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HEAVEN #3619 Per incredibile che possa sembrare

HEAVEN #3619 Per incredibile che possa sembrare, 22 ottobre, 2010

Dio disse:

Tutto nella vita va a posto. Anche se il posto non è quello che desiderate, la vita si stabilisce lì. La vita trova il suo posto. I fili vengono allacciati e allacciati armoniosamente. Un aspetto della vita incontra un altro. Persino i fili degli anni passati trovano il loro legittimo posto, più tardi, però, possono di nuovo cambiare posto. Quando gli eventi e le persone nella vita non sono più nei loro posti legittimi, essi cambiano e possono presentarsi in posti improbabili. Lo stesso vale per gli oggetti. Vanno da uno scrigno dei tesori ad un altro, e il vostro telescopio potrebbe non raggiungerli più.

Lo stesso vale per le case. Un giorno la casa è vostra. Il giorno dopo ci vive qualcun altro. La vita è come una canzone. È coreografata. I ballerini di sicuro non rimangono in un posto. E, tuttavia, persino quando cercate l’avventura, una parte di voi vorrebbe mantenere le cose come stanno adesso. Se non mantenerle, almeno essere in grado di raggiungerle a volontà.

Voi volete che le cose siano come in una vecchia fotografia. I vostri genitori vivono nel vostro cuore per sempre, eppure se ne sono andati, come se si fossero dispersi lentamente. Naturalmente, non è così. Non sono più in primo piano nella foto, e tuttavia la loro foto è stata scattata e appesa nel vostro cuore. Quelli che sono morti, così come il mondo parla della morte, non possono essere risuscitati, perché la morte non esiste. La superficie della vita non è tutto. Non si avvicina nemmeno a tutta la storia della vita. È solo la superficie.

Tutto il piangere che scegliete di fare, non cambia la superficie, o se in qualche modo lo fa, anche questo è un nodo di un filo allacciato. Ma i nodi non rimangono legati per sempre. I nodi scorsoi fanno parte della vita.

Nello stesso tempo, nulla nella vita è rotto. Si ricostruisce. Nulla è fuori posto. Qualunque cosa ne pensiate, qualunque cosa ne pensi il mondo, qualunque cosa ne pensino i testi sacri, va tutto bene. Le carte stanno dove stanno. Sono semplicemente andate in un ordine che è quello giusto. E se le carte fossero cadute in un ordine diverso, anche questo sarebbe stato perfetto. L’orchestrazione è perfetta. Com’è possibile? Eppure lo è. Per incredibile che possa sembrare, qualunque canzone venga cantata, beh, è propria quella che si doveva cantare. In un qualche modo indiretto, l’avete scelta. Non l’avete causata, e tuttavia si tratta di una scelta. Forse l’avete scelta mille anni fa. Non la scegliereste adesso, o forse sì, secondo le condizioni. In ogni caso, una canzone vi fa visita adesso.

La vita è imprevedibile, eppure, anche se le cose stanno così, un aspetto di voi può averla prevista. Forse ve ne siete dimenticati, però è possibile che l’abbiate annotato. “Questa è la direzione da prendere”, avete forse pensato nei recessi della vostra mente in un momento da tempo dimenticato, o può darsi che non l’abbiate pensato, ma ne avevate il pensiero. I pensieri, come già sapete, sono potenti. Sono reali. A volte si avverano in un modo o nell’altro. I pensieri non conoscono il tempo, lo capite. Nuotano in giro come i pesci. Saltano. Saltano in aria. Si immergono sotto la superficie. Siano santificati i pensieri. E dove atterrano, di chi è la mano che li afferra, nessuno sa. E anche quando sono catturati e si sa dove si trovano, all’improvviso possono lanciarsi, una nuova configurazione prende posto, come un coro che lascia il palco e un altro coro che entra. La vita nel mondo non è forse così?

La certezza conosciuta è il Cielo. Così potenti sono i vostri pensieri, che il Cielo non sempre è conosciuto o riconosciuto, compresi alcuni pensieri potenti, che in certi giorni e certe notti potrebbero essere chiamati sbagliati, o a cui si potrebbero sollevare delle obiezioni, o che potrebbero persino non essere pensati affatto.

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Traduzione di Paula Launonen