Heaven #4140 Dove l’Unità È
Heaven #4140 Dove l’Unità È, 26 marzo, 2012
Dio disse:
Una valigia che prepari per un viaggio, non deve essere stipata. Né deve essere stipata la valigia della tua vita. Nulla deve essere ammassato. Lascia che la tua vita sia sciolta. Permetti alla tua vita di avere spazio extra. Amato, non devi far entrare tutto. Non dovrebbe essere la tua realizzazione – vedere quanto di questo e quanto di quello riesci a stipare in una valigia o nella tua vita.
La tua vita, senza sforzo da parte tua, sarà riempita fino all’orlo. La vita è espansiva. La vita è così. Anche se sei confinato a letto, la tua vita, così com’è, può essere piena fino all’orlo, Mi capisci?
Un libro spettacolare che leggi, non può contenere tutto. Ci sono delle lacune che tu riempi. Nella tua vita, l’immaginazione colma le presunte lacune della tua vita.
Se sei alto due metri, non sei alto un metro e mezzo. Non puoi essere un giramondo e rimanere a casa – oppure sì? Il cuore e la mente viaggiano lontano.
Non sei così legato alla Terra e all’esperienza terrena come potresti credere.
Non è un pensiero nuovo, che sei attivo anche in dimensioni che non hai ancora immaginato.
Le tue attività consce non sono la somma totale della tua vita, più di quanto la sia il tuo aspetto.
Non è un pensiero nuovo, che tu abiti in Cielo. Tu puoi pensare che sei fisso, o che sei nei guai, eppure, anche così, non sei legato alla Terra. Sei diretto al Cielo. Cielo è la direzione in cui ti muovi. Questo è il Cielo reale, uno stato dell’essere in cui tutto è possibile.
Contrariamente all’opinione popolare, tu sei in grado di attraversare l’Universo e tutte le credenze mantenute. Qualunque credenza, che ti tiene legato al passato, è una credenza mantenuta. Lascia che le tue credenze volino liberi. Credi di più in te stesso e non in tutto quello a cui ti sei aggrappato in passato.
Amati, voi siete stati maestri dell’autoinganno. Troppo spesso avete chiuso le tende su voi stessi. Siete arrivati fino a un certo punto e non oltre, perché vi aspettavate di essere capaci solo fino a un certo punto e non oltre. E così vi siete catturati in una rete di confusione e barriere.
La vita non deve essere un accumulo. Non deve essere uno scaffale colmo di statuette che proclamano il vostro valore.
Io ho proclamato il vostro valore, e non ho mai detto che la vostra vita riguardasse quantità. Quanto avete vissuto, non è il parametro di rendimento della vostra vita. Lo è piuttosto, quanto siete cresciuti. Quanto siete cresciuti nell’amore, lo è piuttosto. Naturalmente, non esiste un test prescritto per la vostra vita. Voi siete la vostra vita. La vostra coscienza è la vostra vita. La vostra coscienza muove la vostra vita avanti e più in alto. Non ci sono pietre miliari in realtà. Ci sono dei punti alti, tuttavia, punti alti che vanno sempre più in alto e voi spiccate il volo con essi.
Esiste il concetto del presente attaccato al passato. Non esiste niente altro che il presente, amati, e il nome del presente è Infinito. Non ci sono delle gabbie nell’Infinito. Nulla è immagazzinato nell’Infinito. L’Infinito è sempre presente. Non è nemmeno segnato nel tempo. Non è segnato nello spazio. L’Infinito non è fatto di segmenti. Se l’Infinito è segnato in qualcosa, è segnato nell’assenza di tempo e spazio, e quella è chiamata il Presente. È qui che Noi Ci incontriamo. Proprio qui, proprio ora, dove gli orologi non fanno tic-tac e non ci sono linee nello spazio. Ecco dove Noi siamo, o possiamo dire da un’altra angolazione, qui è dove due di Noi non sono e l’Unità è.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

