Heavenletter #59 Chi possiede un fiume o l’oceano?
Heavenletter #59 Chi possiede un fiume o l’oceano?
Dio disse:
Spesso hai pensato a Me come Uno Che ti toglie qualcosa. Disfa quel modo di pensare e vedrai un cambiamento eminente nella tua vita.
Le cose che vedi come portate via da te, sono delle foglie su un albero che cadono in autunno. È uno scivolare in un altro regno e altre possibilità e modi d’amare. Quando il tuo corpo smette di esistere – qualcosa per cui in parte preghi e in parte ti risenti –, tu entri in un’altra dimensione. Non sei demolito. Soltanto il tuo attaccamento ti è tolto.
L’attaccamento è la tua lotta. È facile per te preoccuparti, ma è difficile preoccuparti senza attaccamento. L’attaccamento significa aggiungerti dei possedimenti. Ma non ci sono dei possedimenti. C’è soltanto un fiume che attraversi disordinatamente.
Chi possiede un fiume? O l’oceano? È soltanto un’idea, quest’idea del possesso. L’oceano è Mio.
Quando cammini attraverso una bella foresta, te la godi, e il tuo cuore è elevato al tuo passaggio. Una foresta è il Mio dono a te e tu l’attraversi. Ti è data, non per possederla bensì per attraversarla a piedi.
Quando credi di possedere la foresta, incominci a vedere la foresta come qualcosa che può esserti portata via. Smetti di vederla come un bel passaggio. Il tuo cammino attraverso essa diventa più come una sorveglianza e tu sei pieno di preoccupazione, che è un nome per la tua paura della perdita.
Quello che ti piace possedere, non solo non è posseduto da te, ma non è possibile possederlo. Le proprietà non ti appartengono e non ti fanno appartenere. A che cosa desideri tanto appartenere quando Io e te siamo già Uno?
Il possesso non è il metro con cui sei misurato. Evidentemente tu pensi che lo sia. Evidentemente pensi di essere di meno senza l’illusione del possesso di un oggetto o una persona. Il possesso è una delle tue illusioni di misurazione ben sviluppate, e tuttavia il calcolo non è l’uso migliore del tuo dono di vita Umana.
Tratta tutto il materiale e l’Umano come dei doni dati a te questa mattina. Oh, quanto apprezzi i doni e ti preoccupi dei beni. La verità è che un dono di perle scorre attraverso le tue dita. Remi una barca e poi ne scendi. Il bel sole tramonta. Non hai mai pensato di possederlo. E sai che esso non scompare. È nel suo ciclo.
Voi non possedete i vostri figli o vostri mariti e mogli. Non c’è nulla che sia realmente vostro eccetto il Mio amore eterno per voi. Quello l’avete. Accettate.
Non interpretate così tanto la vita.
Capite che anche voi siete un dono che Io ho dato. Sappiate che abbondanza di benedizione siete.
Quando incontrate delle persone, considerate quell’incontro come uno scambio di doni. L’incontro stesso è un dono. È un dono dei Miei figli ai Miei figli. Eppure ci cercate il riconoscimento di voi stessi. È come se voi, voi stessi, apriste il pacchetto avvolto dai nastri che presentate ad un altro. Cercate invece di aprire i doni che sono fatti a voi.
E già che ci siete, cercate di conoscere il Vero Donatore.
Io sono a tutti gli incontri. Tanto vale che Mi invitiate. E tanto vale che Mi cerchiate mentre siete lì. Non c’è alcuna riunione senza di Me.
La verità è che tutte le riunioni sono in Nome Mio.
Tutto il vostro tempo passato sulla terra, è una riunione dei Miei figli.
Si potrebbe dire che si tratta di un intero flusso continuo in cui doni sono incartati e scartati e scambiati.
Che cosa pensavate che fosse la vita? Forse avete pensato che fosse un palco su cui camminare. Forse avete pensato che riguardasse il vostro ego e la sua realizzazione. Forse avete pensato che il riflettore dovesse essere su di voi, ed ora scoprite che siete voi a dover essere quello che emana la luce.
Miei amati figli, non cercate di possedere nemmeno questo momento. Non avete bisogno di possedere ciò che è già vostro. Godere dell’uso di qualcosa, non è possedere. Forse potete godervi solo qualcosa che non immaginate di possedere. Rinunciate al concetto di possedere. Non sarà una perdita. Sarà un guadagno. Sarà l’entrata nel Regno dei Cieli.
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