Heavenletter #6452 Dio benedica il Sole che splende
Dio disse:
Amato, qualche volta i giorni sulla Terra sembrano essere così difficili e semplicemente non sai come farcela.
Nella vita e in tutti i romanzi, che cosa non può capitarti con grande sgomento in qualunque giorno nel mondo volubile?
Grazie alla tua buona stella, non sempre perdi nemmeno i giorni buonissimi sulla Terra, vero?
Chaucer scrisse:
Quando aprile con le sue dolci piogge
ha penetrato fino alla radice la siccità di marzo,
impregnando ogni vena di quell'umore
che ha la virtù di dar vita ai fiori,
(Geoffrey Chaucer, The Canterbury Tales)
E TS Eliot scrisse:
Aprile è il mese più crudele,
genera lillà dalla terra morta,
mescola memoria e desiderio, stimola
radici indolenti con pioggia di primavera.
(Thomas Stearns Eliot, The waste land)
In ogni caso, per quanto tu sia benedetto nel venirne fuori bene, indipendentemente da quanto grande possa essere la tua paura di cadere nel mondo, desideri tanto una modalità sicura. Porti un peso talmente enorme di paura da non riuscire a superare l’idea che potresti cadere a pezzi. Ahimè, Humpty Dumpty fece davvero una grande caduta.
Potresti appellarti all’idea che le paure, che sembrano circondarti, non esistono realmente – affatto. La vita è sicura. L’Unità esiste. L’amore è duraturo, permanente, per sempre.
L’amore sostiene se stesso. Tutti gli altri avvistamenti che hai percepito, sono assurdi. Deve essere che i sorrisi sono veri e le espressioni accigliate sono forzate.
Tutto il bello ti sostiene davvero alla luce del giorno. Per mezzo di tutte le verità della vita, i tuoi legami con la Terra ti aiuteranno ad arrivare.
Oh, sì, hai visto delle storie sulla terra andare avanti per sempre. Una storia finisce e un’altra storia inizia. Tuttavia, tu cerchi un’altra storia e un’altra ancora. Cosa devi pensare della vita su questo o qualunque altro pianeta, alla fin fine?
Beh, sì, la vita esiste, e no, la vita stessa sembra solo essere sconcertante, eppure le storie dilagano nel corso della tua vita. Puoi persino sembrare di finire da qualche parte. Quello che è chiamato un tempo lungo, non è nessun tempo affatto e, prestissimo, il rumore del tempo si esaurisce.
Tu imponi delle domande a te stesso incessantemente avanti e indietro e oltre in maniera perpetua.
C’è da dire qualcosa a favore del lungo corso e per non separarti da esso. Quanta importanza ha se vedi cos’è vero e cosa non lo è? Il tuo cuore potrebbe gridare che, in fin dei conti, deve essere vero che Papà è meno di Dio.
Puoi lasciare da parte questo per un po’, perché ferisce il tuo cuore. Hai bisogno di una pausa dalle possibilità strazianti. Il tuo padre terreno, che dovrebbe rimanere con te per tutta la durata della tua vita, può andare da qualche parte col sostegno di Dio e allontanarsi, lasciandoti indietro senza i tuoi cari insostituibili, che non dovrebbero andarsene mai. Secondo te, questo sembra il colpo più crudele e può capitare in qualsiasi momento e non essere riservato per Aprile, come ha scritto Chaucer.
Per la tua mente infantile, come ho potuto mai Io, Dio del Cielo, spostare i tuoi cari qua o là, lasciandoti senza quelle persone al tuo fianco senza le quali non puoi cavartela? Decisamente, senza la presenza di Dio, caro Dio, Te?
Ah, Figlio, capisci la differenza tra il cavartela senza le persone a te più care nel mondo e l’impossibilità di cavartela senza di Me, Dio, Che sono al di sopra del mondo.
Per te è un’impasse pensare anche solo per un secondo che un Dio del Cielo possa lasciare o lasci alla deriva te, un mero bambino. Comunque, un mero bambino può sopravvivere a qualsiasi cosa tranne che all’assenza immaginaria di Dio.
Io, Dio, faccio notare inoltre che, in ogni caso, ci sono molti dei Miei figli col cuore infranto, che hanno avuto la grande fortuna di leggere Chaucer quanto hanno voluto nei primi tempi dell’università.
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