HEAVEN #1006 Ricordo di Dio
HEAVEN #1006 Ricordo di Dio
Dio disse:
Quand’è che un errore è un errore e quando è invece una benedizione? Quand’è che una vittoria è una perdita?
Qualunque cosa che venga vista come una vittoria su un altro, è una perdita, poiché è l’ego che supera un apparente altro.
Non pensate alla vittoria né alla sconfitta perché sono illusioni entrambe.
Competere nella vita è un gioco senza speranze. Le gare formali sono, naturalmente, un ovvio divertimento. Sono, per così dire, vita messa da parte per un momento.
Ma nella vita, che siate in competizione con altri o con uno standard che avete stabilito per voi stessi, non c’è nulla da vincere. Non esiste un Re della Montagna della Vita.
Per quale motivo qualcuno deve precipitarsi da qualche parte per essere il primo? Che cosa ci guadagna?
Quando conoscete la vostra posizione ai Miei occhi, potete respirare meglio e non c’è alcuna necessità per una fretta infinita.
PermetteteMi di essere il vostro Motivatore. Non valgo forse più di un’immaginaria tabella dei punteggi?
Vincete Me! Io sono vincibile. Io vi aiuterò. Desidero essere vinto. Io ungerò le ruote. Mi assicuro che voi vinciate.
Naturalmente, quando vincete Me, il mondo, così come voi l’avete conosciuto, collassa e vi trovate in un’avventura di tale quiete, tale meravigliosa quiete, che non riuscite a staccarvene, così meravigliosa che non potete far altro che rimanerne rapiti.
Da quel luogo di silenzio, l’energia fluisce come se le aveste dato un consenso precedente, e da allora essa scorre per conto suo. Naturalmente essa non va da nessuna parte. È dappertutto, e lo siete anche voi.
Su quali pascoli dobbiamo ancora fare le capriole, Io e voi! Quali fiori abbiamo ancora da raccogliere!
Quale adesione alla vita desideriamo dare?
Per quale montagna vogliamo rotolare su o giù?
Da quale orlo della terra vogliamo sbirciare?
Quale salto vogliamo effettuare?
Chi viene con Noi?
Qual è la Nostra Visione?
Che cos’è la lungimiranza?
Che cosa scopriremo dietro l’angolo? Che cosa ci sarà disseminato sulla strada, e che cosa raccoglieremo e che cosa lasceremo stare?
Quando abbiamo tutto davanti a Noi, a che cosa dobbiamo aggrapparci?
Quando lasciamo andare il tutto, perché il tutto vola da Noi?
Ho trascurato qualcosa? Che cosa può essere trascurato, quando tutto è completo e tutto è onnicomprensivo e tutto è meraviglioso?
Quali tesori sono nascosti per voi nei campi aperti! Quali doni lasciate lungo la strada?
Qual è la previsione e qual è la relazione?
E che cosa importa quando nulla ha importanza?
Che cos’è il caso se non un caso?
Quanto vale un centesimo se non un centesimo?
E qual è il Mio valore, e come può il vostro essere diverso?
Come potete separarvi da Me, quando Noi siamo inseparabili? E come potete ritornare da Me, quando non ve ne siete mai andati?
E come posso Io essere Dio di tutti ed amare così immutabilmente, e come potete voi?
E quando tutto è stato detto e fatto – dove abbiamo viaggiato e dove siamo stati Noi?
Voi siete le Mie braccia che si tendono verso Me Stesso. Voi, che siete le Mie braccia, Mi abbracciate e non Mi lasciate andare mai – come se poteste, come se fosse una scelta, come se fosse un’opzione, come se fosse possibile, come se potesse essere.
E il gioco della vita che avete fatto, è esattamente questo, solo un gioco, come se Noi fossimo separati e stessimo riunendo ciò che non è mai stato disgiunto.
A che mai serve competere quando tutti si stanno precipitando verso il loro ricordo di Me?
HeavenlettersÔ
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen

