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HEAVEN #4073 Educare vostri figli

HEAVEN #4073 Educare vostri figli, 19 gennaio, 2012

Dio disse:

Amore deve essere amabile e diretto. Per esempio, amore non significa dare a vostro figlio tutto quello che desidera, eppure, nello stesso tempo, l’amore non è rigido. L’amore dà tutto quello che ha da dare. Date a vostro figlio tutto l’amore che avete da dare, ed è tanto. Riconoscete la bontà e la bellezza innate di vostro figlio cento volte per ogni volta che lo correggete. E tenetelo in braccio mentre lo correggete.

Non c’è alcun bisogno che siate arrabbiati con vostro figlio più di quanto ci sia la necessità di assecondare ogni suo capriccio. Qualunque cosa facciate o diciate con vostro figlio, fatelo con amore. Potete essere troppo indulgenti, causando danno a voi stessi e a vostro figlio, ma non potete amare troppo vostro figlio.

Se siete troppo indulgenti con vostro figlio, sebbene Mi renda conto che essere troppo indulgenti significa essere aperti a discussioni, se non è piacevole stare con vostro figlio, allora, con ogni probabilità, l’avete viziato, l’avete viziato dalla crescita, l’avete viziato per la vita nel mondo, separandolo dall’apprezzamento, ecc. Come genitori, se siete stati troppo indulgenti con vostro figlio, siete stati troppo indulgenti con voi stessi. Può darsi che ci siano questioni che non volete affrontare, e scegliete la soluzione dell’uomo pigro.

Voi volete essere gentili. Volete essere amorevoli. Non siete cresciuti con sufficiente amore evidente, e così intendete essere diversi, e così potreste andare troppo in là. Le vostre intenzioni sono buone, eppure potreste stare prendendo la via più facile.

Ecco una cosa: quando state educando i vostri figli, siete anche il figlio che state crescendo. Se foste stati vostra propria madre o vostro padre – se, in qualche modo, aveste potuto fare da genitore al neonato e al bambino che eravate, sareste stati così buoni verso voi stessi. Avreste saputo come fare. Eppure mentre educate vostro figlio, che è in ogni caso realmente voi stessi, così come stanno le cose, scoprite di non essere un genitore così esperto come pensavate che sareste stati e come vorreste essere.

E quando non siete il genitore che avreste voluto essere, allora datevi una pacca sulla spalla per averci provato. Perdonate voi stessi. Vostro figlio vi perdonerà cento volte e più.

E così dovete trattare vostri figli con eleganza. Potete essere decisi e gentili. Potete sorridere.

In questo mondo in cui contiamo di tirare giù dei limiti, vi sto suggerendo anche di porne alcuni. Amare non significa che date via il vostro cervello. Amare non significa che qualunque cosa vada bene.

Ora sto parlando di tutte le relazioni. Voi siete sovrani su voi stessi. Una volta diventati indipendenti dai vostri genitori, nessuno è sovrano su di voi. Voi date e date tanto, però non date via voi stessi, come se doveste dare tutto per essere amati. Volete essere amati, volete essere adorati, volete essere amorevoli, e volete essere generosi, e così c’è il dare e il prendere, dove tutte le persone coinvolte danno e prendono. Non è solo che voi date e l’altro prende, o che l’altro dà e voi prendete.

Allo stesso tempo, mentre dico questo, non sta a voi calcolare cosa dà un altro. Non state a tenere il punteggio. Non state calcolando. Non state assegnando compiti, né state assumendo tutti i compiti. Siete un benefattore per tutti, e anche per voi stessi. Mantenetevi intatti.

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Traduzione di Paula Launonen