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Heavenletter #6218 Quando c’è felicità, l’infelicità deve seguirla?

Heavenletter #6218 Quando c’è felicità, l’infelicità deve seguirla?

Dio disse:

Sembra che la Vita vi causi delle difficoltà. Anche quando un evento è superato da tempo, potete continuare ad evocarne ogni dettaglio. Per quale buon motivo fareste questo? Eppure l’avete fatto. Eppure lo fate.

Quanto dolore e sofferenza valgono tali eventi?

Naturalmente voi apprezzate alcuni eventi, e poi ci sono quelli che vi fanno domandare perché ci fosse tanta agitazione. Molti eventi si ridimensionano nel frattempo e non valgono un granché, certamente non il costo che avete pagato per essi.

Forse qualcuno vi ha guardati di traverso o non ha avuto tempo da perdere con voi, o qualcuno vi ha ingannati, secondo il vostro punto di vista, e il vostro cuore è umiliato e ferito.

Sono d’accordo che voi valete molto di più delle mortificazioni e che vi meritate qualcosa di più che dedicare del tempo ed esasperazione a tali cose, come potete aver fatto. Perché hanno per voi tutta quella importanza che hanno? Che cosa avreste guadagnato se non aveste sentito tale dolore? Che cos’è esattamente che ha tanta importanza per voi? Che differenza fa nella vostra Vita a lungo andare, quando la Vita è comunque oggi qui e scomparsa domani?

Ci sono delle faccende più serie che occupano il vostro tempo per ritornare in equilibrio. La perdita di persone care si colloca ai primi posti. Ogni perdita di qualsiasi cosa pare essere una perdita grande.

Dovete porre tanta energia e sforzo nelle questioni dolorose? Mi domando perché dobbiate essere così influenzati da così tante cose.

Da dove nasce l’idea della sofferenza? Perché i Miei Figli prendono così pesantemente le prove della Vita nel mondo? E se la sofferenza non fosse un’attività comune? E se non aveste mai sentito parlare della sofferenza? Il vostro cuore soffrirebbe allora nella misura in cui soffre?

Il mondo programma persino il lutto a durare un anno. Perché il lutto deve esistere? Naturalmente capisco che, nel mondo, ci si aspetta che portiate il lutto.

Non è che la morte, così com’è percepita nel mondo, sia un segreto. Perché i Miei Bei Figli si associano con la morte e con il fallimento così profondamente come fate voi? Che merito c’è in tutta la sofferenza e attenzione posta su quelle che percepite come cattive notizie?

Già sapete che nulla nel mondo è permanente. Perché è un colpo così crudele, quando Persone Care partono per un nuovo viaggio, che non sta ancora a voi di intraprendere? Perché questo evento deve strapparvi il Cuore ripetutamente come se non riusciste a superarlo?

Perché la perdita è tanto sconvolgente? Perché la gioia per ciò che avete avuto non può parlare più forte della perdita? Amati, so che è come se vi fosse stato tolto il respiro.

Amati, gran parte della Vita nel mondo è passaggio di navi e treni in andata e ritorno nella notte. Che sperimentiate assenza o Presenza, c’è bisogno di farne un dramma così grande? Dovete prendere parte a questo, e perché dovete farlo? Chi è che dice che dovete farlo?

È probabile che la maggioranza dei Miei Cari Figli soffra profondamente nei propri pensieri già tempo prima dell’evento della cosiddetta morte.

Quando c’è felicità, l’infelicità deve seguirla?

Quando si tratta di premura, anche l’indifferenza deve coesistere?

Io dico un NO risonante.

Nella natura, quando c’è un buco nel terreno, questo si riempie. Voi dovreste avere Gioia sulla Terra. Amate con tutto il cuore, senza la sofferenza come un evento futuro. Voi e tutti i vostri Cari v’incontrerete di nuovo. Perché l’attaccamento vi carica di tanto tormento? Questa non è la Mia Volontà.

Amate, sì.

Interessatevi con tutto il Cuore, sì.

Soffrire, no, cari, non così tanto quanto soffrite.

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