Heavenletter #5525 La Vita è bella
Heavenletter #5525 La Vita è bella
Dio disse:
Tenero è il Cuore di Dio.
Tuttavia, alcuni dei Miei figli, di quando in quando o per tutta la loro vita, Mi vedono come un orco che sembra ostacolarli.
È bene ricordare che Io sono dalla tua parte, come se ci fossero delle parti. Non c’è alcun vantaggio per te o per chiunque nell’idea che Io sia contrario a voi.
La vita non è sempre facile. Questo non è un segreto. Forse ti sei scagliato sulle difficoltà che sperimenti, con le benedizioni che passano in secondo piano.
Io so cosa sentite e come vi sentite. Nella vostra considerazione, la cosa più difficile di tutte è perdere un figlio. Sono ben consapevole del dolore che questo causa. Non lo minimizzo, Miei cari. Non sono insensibile quando devo dire che siete voi a ferire il vostro cuore.
Se avete tenuto vostro figlio tra le braccia per un anno o vent’anni o cinquanta, non sarete felici per i giorni e gli anni concessivi? L’alternativa potrebbe essere di non aver mai partorito vostro figlio volato via. È questo che preferireste? Non penso.
C’è grande dolore sperimentato sulla Terra. Tutti lo sanno. Credete che Io non lo sappia?
Io non parto con l’idea di ferirvi. La morte può sembrare la cosa peggiore sulla Terra per voi. Quest’idea nasce a vostre spese, amati, perché vedete la morte come un nemico. Questo è un errore dell’intelletto.
Voi non potete credere che un colpo, come perdere una persona cara, possa capitare a voi. Vorreste impedire o rimuovere la morte dalla faccia della Terra se poteste. Spazzereste via la morte di modo che nessuno debba soffrire.
Io non sottovaluto quello che voi sopportate. Mentre percepite perdita, non potete che soffrire. La morte dei vostri cari è insopportabile da immaginare, tantomeno da vivere. Amati, quando soffrite, siete voi a infliggervi la sofferenza.
Le emozioni seguono i pensieri. La vostra percezione della morte è il colpevole. Le vostre convinzioni sono il colpevole. Vi è stata inculcata l’idea che la perdita equivalga a sofferenza. Siete cresciuti con quest’idea. Qualcuno potrebbe dire che siete nati con essa, perché da piccoli piangevate per la perdita del vostro camioncino o della vostra bambola.
La morte fa parte della vita. La morte è una parte normale della vita. Nella vita, c’è flusso. Che cosa rimane uguale nella vita, amati? La marea sale e la marea scende. Non potete trattenere la marea.
In qualche modo, in qualche maniera, superate l’idea che o la vita o la morte siano una punizione. Soffrire per una perdita, è un’idea. È un’idea che avete sempre seguito. Ci sono quelli che direbbero che la dolorosità è la natura della vita e della morte. Chi è che ferisce il vostro cuore? Certamente, voi contribuite almeno in parte.
La natura della vita è gioia, non sofferenza. Fate la vostra scelta. Che voi soffriate, è una storia. Avete creduto alla storia. Sostenete la storia come se non poteste sbagliarvi.
Amati, il possesso non esiste e, pertanto, non c’è alcuna perdita.
Onorate il vostro cuore, che vedete come spezzato, e fate i vostri bei pianti. Piangete con tutto il cuore. Non sapete che altro fare.
Quando una persona cara si separa da voi per scelta, vi addolorate per questo come per la morte. Egli è vivo, e voi trovate motivi per piangere, perché egli, all’apparenza, è perso per voi. Piangete per ciò che sarebbe potuto essere. Piangete per ciò che vorreste fosse stato e potrebbe ancora essere, se solo potesse.
Voi non piangete per sempre.
Ho sentito il mondo dire che non è mai possibile superare una perdita. Capisco cosa si intende, però una sofferenza eccessivamente lunga non è preziosa. Non tormentatevi più. Siate vostro amico. Amate anche voi stessi. Più che attaccarvi, amate.
La vita è un libro aperto. Ci sono ancora delle pagine bianche su cui scrivere. Scrivete qualcosa come:
“Poi alzai la testa. Mi guardai attorno e vidi con occhi nuovi, con una visione più ampia e maggiore penetrazione, e mi alzai e iniziai a camminare. Con meraviglia udii me stesso dire: ‘La Vita è Bella’”.
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