HEAVEN #1351 Unità
HEAVEN #1351 Unità
Dio disse:
Miei amati, noi passiamo insieme l’eternità. L’eternità è incapsulata in questa preziosa onda della Nostra Unità. La Nostra Unità è l’oceano. Voi sperimentate l’eternità come la cresta di un’onda che chiamate tempo.
Se, nel mondo, poteste avere soltanto cinque parole, quali sarebbero? Unità, Eternità, Infinito, Amore e Gioia? Queste sono le parole che Mi vengono in mente in questa onda che chiamate tempo. Quali parole vi vengono in mente?
Se poteste avere altre cinque parole da usare, forse potrebbero essere Mistero, Tesoro, Avventura, Vita e Diversità?
E così potreste andare avanti con strati di parole che raccontano la storia.
Forse ho omesso alcune parole più importanti. Creazione sarebbe una. Dio, con qualunque nome Io sia chiamato, sarebbe un’altra.
Parole del relativo e del Divino si mischiano, e vengono fatte delle divisioni, ma non chiare. Tutte le parole dividono. Tutte le categorie dividono. Con le parole, è come se prendeste una mela (Unità) e la tagliaste a pezzi, e ne faceste dei mucchi. Un mucchio sarebbero i pezzi di mela vicini qui. Un altro mucchio sarebbero i pezzi lontani là. Un altro mucchio sarebbe grande e un altro piccolo. E così è la vita ordinata in mucchi di parole, e sempre più categorie vengono creati nei dintorni. Anche le categorie vanno avanti per sempre. La divisione in categorie è senza fine, sembra.
Forse faremmo bene a ridurre il vocabolario del mondo ad un’unica parola, e quella sarebbe Unità.
Si, espandetevi all’Unità. Lasciate che i vostri cuori siano come dei palloncini che si gonfiano e salgono in alto e abbracciano l’Unità.
Invece di “Ciao, come stai?”, un’unica parola sarebbe pronunciata – Unità. Unità saluterebbe Unità. Sorrisi sarebbero permessi. Nessuno potrebbe astenersi dal sorridere.
Invece di “Addio, ci vedremo”, Unità sarebbe pronunciata. Ma, naturalmente, non ci sarebbero più degli addii, più di quanto ci sarebbero dei ciao, poiché l’Unità rimane Unità e non può essere altro che Unità. L’Unità girerebbe su se stessa e farebbe capriole d’Unità per la gioia e l’amore dell’Unità. L’Unità non ha una parte posteriore.
L’Unità è un lungo abbraccio, ma può abbracciare solo se stessa. L’Unità non può contrarsi, né crescere. Soltanto la consapevolezza dell’Unità può crescere. L’unica cosa nel mondo, che deve crescere, è la consapevolezza dell’Unità. Che meraviglia è l’Unità! È così che si vincono le guerre, con Unità. È così che non ci sono guerre da vincere, con Unità.
Quando tutto è Uno, che altro c’è? Che cosa può mancare? Quando c’è Unità, che cosa può entrare? E che cosa può andarsene?Se l’Unità è la Verità dell’esistenza, allora tutto il resto deve essere falso. Eppure il falso sembra essere vero. E, naturalmente, nell’Unità, che cosa può essere falso? Soltanto la consapevolezza può essere inferiore. L’Unità non può fluttuare. Solo la consapevolezza può farlo. La consapevolezza lo fa.
In alcuni giorni siete più sereni di altri. Quando siete sereni, ci sono meno divisioni nella vostra consapevolezza. La consapevolezza è Coscienza? Come può esserci più di Una Coscienza? Come può la Coscienza essere elevata o bassa? Come può essere più ampia o più ristretta? Come può esistere da qualche parte quando non c’è alcun posto per essa in cui esistere?
Che cosa sta succedendo? È possibile che qualcosa succeda? Tutte le parole sono solo discorsi inintelligibili accanto alla Unità che cercano di abbracciare o cancellare?
Quanto sarebbe diverso il mondo senza la lingua. Pacifico. Sereno. Tranquillo. E tuttavia vi mancherebbero la diversità e l’eccitazione della lingua. Così, persino la lingua che sembra alterare l’Unità e cerca di definire l’Unità, gioca un ruolo nel ristabilire l’Unità nella coscienza del mondo. Forse il mondo va in un angolo di oscurità per uscire nella luce. Forse tutto quello che accade nella Creazione è stato creato per farne un gioco per richiamare così l’attenzione sull’Unità di Se Stessa.
Copyright © 1998-2009Heavenletters
Traduzione di Paula Launonen

