Da dove viene la scortesia?
Chi mai sulla Terra può capire perché alcuni dei Miei figli sembrino essere scortesi o siano senza dubbio scortesi. Chi può capire perché gli altri si comportino come si comportano? A livello personale non ne sei capace. A livello personale, troppo spesso non fai altro che girare in un circolo vizioso cercando di capire un altro che non ti è comprensibile. Anche quando riesci a comprendere l’insicurezza e l’inadeguatezza di un altro, ugualmente non riesci a vederla come una scusa per la maleducazione o peggio.
Se qualcuno vuole insultarti deliberatamente, è molto probabile che senta di essere stato insultato a sua volta. Ti ha frainteso oppure ha sentito la tua voce come una voce dal passato, e passa il suo risentimento a te. Ha visto il volto di qualcun altro nel tuo. Invariabilmente si sente giustificato. Non c’è bisogno che tu lo giustifichi. Non è necessario che trovi delle scuse per gli altri.
La domanda da fare a te stesso non è: “Perché è stato deliberatamente offensivo?” La domanda da fare a te stesso è: “Perché permetto a questa persona di colpirmi nel profondo?"
Quando qualcuno è abbastanza sgarbato o apertamente offensivo, coprendoti di ingiurie, per esempio, è il suo ego che tiene le redini. E se senti di rendere la pariglia, è il tuo ego che tiene le redini. Forse la cosa migliore che puoi fare è sganciarti dalla scortesia. Non sei realmente ciò che l’ha causata. C’è di più in gioco, e non solo tu.
Tu non sei responsabile di cambiare l’opinione di qualcun altro. Non sei responsabile di cambiare il comportamento di qualcun altro. Alcune persone non ti ascolteranno. Se potessero ascoltare, non sarebbero scortesi. D’altro canto, tu sei responsabile verso tutti per tutto. Ma questo non significa che tu debba portare i fardelli di un altro sulle tue spalle. Non sei qui per portare carichi pesanti sulle tue spalle. A volte, spesso, devi davvero lasciare andare le tue preoccupazioni.
Può darsi benissimo che tu abbia cercato di fare ammenda verso chicchessia. Se la persona avesse potuto sentirti, la situazione non sarebbe arrivata fino a tal punto, non è vero?
Quindi, come ti assumi la responsabilità e poi come la lasci andare? Il modo di farlo non è un come ma un perché. È una cosa che deve essere fatta. Lo sai che non servi gli altri sostenendo la loro scortesia nel tuo cuore. Non devi più sentirti insultato. Osserva l’insulto come potresti osservare un brufolo sul naso di qualcuno. È lì. Non ha nulla a che fare con te, e tu tieni lo sguardo lontano da esso come meglio puoi. Qualche volta non riesci semplicemente ad evitare di guardare ciò che non vuoi vedere, e lasci la stanza.
Nel caso di un insulto, rimuovi l’insulto dal tuo cuore e te lo lasci alle spalle. Non c’è bisogno che l’affronti. Sono i tuoi propri sentimenti che devi affrontare. Fai un’elaborazione rapida dei tuoi sentimenti. Quello che ti fa sentire bene, tienilo vicino a te. Quello che non ti fa sentire bene, rimuovilo. Se non puoi rimuoverlo, allora lascialo andare. Non tenere dei pensieri stridenti nel tuo cuore. Non renderti colpevole di aggrapparti a ciò che deve essere lasciato andare. Quello che non appartiene nel tuo cuore, deve essere lasciato andare.
Considera gli insulti come cibo guasto a cui hai dato un morso. Che cosa fai? Lo sputi. Non continui a pensare quale sia la cosa migliore da fare. Ti liberi rapidamente del cibo avariato.
La capacità di non aggrapparsi, è un grande dono. Magari l’altra persona avesse lasciato andare, e non ci sarebbe alcun problema. Volesse il cielo che tu lasciassi andare proprio ora.
Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/da-dove-viene-la-scortesia.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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