Heavenletter #4851 Una benedizione ambulante
Heavenletter #4851 Una benedizione ambulante
Dio disse:
Devi capire che tu sei quello che fa per Me. Ti ho scelto e continuo a sceglierti. Tu sei la Mia scelta. Ti scelgo per qualcosa, non per niente. Tu sei un buon uso del Mio tempo. Ci serviamo a vicenda. Mentre soddisfo un bisogno per te, realizzo Me Stesso. Mentre soddisfi un bisogno per Me, tu realizzi Me – e te stesso. Ora, è un po’ rischioso dire che tu realizzi Me, giacché Io non sono mai minimamente irrealizzato. Cionondimeno, mentre ti servo, Io sono servito. Sto parlando di una sorta di completamento. Qualcosa è compiuto. Qualcosa di grande è compiuto mentre Noi Ci scambiamo i doni.
Può darsi che tu non abbia la minima idea di quali siano i tuoi doni. Va benissimo. Nessuno dice che tu debba sapere. Puoi sapere, in generale, che Mi concedi qualcosa di utile e meraviglioso. Mi concedi, proprio mentre Mi permetti di concedere a te. Tu sai quanto è meravigliosa la sensazione di accettare, quindi, allora accetta tutti i doni che ti faccio. Tutti i Miei doni ti conducono a un ulteriore accettazione del tuo stesso Sé.
Imparare ad accettare è una grande cosa. Accettare significa dire di Sì. Quanto Mi piace sentirti dire Sì. Quando vai in banca e ritiri una bella somma di denaro, tutto il mondo si sente arricchito. Senti l’elettricità di questo. E quando accetti ricchezza a sufficienza, allora ne dai volentieri, perché non conosci la separazione. Quello che dai, diventa ancor di più tuo, perché non sei costretto ad averlo in tuo possesso.
Dare è una cosa molto sottile. Dare non è accumulare. Ricevere non è accumulare nemmeno esso. Tutto viene passato oltre. Tutto è contagioso. Dai delle benedizioni e sarai benedetto. Anche quando dai una benedizione e qualcuno che si fa beffe di te, hai dato una benedizione.
Tu conti. Quel che fai e quel che dai, contano. Incommensurabilmente.
Possano tutte le benedizioni scendere su di te. Possa tu benedire tutti. Possa tu essere una benedizione. È così che fai splendere la tua luce davanti a Me.
Tu non hai idea di tutte le benedizioni che dai. Non stai facendo una gara di benevolenza, lo capisci, nell’essere una benedizione e così benedicendo tutti quelli che incroci. Lascia che la tua presenza sia una benedizione. La Mia Presenza è una benedizione, e così sarà pure la tua. Benedite le benedizioni, amati, e sarete benedetti.
Invoca Me. Risvegliati a Me. RendiMi presente. La tua consapevolezza Mi rende presente. Io sono un presente che dai a te stesso. PresentaMi a te. Dì:
“Fammi presentare Dio a me stesso. Piuttosto che essere contato, fammi contare, accogliendo tutti nei pascoli verdi del mio cuore. Lascia che faccia spazio a Dio e per tutti quelli che Lui ama. Dio ama me. Dio, aiutami ad amare come Tu ami, senza pensare al rango o al merito. Aiutami ad amare per amor dell’amare e del proiettare amore sulla Terra. Fammi aprire il cuore a Te e, pertanto, a tutti. Fa che io sia uno che apre i cuori. È questo che Tu fai, Dio, non è vero? Tu apri e scaldi i cuori. È una piccola cosa da fare, ma significa tanto. Se è una piccola cosa da fare, allora lascia che io sia bravo a farlo. Fa che mi senta a casa nel farlo. Mi rendo conto che questa è la strada che porta a Casa, e Tu mi hai dato il potere e la gloria di trovare la mia via di casa, e così Ti aiuto a far entrare l’alba di un nuovo giorno. Aiutami a benedire la Terra e tutti quelli che vi dimorano. Lascia che io sia una benedizione ambulante.”
E così sarai.
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