HEAVEN #2431 Fate un cenno con la mano e dite: “Sono qui.”
HEAVEN #2431 Fate un cenno con la mano e dite: “Sono qui.”
Dio disse:
Non vorrete accumulare i sentimenti fino a scoppiare.
A volte dovete farvi notare. Non sempre, ma qualche volta, una volta ogni tanto, dovete assicurarvi che il vostro punto di vista venga sentito, altrimenti perdete il rispetto di voi stessi. Non è sempre l’ego a dire che dovete essere ascoltati. In realtà, non è tanto che dobbiate essere ascoltati, o che ci si debba darvi retta, quanto che dovete parlare con franchezza.
Il fatto è che alla gente piace quando lo fate! Vi piace quando le persone sono aperte ed oneste con voi, non minacciose, ma oneste e schiette. Non dovete girarci attorno. Potete andare direttamente al microfono e dire: "Questa è la canzone che vorrei fosse suonata."
Capisco che non desideriate essere egoisti, eppure potete trattare voi stessi altrettanto bene quanto trattate gli altri. Egoista e servile sono due cose diverse. Forse è stato egoista tenere nascosti i vostri veri sentimenti. Forse non avete rispettato coloro con i quali avete interagito. Il nascondere è egoismo. Può persino farvi sentire superiori. Può farvi sentire: "Vedi quanto gli altri non capiscono. E’ chiaro come il sole, e non ne hanno un’idea. Non mi pensano nemmeno."
Amati, non date degli indizi velati. Forse è responsabilità vostra tenere informati gli altri. Non datevi per scontati. Concedetevi agli altri. Concedete loro i vostri sentimenti. Può darsi che i vostri sentimenti non siano sempre importantissimi, tuttavia hanno importanza.
Potreste sopportare troppo. A volte siete forse troppo premurosi e rispettosi. Non dovete lasciare agli altri il compito di riconoscervi. Potete fare un cenno con la mano e dire: "Sono qui." E’ rispettoso rivelare voi stessi agli altri. E’ poco rispettoso quando non lo fate. Certo, non dovete spendere tanta energia per farvi capire. Sappiate semplicemente che quando venite capiti, state dando valore aggiunto ad un altro.
Forse, quando rispettate voi stessi e i vostri bisogni a sufficienza, non avete bisogno di dire nulla. Allora sarete conosciuti. Non dovrete farvi della pubblicità. Vi farà pubblicità la vostra consapevolezza. Non si tratta dell’arte di presentare. Si tratta semplicemente di allinearvi al vostro valore intrinseco. Si tratta di allinearvi a Me.
Non è che andate in giro a suonare la vostra tromba, ma quando voi stessi riconoscete ciò che avete tenuto nascosto – quando riconoscete ciò che sentite – allora, amati, fatelo rimbalzare sul mondo.
Nessuno ha più diritto di voi. E nessuno ha meno diritto. Sintonizzatevi alla consapevolezza degli altri e al loro punto di partenza. Quali sono le loro necessità inespresse? Qual è la loro visione del mondo? Che cosa impedisce loro di percepirvi? Non sentitevi responsabili per la loro cecità. Non dovete inchinarvi ad essa, ma potete riconoscerla e sentire più compassione e meno impazienza.
Quando qualcuno non vi percepisce, non capisce quello che volete dire, non vede più in là di se stesso, non dovete sentirvi minacciati. E’ a scapito suo, amati, se ignora il vostro posto nel cosmo. Allora vedete se potete riconoscere di più il suo di posto. Vedete se potete allontanarvi dalla sensazione di essere trascurati e salire su una piattaforma di maggiore comprensione.
Un giorno, presto, tutti capiranno tutti gli altri. Potrà non esserci accordo, ma ci sarà comprensione suprema, consapevolezza amorevole e generosità verso tutti.
Nel frattempo, amati, esprimetevi così semplicemente e chiaramente e generosamente come potrebbe esprimersi un vero saggio.
Heavenletters™
Copyright@ 1999-2007
Traduzione di Paula Launonen

