Heavenletter #6197 Cavalcando le onde alte dell’Oceano
Dio disse:
Di che cosa ti piacerebbe parlare oggi o che cosa ti piacerebbe approfondire o dimenticare? Da dove vorresti incominciare, e dove vorresti andare a finire?
Può darsi che tu non voglia andare a finire mai. Può darsi che continui semplicemente a girare e percorrere il mondo immaginario in cui vivi e ami, che ruota apparentemente al di fuori di te in modo che tutti possano vedere, ma quand’è che il mondo ti vede davvero?
Oramai sai che non esiste alcun mondo esterno. Sembra senza dubbio che ci sia un mondo esterno, eppure tutto è dentro. Il mondo è tutto come lo vedi e dici e l’esprimi e lo vivi.
La Vita è un film che vai a vedere. Potresti pensare che sia il miglior film che tu abbia mai visto, mentre il tuo compagno può dire: “Ehm, quanto è lento questo film”.
Pertanto prendi con le pinze i veli che ti circondano.
Quanti miliardi di persone condividono il mondo con te – ecco quanti mondi ci sono, visti da ogni sorta di prospettiva e introspezione. Molte interpretazioni e molte rivelazioni e molta digressione in questo calderone di un mondo dove Un Sole Giallo ti invita a venire a giocare. C’è una nazione dopo un’altra, ma l’Universo è Uno, interpretato in molti modi. L’interprete è anch’esso Una persona apparente. Che strana la situazione in cui ti trovi e in cui spesso ti senti inadeguato a levitare. Ti chiedi cosa mai ci stia facendo qui, buttato fuori dal Cielo solo per atterrare non sai dove o come o che cosa tu debba fare e cosa ne debba pensare, per non parlare di cosa dare all’Unico Universo che ti aspetta a braccia aperte o no. Non sempre ti senti benvenuto, anche se Io ti do il benvenuto davanti a Me.
Quando ci pensi, che differenza fa qualunque cosa della tua Vita attuale a qualsiasi cosa? Sei semplicemente passato attraverso un paese in un altro paese. Sei solo qualcuno, persino un estraneo a te stesso, che passa, facendosi timbrare il passaporto, come se esistessi. Quando osservi te stesso con occhi nuovi, sei un estraneo a te stesso. Sei uno sconosciuto che pretende di esistere, una sorta di truffatore, che pretende di essere presente ma in realtà non è da nessuna parte, una sorta di intruso che non ha alcuna idea di cosa stia facendo qui, un Pretendente al Trono che può ingannare tutti, compreso se stesso.
Tu sei in movimento perpetuo. Cavalchi su una zattera le onde alte dell’Oceano! Come diamine ci sei arrivato qui e che diamine ci stai facendo? Per quanto tempo devi rimanere un Simulatore? Quand’è che la Vita accade effettivamente?
Tu sei qui e non qui. Sei qui mentre sei simultaneamente da qualche altra parte. La tua mente è spesso da qualche altra parte, e potresti non ricordarti di dove la tua mente è stata.
Tra ogni tuo pensiero, c’è un intervallo. Ecco dove sei stato – nell’intervallo – però non hai nemmeno un’idea di dove o cosa sia questo intervallo, più di quanto tu sappia realmente dove e che cosa tu sia quando sei apparentemente nel bel mezzo.
Confessa, non sai molte cose con certezza. Non inizi a conoscere te stesso o a sapere che cosa ti stia succedendo o stia succedendo a chiunque altri. Nella migliore delle ipotesi, c’è un qualche tipo di illusione che imponi a te stesso.
In qualche modo qualcuno ti ha caricato e ti ha lasciato libero, ma, in fin dei conti, potresti sentirti scollegato da tutto, come l’effettivo stato delle cose.
Amati, non c’è alcun fin dei conti. Ci siete voi su un’isola secolare, così sembra, mentre camminate avanti e indietro, consumando il tappeto.
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