Heaven #4174 Il mondo immaginato
Heaven #4174 Il mondo immaginato, 29 aprile, 2012
Dio disse:
Quanto è bello questo mondo immaginario che Io ho creato. Io creai l’immaginazione. Manifestai l’immaginazione. Il voi individuale è immaginato, immaginato fino al minimo dettaglio. Io immaginai maschio e femmina, e diedi l’uno all’altro. Immaginai un Giardino dell’Eden che era molto simile alla realtà di ciò che era immaginato. Le immaginazioni presero il sopravvento, e poi ci fu confusione e delle storie ebbero inizio e le storie vanno ancora avanti. C’è una cunetta nella strada. Deve esserci una cunetta nella strada, che superate o che saltate. Le storie lo richiedono. Deve esserci il respiro trattenuto. C’è tanta eccitazione.
La tensione è come un elastico tirato. La tensione cresce e poi viene risolta. Il respiro viene rilasciato, e la vita continua e si presentano altri drammi.
I Miei figli fanno di più che raccontare una storia. La vivono. Così sembra. L’immaginazione rende reale qualunque cosa. L’immaginazione rende reali i draghi e ogni sorta di cose. L’uomo nero è reale. Gli gnomi sono reali. Qualsiasi cosa può essere reale, o meglio, qualsiasi cosa può sembrare reale a patto che ci si creda.
Le stelle esistono per esprimere un desiderio ad esse. Questa è una tradizione meritevole. E il sole esiste perché vi crogioliate nel suo calore e per illuminare la Nostra via. La stella polare vi attira come le maree. Voi avete il libero arbitrio, ma il libero arbitrio è sperimentale. Avete molti riflessi. Alla fine, voi scegliete quelli, anche quando siete sicuri di no. Siete sicuri che i riflessi vi siano imposti. Forse si tratta di un gioco d’azzardo, e vi vengono assegnati certi riflessi o reazioni, quando preferireste non averli.
Qualcuno o qualcosa dice: “Balla.” E voi ballate. Qualcuno o qualcosa dice: “Piangi”, e voi piangete. La buona volontà è la vostra volontà. Esce dal nascondiglio e comincia a sfilare attraverso i vostri occhi. Dal vostro cuore ai vostri occhi salta la buona volontà.
La nebbia si sta alzando stamattina, perché tu sei il sole che sta scoprendo la luce del sole di sé. Lo scopritore è, egli stesso, ciò che scopre. È nell’atto di scoprire ciò che ha sempre saputo. Persino in mezzo all’immaginazione, egli conosce la Verità e fa il gioco di scoprire ciò che ha sempre saputo, ma che ha allontanato. Ha allontanato il suo sguardo. Tu hai allontanato il tuo sguardo. È un buco della serratura molto stretto quello da cui fai entrare la luce. Queste sono le probabilità che tu stabilisci per rendere interessante la vita.
Ma quanto di questo occupa il tuo interesse, ti chiedo. Vuoi sapere come sei venuto ad essere. Non ci sono parole per spiegartelo. Deve semplicemente apparirti chiaro. Un giorno tirerai semplicemente su una tenda e il sole splenderà su di te.
Tutte le storie sono inventate. Voi le configurate. Le storie sono come i castelli di sabbia che costruite sulla spiaggia e che le onde lavano via. Chi può dire che i castelli di sabbia ci siano mai stati realmente, perché ora sono stati spazzati via, e la sabbia è emersa di nuovo con tutte le sabbie del tempo che stanno sulla spiagge.
Quante parole occupa il tempo? Le parole possono essere misurate in tempo, come il mondo misura il tempo? Quante parole al minuto riesci a battere? Quando sai la risposta, che cosa hai allora? Dove ti ha portato la risposta, e perché ce l’hai? Che vantaggi ti dà?
L’immaginazione è un piacevole momento di quiete in mezzo al silenzio. Il silenzio è il bottino intorno al quale vi radunate. Vi radunate intorno al silenzio e al fuoco da campeggio. Ecco due campi di vita sulla Terra – da un lato il silenzio e dall’altro il fuoco. C’è una conflagrazione, e il silenzio e la conflagrazione fanno una gara. E quale pensate che vincerà?
Il silenzio, naturalmente, perché il silenzio è, semplicemente. Non c’è bisogno di accendere alcun fiammifero perché il Silenzio sia. L’amore vive il Silenzio.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

