Credi in Dio e in te stesso
Dovresti superare l’autocommiserazione. Autocommiserarti significa sentire dolore. Il dolore deriva da una sensazione di mancanza o persino di tradimento. Qualcosa ti è stato portato via. Qualcosa ti è stato negato o non ti è mai stato dato, o ti è stato rubato. E così fai di te stesso la vittima di un furto. Non devi fare questo. Qualunque cosa accada, non devi fare questo a te stesso né a nessun altro. È questo che fa l’autocommiserazione. È un insulto. Non è un buon modo di pensare, e non è un buon modo di sentirsi.
Non vorrai farti permeare dall’idea che tu sia sfortunato. Indipendentemente dalla tua situazione, per quanto terribile la tua situazione possa sembrare a te e al mondo, non devi scommettere pubblicamente sul cavallo sbagliato. La tua mente diventa un ronzino sconfitto e tu sostieni quel ronzino. Non devi trasmettere che scegli di piagnucolare. A che ti serve?
Se il tuo stipendio viene ridotto, perché proclamare che non vali più di una tazza di caffè. Il denaro che hai in tasca, non è il tuo valore. Non devi spendere in maniera sciocca, ma non devi dimostrare il tuo senso di carenza e dichiarare all’Universo che adesso non vali un centesimo.
Il modo in cui parli di te stesso, è il modo in cui proietti. È come se dicessi all’Universo: “Io valgo così poco. Non valgo affatto molto.” L’Universo sente questo in maniera imparziale e risponde della stessa moneta.
Se sei ridotto al tuo ultimo centesimo, non devi proiettare questo. Hai delle risorse a disposizione. Hai un cuore e una mente. Abbi un briciolo di fede in te stesso. Scommetti su te stesso. Dai via il tuo ultimo centesimo, e vedi come si moltiplicherà.
Non dare soltanto con la motivazione di ottenerne qualcosa. Questo fa di te un commerciante, non un donatore. Lo stesso atto di dare, quando dai per dare o dai per puntellare il tuo conto in banca, potrebbe benissimo non dare gli stessi risultati. Dai per dare e non per avere. Dai per dare e aprirai dei cancelli dentro te stesso. Aprirai dei canali dentro te stesso. Un’idea arriverà. Qualcosa cambierà. Credere in te stesso può richiedere una spinta da parte tua. Credere in te stesso e credere in Me, sono due cose che vuoi e sono due facce della stessa medaglia.
Puoi sapere in anticipo che Io scommetto su di te. Vivi come un eroe e non come una vittima. Sii una luce brillante sulla Terra e illumina gli altri.
Se sei scoraggiato, non c’è bisogno che lo racconti al mondo, perché anche il modo in cui ti vede il mondo, fa la sua impressione su di te.
Immagina tutto l’incrociarsi dei pensieri e dell’energia in atto. Immagina tutto il traffico. Dirigi il traffico nella direzione in cui vuoi che vada. Dì di Sì a te stesso. Se vuoi una luce verde, emetti una luce verde.
Non puoi onestamente giudicare la tua vita e il tuo valore in base a un segmento della tua vita. Tu porti con te la tua vita. Ovviamente, senza alcun dubbio, rimani dal lato assolato della vita. Perché mai vorresti stare dal lato ombroso. Se scegli il lato ombroso, perché vorresti fargli pubblicità? Perché vorresti chiamare a te dell’attenzione che non ti è di alcun beneficio? Perché indicheresti: “Guardate, vedetemi. Vedete quanto sono oppresso. La sofferenza mi insegue.” E poi ti asciughi una lacrima per dimostrare la tua condizione.
Basta, amati. Inviate segnali diversi. Saranno sentiti e risoneranno pure. State a testa alta, e starete a testa alta.
Translated by: paulaPermanent link to this Heavenletter: https://heavenletters.org/credi-in-dio-e-in-te-stesso.html - Thank you for including this when publishing this Heavenletter elsewhere.
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