi siamo, siamo sempre stati e sempre saremo, separati poiché sei Tu stesso che hai creato ciò che è, o appare, altro da Te. Tu sei la causa di Tutto e perciò del mio mancato riconoscimento e di ogni cosa di cui mi addebiti con la favola del libero arbitrio in cui Tu ti accrediti tutto il bene e tutta la conoscenza ed addebiti a me tutto il male e tutta l'ignoranza. "Grazie", caro Dio, per avermi fatto questo.