HEAVEN #4089 Innocenza nel mondo
HEAVEN #4089 Innocenza nel mondo, 4 febbraio, 2012
Dio disse:
Sin dall’inizio di Heavenletters, vi ho detto che voi non dovete nulla e che nessuno vi deve nulla. Nessuno è il proprietario di qualcuno, e nessuno è posseduto da qualcuno. Voi siete liberi. E’ questo il significato del libero arbitrio.
Se, nel mondo, un altro o altri sembrano possederti, il loro senso di possesso, comunque essi lo vedano o tu lo veda, viene con il tuo consenso. Questo è difficile da credere.
Comunque stiano le cose, tu sei una tua propria luce splendente. Se sei posseduto, a un certo punto ti sei associato a questo. Può darsi che non sia stata una tua scelta consapevole, eppure, ad un qualche punto, in un qualche momento, hai dato il tuo okay. Un accordo fu fatto.
Voi potete annullare gli accordi, amati. Se annullare gli accordi è difficile per voi, allora potete cominciare a vedere il vostro attaccamento all’attaccamento di un altro.
Il vantaggio del non possedere o del non essere posseduti sta nel lasciar andare l’attaccamento. Abbandonate il fatto di attaccarvi e abbandonate l’attaccamento da parte di un altro. Questo significa che siete un vostro sé sovrano.
Potreste dire: “E se sono imprigionato? Come funziona questa tua teoria, Dio?"
E’ la stessa cosa, amati. Avete fatto delle scelte lungo il cammino che vi hanno condotti dove vi trovate.
"E se non ho commesso il crimine, Dio?"
Questo è più difficile, però, ad un certo punto, vi siete adeguati. Prima della nascita, dopo la nascita, ad un qualche punto. Anche se siete innocenti. Anche se siete colui che ha svaligiato la banca, siete innocenti ugualmente. Lo capite? Anche se avete commesso l’atto, siete innocenti. Dovete essere davvero innocenti per svaligiare una banca e pensare che non sarete mai presi. Tutti sono innocenti. Non stiamo mettendo in dubbio l’innocenza. Tutti i Miei figli sono innocenti.
Se foste sequestrati, siete innocenti. Se foste sregolati e sequestrati, siete innocenti. Se foste un bambino sequestrato, siete innocenti. Tutto sembra casuale, ma non lo è. Qualcosa di insondabile si sta svolgendo. Non potete comprenderlo. Non potete comprenderlo più di quanto possiate comprendere che il vostro stomaco è vuoto e gli stomaci degli altri sono pieni, o non potete comprendere che il vostro stomaco è pieno e altri stanno morendo di fame. Che cosa potete comprendere, amati?
Non esiste l’opposto dell’innocenza. La colpa non è l’opposto dell’innocenza. La colpa è qualcosa che implica applicazione. La colpa è applicata ad un altro o a voi stessi, ma, in realtà, tutto quello di cui chiunque possa essere colpevole è il fatto di essere un essere umano. Gli esseri umani a volte commettono degli errori. Il latte versato è stato un errore. Una parola scritta male è stata un errore. L’assassinio di un altro è un errore. Tutto quello che non è l’amore stesso, è un errore.
L’insegnante che rimprovera il bambino per avere versato l’inchiostro o per avere fatto un errore di ortografia, sta commettendo un errore anch’esso. Chiunque giudichi, sta commettendo un errore.
Il mondo direbbe che alcuni errori sono più grossi di altri, perché il mondo stesso è costituito dal mettere una cosa in relazione con un’altra. Tutto il mondo è relativo. E’ questo che ne fa il mondo.
Ai fini della nostra conversazione di questa mattina, un errore è un errore. Per ogni errore, ci sono delle ripercussioni, ma un errore è un errore, e errori vengono commessi. Lasciate che gli errori siano errori e non soppesateli così giudiziosamente.
Ma il mondo non è un errore. E tu non sei un errore. Puoi salire all’altezza di ogni situazione, qualunque sia. Alcuni di voi sono saliti. Infatti, tutti sono saliti. Nessuno rimane uguale nel mondo. Nel mondo si tratta di cambiamento. Uno che uccide, può diventare un santo. Un santo dimostrato può vacillare. Qualunque cosa è possibile nel mondo.
La bontà estrema è possibile. La bontà estrema non solo è possibile, è un evento quotidiano.
Nel mondo non si tratta soltanto di giustizia, così come voi percepite giustizia. Si tratta di bontà, in qualsiasi modo.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen

