Heavenletter #5412 Ancorati nell’Amore
Heavenletter #5412 Ancorati nell’Amore
Dio disse:
Quando c’è amore, come può esserci anche conflitto?
Che cosa può essere il conflitto se non paura di amare? Forse paura sotto forma del tenervi stretti al possesso immaginario persino di voi stessi. Amati, se desiderate navigare, dovete slegarvi dall’ancora. Sappiate che non avete bisogno di alcuna ancora. Siate ancorati nell’amore. Amate senza essere legati.
Il fatto è che voi non siete legati a nulla. State combattendo contro i mulini a vento. State combattendo contro la libertà. Arrendetevi all’amore invece. Lasciate che l’amore vi prenda per mano. Non dovete proclamare amore. Siatelo.
Amate voi stessi abbastanza da amare. Amate voi stessi follemente e amore cadrà dal cielo come coriandoli.
Uscite dai dettagli. Non dovete essere ancorati in un mucchio di dettagli. Lasciate andare i dettagli. Non dovete rimanere intrappolati in essi. Lasciate che i dettagli si sistemino da soli.
Questo significa lasciar stare la vita. Impigliati nei dettagli, voi tendete a rimanere intrappolati nelle difficoltà.
Ovviamente Io capisco che la vita sulla Terra è fatta di dettagli. Il fatto è, tuttavia, che voi dovete farvi prendere dalla Grandezza della Vita. Questo non è un lusso. Questa è una necessità.
A meno che non siate impigliati nell’amore e nella rivelazione, siete impigliati nei dettagli, ed è qui che entra in scena l’attrito. I dettagli sono meno importanti. Amore è più importante. Potrebbe essere che per mezzo dell’attrito voi dimezzate l’amore.
Forse da qualche parte, nascosta a voi stessi, vedete l’amore come una cosa limitante, che vi isola da voi stessi, come se l’amore fosse negare voi stessi e la vostra importanza. Forse avete l’idea fratturata che l’amore vi sminuisca e l’attrito vi renda più importanti. Forse vi sentite calpestati. Forse non sapete come parlare per voi stessi e per un altro contemporaneamente.
Voi combattete per la vostra individualità appartata quando l’individualità è lontana dall’Unità. Forse state cercando di rivendicare un diritto, ma il possesso nel mondo è una barriera. Il possesso non esiste, e voi cercate di possedere. Nel tentativo di possedere voi rinunciate alla pace. Forse siete in guerra con voi stessi. Ogni guerra è dentro di voi ed è falsificata con degli avversari contro cui scagliarvi. Forse avete semplicemente bisogno di un avversario disponibile per far finta che non vi siate isolati. Forse gli avversari vi sono più vicini degli amici. Forse preferite il vigore dell’anti-vicinanza alla vicinanza.
Forse date via troppo di voi stessi nell’amicizia, o forse vi escludete dalla responsabilità della vicinanza perpetuando le ombre di nemici da combattere.
Forse cercate la perfezione negli altri così che, quando falliscono, avete motivo per lamentarvi. Forse preferite la lamentela alla intesa. Forse vedete l’intesa come condiscendenza. Forse vi siete adattati di più alla lamentela. Forse fate d’una mosca un elefante. Forse fuggite via dalla vita. In ogni caso, con l’ostilità, voi sciupate la vita. La sgretolate.
Potreste cercare l’amore mentre, nel contempo, lo precludete.
Alzate uno scudo e vi allontanate dall’amore. Lo condannate. Non vedete realmente l’amore come un amico. Vi opponete all’amore. Vedete l’amore come un traditore e voi stessi come la vittima, legati mani e piedi. Non potete rimanere a lungo. Non volete. Avete qualche altro posto in cui andare. Forse preferite gli stuzzichini al pasto principale.
Vi è difficile avviare una cosa a lungo termine. Diventate nervosi. Non sapete come amare rimanendo liberi, e così trovate motivi per obiettare.
Voi siete responsabili di tutto quello di cui ritenete responsabili gli altri. Quando siete petulanti, siete voi ad essere petulanti. Quando siete arrabbiati, siete voi ad essere arrabbiati. Quando siete delusi, avete deluso voi stessi.
Che vi piaccia o meno, voi siete responsabili dei vostri pensieri. Siete responsabili delle vostre emozioni. Siete responsabili della vostra felicità e infelicità. Voi siete responsabili. Ponete la vita troppo in alto mentre contemporaneamente la ponete troppo in basso. Vi battete in duello con voi stessi, amati. Non c’è nessuno qui tranne voi – e Me – e così vi costruite dei personaggi per celare chi siete. Potete trasferirvi sotto la maschera di qualcun altro. Finché sarete separati, battaglierete con voi stessi. Vi trattenete dall’Unità.
Venite qui da Me. Congedate il vostro esercito di difesa.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2016

