HEAVEN #2032 Il traffico dell’Universo
HEAVEN #2032 Il traffico dell’Universo
Dio disse:
In qualunque imbroglio siate coinvolti nel mondo, quando l’osservate più profondamente, non è poi tanto grande. La grandezza dipende da cosa paragonate a cosa. Rendete grande il vostro apprezzamento e piccoli i problemi.
Siete un bambino a cui si è rotto il camion giocattolo, e piangete.
Nemmeno le vostre più grandi sventure, nemmeno le più grandi tragedie del mondo, sono così definitive come pensate. Tutte le tragedie passano. Tutte le meraviglie continuano. L’angoscia è importante per voi, lo capisco bene. Non è che Io scarti la vostra angoscia. E tuttavia il relativo è relativo, amati. Se poteste vedere dalla distanza da cui Io vedo, avreste gioia tumultuosa ardentemente. Stareste così prontamente nella luce brillante che non riuscireste nemmeno a concepire l’oscurità. Quando il sole splende sempre ovunque, dove può nascondersi l’oscurità?
Un evento passeggero nel tempo è enorme per voi, lo so. Ma accanto all’infinito costante e inarrestabile, che cos’è? In un colpo solo il mondo manifesto passa la sua torcia, e tutti i guai a cui avete concesso obbedienza congedano i loro eserciti e non esistono più. Il mondo è sempre di passaggio, amati, e un altro mondo nasce. La tragedia è che voi vedete solo fino a un certo punto.
Vi prego di capire che il dolore umano è dolore umano. Voi non paragonate un alluce dolorante alle conseguenze di un tornado, eppure entrambi passano e non esistono più. Sono relegati nel passato illusorio, come se non fossero mai esistiti. È proprio così. Non sono mai esistiti. Sono accaduti. Li avete visti accadere. E tuttavia, non è accaduto nulla. Quando tutto è stato detto e fatto, l’uragano o l’incendio, non fanno alcuna differenza. La vita nel mondo è un attimo fuggente. Gli attimi fuggenti non rimangono. Tutto il relativo che voi sperimentate, va avanti. Giù per la cascata. Andato. Tranne i vostri pensieri riguardo ad esso.
È sorprendente l’effetto che un film può avere su di voi. Tutto questo mondo apparente è un film, e voi piangete durante e piangete dopo. Visti da un certo punto di vista, i film sullo schermo o fuori schermo, vi fanno piangere.
Dietro lo schermo accadono cose ben più grandi. Dietro lo schermo non ci sono i cattivi. Non ci sono partenze. C’è immersione nella luce. Voi siete la luce. Pensieri guizzano attraverso lo schermo, e voi credete nei guizzi.
Il cattivo nel mondo relativo è l’attaccamento. L’attaccamento attacca un’etichetta chiamata tragica. Voi rispettate l’etichetta.
Potete amare senza attaccamento. Potete salvare un’altra vita o migliaia di vite senza attaccamento. Senza attaccamento non significa che non fate niente. Non significa che non v’importa. Significa che non siete attaccati e, pertanto, non siete legati ad un certo risultato. Quale tragedia esiste quando non dirigete il traffico dell’universo?
Ebbene, amati, voi piangete adesso per qualcosa che non è nemmeno accaduto. Piangete in anticipo, piangete durante e piangete dopo. A volte non guardate nemmeno lo schermo, amati. Spesso state guardando a ciò che potrebbe apparire sullo schermo. Guardate ad altre possibilità adesso. Potete immaginare possibilità d’oro come pure possibilità funeste, e non c’è bisogno che teniate nessuna delle due stretta in pugno. Aprite la mano. La vostra mano è connessa col cuore. Aprite il cuore. Dissuadetevi dalla convinzione che la vita debba essere sistemata proprio così.
Senza attaccamenti, sareste il sasso che non raccoglie muschio. Sareste libera caduta. Non condannereste nulla. Dareste il benvenuto alla vita e persino alle vostre lacrime, come un fenomeno passeggero. Che altro è questa parata davanti a voi se non una parata? Bellissimi costumi, marciando ad un ritmo perfetto, marciando al ritmo della banda, e poi la banda svolta l’angolo. Non potete più vederla, eppure essa continua a marciare, a marciare. Non c’è bisogno che la vediate per sapere che c’è.
Heavenletters™
Copyright@ 1999-2009
Traduzione di Paula Launonen

