HEAVEN #2718 Quello a cui rinunciate
HEAVEN #2718 Quello a cui rinunciate
Dio disse:
Io posso essere l’Unico Dio dell’Universo, ma non sono esclusivo. No, affatto! Proprio al contrario. Io sono onnicomprensivo. Raccolgo tutti tra le Mie braccia. Accolgo tutti nel Mio cuore. Voi, Miei messaggeri sulla Terra, classificate e scartate. Mettete alcuni dei Miei figli al primo posto e alcuni all’ultimo. Alcuni li fate stare in fila. Io, mai. Io offro a tutti una sedia accanto a Me.
Mi crederete quando vi dico che non ho offerto a Cristo più di quanto offra a voi? Cristo mi sentì e accettò. Entrò al Mio servizio. Io offro tutto a tutti. Vi offro voi stessi.
Certo, alcuni dei Miei figli hanno un talento e altri ne hanno un altro, eppure tutti hanno dei talenti. Tutti sono mandati sulla Terra per rappresentare Me nel modo che più gli è naturale. Io non do compiti inadatti alle persone. Non vi chiedo di essere esattamente come colui che conoscete come Cristo. Non chiedo a nessuno di essere il Cristo. Io dico a tutti: "Tu sei Cristo. Sei il figlio del Mio cuore altrettanto quanto il Cristo. Io non scelsi Cristo. Cristo scelse se stesso."
Non vi dico di avere l’aspetto di Cristo. Non vi dico di vestirvi come lui. Non vi dico di far finta di essere lui. Vi dico che voi siete Cristo, solo che non l’avete ancora capito. Vi dico che vi siete giudicati male. Cristo non giudicava affatto se stesso più di quanto giudicasse chiunque. Egli capiva che doveva camminare sulla Terra e spargere semi d’amore, di comprensione, d’accettazione. Capiva che doveva condividere la Mia luce con tutti. Per fare questo, egli non seguiva delle leggi. Seguiva il suo cuore, che era totalmente devoto al Mio.
Egli non mise da parte nessuno. I lebbrosi e le prostitute non erano meno importanti per lui di quanto lo siano per Me. Metteva un passo davanti all’altro e cresceva, diventando il Grande Essere che era. Questo vale per tutti i Grandi Esseri. Essi non sono nati nello stato di coscienza con cui hanno abbandonato la Terra. Come voi, tutti i Grandi sono cresciuti da piccole ghiande.
Ognuno nel mondo ha il suo posto nel sole.
I Grandi diedero ciò che era Mio da dare. Voi credete ancora nello status. Ancora credete nella gerarchia. Ancora credete nell’ego. Io posso aspettarvi. Io aspetto davvero che voi vi arrendiate a voi stessi, amati.
Naturalmente, non si tratta affatto di una resa, a meno che non chiamiate l’accettare delle ricchezze una resa, a meno che non chiamiate l’accettare amore e saggezza e tutti e tutto una resa. Se chiamate resa l’accettare il Mio amore, tutto quanto di esso, bene, allora vi chiedo di arrendervi. Vi chiedo di rinunciare all’ego. Non vi serve comunque per altro se non come un gingillo da appendere allo specchietto retrovisore della vostra macchina. Se chiamate resa il condividere la Mia luce, allora arrendetevi davvero alla Mia luce e rapidamente consegnatela a tutti gli altri. Se riconoscete la resa come gioia e felicità, allora arrendetevi. Se chiamate resa il rinunciare al dolore, resistenza, esasperazione, capricci e negatività, allora rinunciate a tutti quanti e arrendetevi.
Se considerate resa il vivere in armonia rinunciando alla disarmonia e ai nervi stridenti, allora affrettatevi ad arrendervi. Se chiamate resa il porre fine alla falsità e l’accettare la Verità, fatelo subito. Se considerate resa il porre il vostro cuore nel Mio, allora, sì, arrendetevi. Consegnate a Me il vostro cuore, amati, ed Io accetto graziosamente il vostro cuore, come un tesoro illimitato tenuto dentro al Mio cuore, affinché tutto il mondo lo conosca.
Heavenletters�
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen


Caro Dio, Tu mi dici, e
Caro Dio,
Tu mi dici, e dici a tutti quanti: "Tu sei Cristo. Sei il figlio del Mio cuore altrettanto quanto il Cristo. Io non scelsi Cristo. Cristo scelse se stesso."
E allora, caro Dio? Se Tu stesso mi parli sempre di Cristo, prendendolo ad esempio, proprio per questo Tu ne confermi l'unicità. Se Cristo, per manifestarsi quale Cristo, poté scegliere se stesso e sapere e manifestare di essere Cristo, allora resta comunque l'unico o quasi ad aver potuto scegliere in tal modo e manifestarlo, insieme ai cosiddetti Grandi che, appunto, lasciano noi piccoli.
Caro Dio, anch'io scelgo me stesso: chi altri potrei scegliere di scegliere?! Una ghianda può forse scegliere di essere una mela? Una ghianda può forse scegliere di non essere una grande quercia? E chi può mai rinunciare a qualcosa che subisce, è e diventa, esattamente come una ghianda subisce, è e diventa il manifestarsi come quercia? Un bambino appena nato va forse a prendersi un "ego"? Qualcuno è tanto folle da andare in giro a raccogliere dolore, resistenza, esasperazione, capricci e negatività come fossero abiti con cui ripararsi dal freddo?
Caro Dio, se fossero sufficienti le parole, quale che ne sia la fonte, sarebbero state più che sufficienti quelle di Cristo, da allora fino ad oggi.
..... come se chiudere un
..... come se chiudere un libro fosse il modo di leggerlo.
Ciao Jochen, e grazie. Forse
Ciao Jochen,
e grazie.
Forse basta pensare che noi non stiamo qui per null'altro che leggere un capitolo della storia di noi stessi, che viene scritta proprio vivendola: Dio ci aiuta ad intepretare sempre meglio il nostro stesso personaggio, ad espanderlo, a svincolarlo da ruoli e sceneggiature solo apparentemente reali e immutabili.