Heavenletter #5821 Luce sia
Heavenletter #5821 Luce sia
Dio disse:
Date il benvenuto a voi stessi sul Pianeta Terra. Forse vi è sembrato che i vostri piedi non appartenessero alla Terra. Vi siete chiesti che cosa ci stiate facendo qui. Qualche volta vi sembra che stiate scontando una condanna nell’oscurità. Preferireste non essere coi piedi per terra.
State facendo un viaggio, Miei cari!
Mentre siete qui, voi appartenete qui. Siete un visitatore qui. Non siete nati e cresciuti qui. In un certo senso, si può dire che voi appartenete ovunque e dappertutto. Se siete qui, potete sapere che siete destinati ad essere qui. Ovviamente, capisco che questo non deve significare che la Vita sulla Terra vi piaccia. Potete essere davvero disorientati.
State provando sul serio ad adattarvi qui. Di sicuro ci avete provato.
Questa è una buona notizia, non una cattiva notizia. Siete uno che cerca di sentirsi a casa e aiutare altri a sentirsi a casa. Siete un ospite qui sulla Terra per un periodo limitato. Tanto vale che battiate il ferro finché è caldo e rendiate la Vita sulla Terra più facile per tutti i disorientati che vi sono vicini e anche per quelli che sono lontani da voi. Alle condizioni dell’Infinito – dove vicino e lontano non esistono – tutti sono vicino a voi. Piuttosto, tutti sono voi.
Qualche volta sentite davvero il dolore di tutti, non soltanto il vostro, solo che tutto il dolore del mondo è anche vostro in ogni caso.
Sentite, inizialmente, voi siete nati in un campo molto più vasto della Terra. Una parte di voi desidera la vostra Casa, dove vi inserite così bene, questo paese chiamato Cielo, da cui provenite, dove sperimentate tutti tranquillità e benessere perpetui, che vi sono più naturali del vostro respiro. Non siete sicuri di volere tutto il vagare e il perdere l’occasione, all’apparenza troppo frequentemente, come sembra essere sulla Terra.
Durante il vostro soggiorno in Cielo, non avete alcuna lamentela. Non avete alcuna domanda. Il vostro cuore e la vostra mente non vagano. Non ci sono campi incolti. Siete giustamente stabiliti in Paradiso. Siete fatti di esso e per esso. Se c’è qualcuno che appartiene al Cielo, quello siete voi, e questo vale a dire che lo sono tutti.
Un periodo di tempo sulla Terra può sembrare una condanna a una stanza chiusa a chiave. Per questo intervallo voi appartenete alla Terra, dove avete un corpo temporaneo e un coinvolgimento temporaneo, temporaneità in tutto, indietro e avanti. Sì, voi vivete davvero su un pianeta diverso da quello da cui provenite.
Siete stati gettati, possiamo dire, nello spazio esterno. Possiamo dire che il Cielo è lo spazio interno, giacché in Cielo voi dimorate esclusivamente nell’Infinito. Questo è facile e naturale per voi. Questo è Puro Essere. Voi siete Puro Essere durante la vostra permanenza sulla Terra, ma è solo che coprite il vostro Puro Essere con ogni sorta di esperienze, molte delle quali chiamate difficoltà di un tipo o un altro.
Avete questo corpo e coprite questo corpo con ogni sorta di costumi. Un corpo ha le sue gioie, ma un corpo è anche problematico per voi. Vi trattiene sulla Terra con tutta questa gravità che vi fa cadere giù. La vostra Anima non conosce gravità. Il Puro Essere della Vostra Anima diffonde Luce Illuminante. Soltanto mentre vi trovate sulla Terra ci sono delle ombre danzanti.
Vi trovate in un corpo come un cowboy si trova in un rodeo. Che strano luogo in cui trovarsi, dove potete essere buttati giù dal vostro cavallo o cercare di competere con un giovenco. Siete un tantino esitanti nel domandare a voi stessi: “Che cosa ci sto facendo qui? Che posto fantastico questo in cui vivo. Sembra irreale. È irreale. Posso aver dimenticato temporaneamente i Doni del Cielo. Rivoglio il Cielo. Io appartengo al Cielo, non qui”.
Ovviamente, anche se siete in questo luogo fantastico chiamato Terra, non siete estranei al Cielo. Passate ancora del tempo (come se esistesse una cosa come il tempo) in Cielo. Anche se è così, il Cielo è dove Noi Ci fondiamo totalmente in Uno. Siete proprio esperti in Cielo. Nell’Unità siete arricchiti. Nell’Unità, voi SIETE. Nell’Unità, siete l’Universo intero, mentre sorridete, ridete, lavorate e giocate.
Vi vedo saltellare da un capo all’altro dell’Infinito proprio ora. Voi siete Infiniti, se solo riusciste a ricordare.
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