Far sentire la propria voce
Il modo in cui la vedete sulla Terra è che passate sopra troppe cose. Una vostra abitudine potrebbe essere che non fate sentire abbastanza la vostra voce.
Naturalmente ci sono anche molti che si difendono benissimo.
Ci sono davvero molti che pensano dopo il fatto a quello che avrebbero dovuto dire e che, se solo l’avessero detto, probabilmente avrebbe risparmiato loro delle difficoltà future lungo il cammino.
Ci sono tantissime abitudini di vita e tanti diversi tipi di educazione che s’intromettono nella vostra vita adesso.
È possibile persino che possiate pensare che rappresentare voi stessi sia scortese, eppure siete consapevoli che non far sentire la vostra voce contribuisce considerevolmente ad un’infelicità ripetuta.
È come se aveste imboccato una certa strada e, in qualche modo, per quanto desideriate uscire da quella strada, sempre di nuovo procedete sulla stessa strada, non importa quanto rimpiangiate la vostra via più facile.
E poi, quando vi fate sentite davvero, sembra che siate programmati a sentire che avete esagerato, oppure l’avete fatto con rabbia, il che ora aumenta le vostre difficoltà con voi stessi.
Qual è questa paura che vi impedisce di farvi valere? Mancanza di abitudine, supponete? La vostra voce non ci pensa nemmeno finché non è troppo tardi. Questa è una sorta di trappola che preparate per voi stessi.
E poi, quando vi alzate per rappresentarvi, s’instaura un altro tipo di senso di colpa.
A un certo punto avete imparato a porre i sentimenti degli altri davanti ai vostri. Forse vi è stato insegnato o in qualche modo avete assorbito l’idea che voi valevate meno degli altri e, pertanto, dovevate ammansire gli altri. “Perdonatemi per essere vivo”, potrebbe essere stato il vostro atteggiamento inconsapevole.
Poi ci sono state quelle poche occasioni in cui avete parlato a voce alta, ed è stato un tale successo. Non avete avvilito nessuno, eppure avete fatto sentire la vostra voce, e ciò ha avuto una risoluzione meravigliosa – da entrambe le parti. Quanto eravate felici.
In quei momenti avete creduto pienamente nell’onestà totale, e poi vi ritrovate ad invalidarvi di nuovo. In questi momenti potreste dire a voi stessi che ci sono cose peggiori che essere degli sciocchi, ma non ci credete realmente. Questa è un’altra falsa apparenza che indossate. Non amate voi stessi per questo.
Qui c’è per voi qualcosa da approfondire. Autocontrollo non è la risposta. Anche nascondersi non è la risposta. Perché far sentire la vostra voce spontaneamente è la risposta per voi? Dovete davvero aspettare un’altra vita per risolvere questa difficoltà con cui molti altri non hanno bisogno di lottare?
La cosa peggiore in questo è che vi rincalzate come un fallimento bell’e pronto.
Forse non sapete semplicemente quando è un vostro diritto farvi sentire. D’altro canto, non volete che questa sia la vostra grande lezione nella Vita. E qual è la lezione in ogni caso? Sapere che avete il diritto di essere diretti, senza temere…temere…che cosa?
Non volete esporvi sminuendovi. Forse il punto cruciale è che non volete esporvi affatto. Miei Cari, se siete sulla Terra, e lo siete, siete legittimamente sulla Terra. Siete destinati ad essere qui. Avete ogni diritto di far conoscere le vostre necessità. Va bene che abbiate bisogno, e va bene che non abbiate bisogno, però si dà il caso che abbiate bisogno, e vi sentite un tale dilettante a questo Gioco della Vita.
Non che vogliate essere nemmeno un qualche tipo di super professionista.
Siete consapevoli che ci sono molte cose nella Vita che avete superato. Può darsi che consideriate questo ambito del farvi sentire come un’autodifesa, e vi opponete a questo.
Forse sentite che quando ho consegnato il libero arbitrio, Mi sono dimenticato di voi. In qualche modo la vostra volontà è stata intimidita. Potrebbe darsi semplicemente che non stimiate voi stessi.
Ora vi chiedo di parlare un po’ più forte. È tutto quello che dovete fare. Proiettate la vostra voce. Rappresentate voi stessi come rappresentereste qualcun altro.
E se perdete un colpo qua o là, ogni tanto, allora avrete perso un colpo, ma continuate semplicemente ad avanzare. Avete fatto così tanti progressi e adesso potete amarvi di più.
Non siete stati mai obbligati ad essere la perfezione agli occhi del mondo. Stiamo parlando dei vostri occhi, amati.
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Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/far-sentire-la-propria-voce.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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