HEAVEN #3761 Procura felicità
HEAVEN #3761 Procura felicità, 13 marzo, 2011
Dio disse:
Se hai una macchina, non le tieni lezioni sul passato. Se la tua macchina ha una ruota sgonfia, l’aggiusti. Non continui ad accusare la macchina per la ruota bucata. Non ammonisci la macchina. Se nella tua macchina finisce la benzina, tu riempi il serbatoio. Eviti di guidare senza benzina. Se la tua macchina è parcheggiata e un’altra macchina la tampona, non ne dai la colpa alla tua macchina, al tuo modo di guidare, alla tua capacità. Non eviti di parcheggiare la macchina in futuro. Non continui a pensarci. Non continui a ripeterti che se avessi parcheggiato la tua macchina da qualche altra parte, questo non sarebbe successo. Non lo rivivi, non ci ripensi e, inoltre, non basi il resto della tua guida su quell’incidente per il quale non avevi colpa.
Andiamo oltre, per fare un esempio, e diciamo che hai parcheggiato la macchina al di fuori della riga bianca. Forse non hai visto le righe. Forse non sapevi che dovevi parcheggiare tra il marciapiede e la riga bianca. Forse lo sapevi ma hai lasciato stare comunque, perché intendevi lasciarcela solo per pochi minuti. Qualunque fosse il motivo, sia che fossi o non fossi in qualche misura responsabile, il punto è che tu non lascerai che questo unico episodio influenzi la tua intera carriera di guidatore. Non lo fai, vero? Vai avanti. Sei ben consapevole che il passato non è il presente, e non usi tutte le tue risorse e energie per far girare il passato – come un motore.
Però, quando si tratta della tua vita, può benissimo darsi che continui a far girare troppo passato nel futuro. Accumuli il passato, come se fosse una lezione interattiva. Nel tuo tentativo di non commettere gli stessi errori, anche se gli errori non erano tuoi, sembra che tu ritorni al passato. In qualche modo ripeti te stesso, e sembri incapace di uscire dalla rotta. Eri il più grande di cinque figli, o eri il più piccolo di cinque figli, e potresti ripetere il tuo ruolo come il più grande o come il più piccolo. Sembra proprio che tu non sia in grado di uscirne.
Meglio pensare a te stesso come nato di nuovo oggi. Ricrea te stesso. Il tuo ordine di nascita, la tua eredità, i tuoi genitori, il tuo DNA, non sono tutta la tua essenza. Non lo sono, a meno che tu non dica che lo sono. Tutte le ragioni cui attribuisci il tuo modo di essere, sono scuse, amato. Puoi indicare tutte le giustizie e ingiustizie del passato e, ugualmente, sei responsabile di ciò che sei oggi. Nessun altro lo è. Il passato non lo è. Anche se hai fatto la più potente delle mappe degli effetti del tuo passato su di te, anche se gli scienziati hanno disegnato una mappa del genere, anche se è dimostrato in cento diversi modi che non sei responsabile, tu sei responsabile per quello che sei adesso. Per quanto avvantaggiato o svantaggiato tu sia stato da parte del mondo e della fortuna, tu sei responsabile. Tu sei uscito o non sei uscito dal passato. Se non ti piace come ti muovi nel mondo, allora sta a te muoverti diversamente.
Qualunque siano i fattori, essi possono essere cambiati. Tu puoi cambiarli. Ho detto già in passato che tu sei il tuo principe che arriva a salvarti. O sei il villano che ti trascina sgomentandoti.
Non stiamo parlando di senso di colpa. Il senso di colpa è sempre qualcosa dal passato. Stiamo parlando di responsabilità, e la responsabilità è sempre ora. Qualsiasi cosa vorresti fosse cambiato, tu puoi cambiarlo. Occasionalmente, con uno schiocco delle dita, un cambiamento viene fatto, però più spesso è fatto da una decisione che prendi, da un punto di vista che assumi, da una nuova strada che prendi, da un nuovo modo di stare, guardare, esporti.
Ci sono cose che vale la pena cambiare. Se non sei felice di come sei adesso, o non sei felice della tua vita com’è adesso, e questo vale probabilmente per molti o per la maggioranza della gente, allora crea felicità. La felicità, come qualsiasi altra cosa, non deve essere un accidente. Decidi che il tuo destino è felicità, e procura felicità.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2011
Traduzione di Paula Launonen

