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Heavenletter #5305 Le esperienze non sono altro che esperienze

Heavenletter #5305 Le esperienze non sono altro che esperienze

Dio disse:

Tutte le esperienze sono buone, ma non date troppa importanza alle esperienze. Questo include le esperienze che trovate meravigliose e anche le esperienze che considerate strazianti e traumatiche. Non bisogna dare troppa importanza a nulla nel mondo relativo. Un’esperienza che sembra grande oggi può ridursi a nulla il giorno dopo.

In ogni caso, le esperienze si allontanano e voi fate esperienza di qualche altra cosa. Anche le esperienze routinarie sono esperienze. Prendere l’autobus. Aprire o chiudere una porta. Allungarsi per arrivare sopra il frigorifero.

Che l’esperienza sia fallire un test a scuola o andare vicino alla morte o una festa di compleanno, non dovete darle troppa importanza. Indipendentemente dalla natura della vostra esperienza, si tratta solo di un’esperienza. Potete amarla o non amarla.

Forse possiamo dire che l’esperienza è un corridoio che attraversate. Non ci rimanete. Un corridoio può essere bello come una chiesa o può cadere a pezzi, eppure un corridoio è solo un corridoio. Serve ad una funzione nel mondo. Un corridoio che attraversate può benissimo essere memorabile per voi, eppure, cionondimeno, si tratta solo di un passaggio.

Un passaggio può andare a est e a ovest o può andare a nord e a sud. Può andare su o può andare giù. Può farvi ridere o farvi piangere. Alla fin fine, non c’è alcuna differenza. Tutto si aggiusta.

La vita nel mondo non è nemmeno un punticino nell’Infinito. In realtà nemmeno un segnale breve, perché l’Infinito è Eterno. Possiamo dire che i punti e i segnali e il tempo e lo spazio sono al di fuori dell’Infinito. Possiamo dire che qualunque cosa al di fuori dell’Infinito, non esiste. Io dico questo.

Per i Miei figli il mondo è reale, mentre l’Infinito è Reale e il mondo, che voi chiamate reale, è un sogno. Lasciate che i vostri sogni nel mondo siano sogni casuali. Notate che sto dicendo ‘casuali’ e non ‘causali’, niente affatto causali.

Giuseppe aveva un cappotto di molti colori e voi avete dei sogni in molti colori.

Quando un cappotto è consumato e da buttare, lo gettate via. Potete gettare via anche le vostre esperienze. Vi hanno condotti lungo un passaggio, e adesso vi trovate da qualche altra parte. Quel vecchio sogno è solo un vecchio sogno. Nel momento in cui avete un’esperienza, siete andati oltre essa.

Le esperienze non devono essere classificate, selezionate, suddivise. Di qualunque cosa voi siate consapevoli o meno, l’esperienza ha completato la sua missione. Non avete bisogno di fare una mappa di dove siete stati. Non avete bisogno di avere delle definizioni per le esperienze. La vita non deve essere un dizionario. La vista è un corridoio e vi state facendo strada.

La vita non è un autista di autobus che annuncia i nomi delle strade. Quando state andando giù per Via Maggiore, state andando giù per la Via Maggiore, che ne conosciate il nome o no. Non appena individuate il nome della strada su cui vi trovate, state andando verso l’ingresso di un’altra strada.

Proprio come quando eravate bambini e qualcuno forse vi misurava l’altezza con un segno sulla parete. La prossima volta che la vostra altezza sarà misurata, siete già più alti. Non avete bisogno di pensare: “Oh, oggi sto crescendo”.

Stiamo parlando della vostra evoluzione, amati. Tutti stanno crescendo, e questo è tutto quello che dovete sapere. La vita non è come un’università che frequentate, dove ogni corso ha un nome e un numero specifici e sapete esattamente quando il corso inizia e finisce e in quale stanza andate per frequentarlo.

Nella vostra evoluzione, camminate lungo un corridoio che non è così delineato. Non avete bisogno di sapere il nome della sala che avete appena attraversato. Non avete bisogno di una laurea formale. State progredendo. Questa è evoluzione. Possiamo dire che voi evolvete dal camminare lungo un corridoio ogni giorno della vostra vita e da lì in un altro e un altro ancora.

Vi dirò questo: Avete sempre camminato lungo corridoi più grandi di quanto vi diate merito. Trovate alcuni corridoi più spettacolari di altri. Cionondimeno, tutto quello che state facendo è camminare lungo corridoi. Tutti i corridoi, comunque sembrino, conducono da Me. Chi siete voi in ogni caso? Chi fa tutte queste domande?

La Verità è che voi non potete essere localizzati in uno spazio specifico in un tempo specifico quando lo spazio e il tempo non esistono. C’è esistenza. Io e voi e l’Infinito esistiamo Eternamente.

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