Heavenletter #5399 Dio è una guida turistica verso la felicità
Heavenletter #5399 Dio è una guida turistica verso la felicità
Dio disse:
Per lo più, i Miei figli Mi vedono come un Ufficio Reclami o come un cronista della rubrica Cuori Infranti o come un Dipartimento di Assistenza Sociale.
C’è una storia su un giovane uomo che disse che si sarebbe dedicato a Me, se solo gli avessi concesso un favore speciale per questa unica volta. Si dice che Io l’aiutai, e il giovanotto che pregava per una risposta alla propria domanda, poi trovò una scappatoia per evitare la sua promessa. Ho dimenticato quale fosse la scappatoia. Ovviamente, non gli ho mai chiesto di rispettare la sua promessa, né occorre fare una tale promessa.
Non vi chiedo di essere devoti a Me come una sorta di compenso per il Mio investimento. È nel vostro miglior interesse ricordare che Io sono qui e che vi amo. È nel vostro miglior interesse sapere questo. Non vi chiedo delle promesse. È Mio desiderio che cerchiate la felicità.
ConsiderateMi la Guida Turistica verso la Felicità. Vi chiamo con un cenno alla felicità. Da Questa Parte per la Felicità. Io indico la via. Siete benvenuti sul Mio autobus, ma non siete affatto obbligati a salire. Non dovete farlo. Avete scelta. Ricordatevi, vi ho dato il Libero Arbitrio. È vostro. Il Libero Arbitrio non è una promessa che Io faccio. È già compiuto. Voi siete l’oggetto di questo gioco che chiamiamo Vita. Siete anche il soggetto.
Potete prendere con leggerezza il Gioco della Vita. La vita non è proprio così seria come avete pensato. Ovviamente, potete benissimo volere contestarMi questo. Può darsi che vogliate dimostrarMi che la vita è davvero molto seria. Comprendo il vostro punto di vista. Questo è un modo di guardare la vita. Questo punto di vista è un buon modo per garantire la sofferenza.
Qualsiasi cosa può essere presa seriamente, però non tutto deve essere preso sul serio. Non siete in debito con la serietà. Che la vita è sacra, non deve significare che la vita debba essere cupa. Che voi servite nella vita, non significa che serviate attraverso la sofferenza. Non ci vuole talento per soffrire. La sofferenza è facilissima. Non prenderei la sofferenza come un motivo di orgoglio. Invece, prendete la gioia.
La vita vi offre davvero della gioia. In che cosa volete specializzarvi? In gioia o in sofferenza? Trovare gioia nella vita non è sacrilego né frivolo o indegno.
E se la gioia non avesse alcun opposto? E se il semplice essere vivi fosse sufficiente per gioire? Non dovete davvero vincere ogni mano nel gioco della vita. La vita non deve essere affatto una questione di vittoria o perdita. La vita può essere semplicemente una questione di viverla. Quando vivete la vita, voi vincete.
Naturalmente, anche in quella che è chiamata morte, voi vincete. Non esiste alcuna morte, tranne quella del corpo. Nel mondo, c’è un punto a cui ogni capolavoro si logora. Il palazzo più bello crolla. Dai massi nasce la sabbia. C’è del buono in ogni cosa, indipendentemente da come voi lo considerate.
Tutte le persone che vanno in giro nei corpi, sono vive. Tutte le persone che hanno abbandonato i loro corpi, sono vive anch’esse, se non che hanno restituito i loro corpi alla terra in un modo o nell’altro. Voi che siete attualmente vivi nei vostri corpi vedete l’assenza di un corpo come una perdita tragica. Tutti quelli che non sono più nei loro corpi, e questa è la maggioranza, sono anche vivi e stanno bene, solo senza i propri corpi. Non sono più concreti come lo siete voi. Sono più sottili, e sottile è potente. Voi vedete perdita nella morte, che è un altro modo per dire che la vita è meno concreta e più estesa.
Quando il vostro corpo scompare, voi siete più mobili e viaggiate in sfere più ampie. Troviamo una parola migliore della morte, perché la morte è accompagnata da connotazioni enormi. La morte non è un deserto spirituale. È un campo fertile con delle meraviglie. Io dichiaro: La morte è un campo fertile con molte meraviglie.
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