Heavenletter #4864 La tua accoglienza del mondo
Heavenletter #4864 La tua accoglienza del mondo
Dio disse:
Che ci sia fine alla sofferenza. Finiscila. Finiscila ora. Poniamo fine alla sofferenza nel panorama ampio del mondo e fine alla sofferenza a livello individuale pure, vuoi?
Amati, capite che la fine della sofferenza non vi raggiunge come una frana che arriva giù per una montagna. Tutto quello che desiderate arriverà nel mondo e a voi stessi dal di dentro di voi. Dal di dentro.
La fine della sofferenza non nasce dal vostro danzare in giro o dal diventare rauchi a forza di gridare. La fine della sofferenza nascerà dal di dentro di voi. Potete gridare per ottenere fine all’ingiustizia e alla sofferenza che essa sembra gettarvi addosso, come se non aveste voce in capitolo. Potete gridare per avere giustizia per tutti, e la fine della sofferenza non vi sente. Non dall’esterno arriverà la fine della sofferenza e la pace per voi o per chiunque. Arriverà da una risoluzione dentro di voi. Arriverà a voi, e voi lo darete ad altri. Il mondo vi emula.
Voi siete la chiave. Null’altro la è. Voi aspettate Me. Io aspetto voi. Dovete trovarvi in quella posizione di non sofferenza. Quella chiave dentro di voi deve essere girata. Siete voi colui che deve girare la chiave. Io non offro altro che pace e amore. Sì, non dimentichiamoci dell’amore. Arriviamo nella posizione in cui potete davvero accettare l’amore e la pace e non avere più la guerra dentro di voi. La guerra e la pace si sono agitati dentro di voi, amati, e tu e tu e tu, siete i Direttori del Mondo. Di sicuro avete deciso in che modo il mondo vi appare.
Il mondo in generale è arbitrario. Sentite una barzelletta e ridete. Vi piace. Potreste persino battere le mani sulle ginocchia per il piacere dello scherzo. Qualcun altro proprio accanto a voi sente la barzelletta ed è impassibile. C’è un significato qui. C’è forse qualcosa di sbagliato nella persona accanto a voi dato che la barzelletta non accende il suo senso dell’umorismo? Che cosa hanno a che fare con questo il giusto e lo sbagliato? Uno o l’altro o la barzelletta devono per forza essere sbagliati?
Per lo stesso motivo, qualcuno può offrirvi una gentilezza, ma voi la vedete come un’offesa. Sapete di che cosa sto parlando. Il mondo è davvero come lo vedete. Ascoltate, questo è il vostro mondo. Il mondo non è un oggetto tale che voi potete fare delle obiezioni ad esso, come forse avete fatto insultandolo con nomi impropri. Probabilmente il mondo fa onore ai nomi che gli date. Trovate degli altri nomi.
È fuori moda continuare a vedere il mondo come difettoso e come qualcosa che dovete migliorare. Riuscite ad allontanarvi dall’idea di un mondo difettoso?
Per tutta la vita avete visto un mondo imperfetto. Vi è stato insegnato a vedere imperfezione. Vi è stato insegnato a cercarla. Vi è stata sottolineata. Ed ora la indicate agli altri. Avete emulato tutti gli altri. Avete accettato che alcuni giorni erano buoni e altri giorni erano cattivi. Avete accettato di protestare contro il mondo e, pertanto, di scavare nelle sue stramberie.
E se vi sbagliaste? Anziché continuare a basarvi sulla premessa su cui vi siete basati per tutta la vita, che ne dite di basarvi ora sulla premessa che il mondo è buono? Se capovolgete il vostro modo di pensare, come potrebbe essere diverso il mondo e come potrebbe essere diverso il vostro mondo immediato? Quanto diversi potreste essere voi?
Stiamo parlando di voi, non è vero? Stiamo parlando dell’accoglienza che date al mondo.
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