Heavenletter #4584 Nonostante la tua percezione umana…
Heavenletter #4584 Nonostante la tua percezione umana…, 13 giugno, 2013
Dio disse:
Che cos’è dunque che tu vuoi da Me? Sono forse il tuo capro espiatorio? Sono responsabile per ogni qual volta che qualcosa va storto nella tua vita? – Dal tuo punto di vista, cioè.
Prima di tutto, indipendentemente dai tuoi sentimenti, tutto sta andando bene, non storto. Com’è possibile, ti lamenti. “Come può essere che io perda il mio lavoro e la mia casa e la mia famiglia? Dio, stai forse diventando fatalistico nei nostri riguardi?”
Ti senti come se fosse stato in atto una sorta di collusione, come se Io fossi l’avallante di tutto quello che non ti piace.
Certamente il mondo vede dell’alterazione nella perdita di un lavoro, di una casa, di una famiglia. Quel che è vostro, amati, non può essere mai perduto. Nonostante la vostra percezione umana, una casa, un lavoro e una famiglia non sono la vostra sicurezza. Certo, vi sentite più sicuri con essi che senza. Li chiamate proprietà. Una casa è un riparo fatto di paglia, legno e mattoni, come dice la storia dei Tre Piccoli Porcellini. Voi fate affidamento sulla vostra casa di paglia, legno e mattoni. Credete di trovarvi in una spirale discendente se la banca se la riprende.
Ecco la storia, amati: Qualunque cosa accada nella vita, c’è qualcosa che ci guadagnate. Cercate questa cosa. Cercate il bene in esso. Qualcosa si è riversato nel passato, e vi è stata concessa una libertà.
Potreste dire: “Ma, Dio, se c’è un guadagno, c’è anche una perdita. Devi ammetterlo.”
Ammetto volentieri che voi vedete perdita e voi vedete guadagno, come se perdita e guadagno fossero due passi della vita. I due passi della vita sono amore e amore.
Quello che vedete, non sempre è quello che ottenete. Un’ipoteca può pesarvi troppo. Se un creditore ipotecario vi sfratta senza pietà da quella che avete fatta casa vostra, questo sembra togliervi ogni sicurezza.
Amati, una casa non è la vostra sicurezza. Né la è un lavoro. E nemmeno la è la vostra famiglia. Certamente sembra che tutti è tre la siano.
Lo ripeto di nuovo: L’amore è la vostra sicurezza.
Voi dite: “Ma, Dio, di certo la mia famiglia è la mia sicurezza.”
Sì, amato, l’hai creduto. Quando la tua famiglia se n’è andata, si sono portati dietro la tua sicurezza? Come potrebbe essere? Devi ammettere che la sicurezza esterna non è affatto sicurezza.
La tua sicurezza è dentro di te. Quante volte l’hai sentito ripetere? Su qualunque cosa credi sia basata la tua sicurezza, si tratta di una falsa idea. So che ti sembra che sia così, eppure è dimostrato ogni giorno, persino nel mondo tridimensionale, che persino senza i tuoi amatissimi cari tu vai avanti. Un piede è messo davanti all’altro. Tu vai davvero avanti. I tuoi cari vanno avanti per un motivo o un altro, e anche tu vai avanti. Nella vita si tratta molto di andare avanti. Nella vita si tratta molto del coraggio. Il coraggio è una sorta di fiducia.
Tu dici: “Dio, so che dirai che Tu sei l’unica sicurezza che ci sia. Cionondimeno, Dio, tu non mi hai salvaguardato né mi hai soccorso. Mi hai lasciato qua fuori tra i selvaggi. So che sono perso senza di Te, eppure sono almeno un po’ perso anche senza tutte le cose esteriori che hanno detto la loro e fatto a modo loro e sono andate in altri pascoli.”
Un motivo in più, amato, per stare al passo con i cari. Qualunque sia stata la causa, loro si sono liberati dei limiti, e così devi fare anche tu. Qualunque cosa ti tenga fermo in un posto, è un limite. Stai imparando a lasciar andare. A volte la vita ti costringe a lasciar andare. Lasciar andare significa che riconosci tutto il bene che c’è nel mondo da lasciar andare. Tieniti l’amore. Lascia andare l’attaccamento.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2013

