HEAVEN #4017 Lo splendore è tuo, 24 novembre, 2011
Dio disse:
Da dove vengo Io, Dio, e che cosa dico? Tu che sei il Mio pensiero, sei fatto a Mia immagine e così, ti sembra, Noi siamo in contrappunto.
Non è nemmeno esattamente che siamo intercambiabili. Come può Uno essere intercambiabile? Con che cosa si alternerebbe Dio? Ai fini della conversazione, Noi diciamo che IO SONO IO e tu sei tu, e tuttavia, la Realtà è che Noi siamo Uno. Questo è sbalorditivo per te. Per Me è un evento quotidiano, anche se naturalmente non si tratta di un evento. Un evento è qualcosa che accade nello spazio e nel tempo, e Noi non stiamo parlando di spazio e di tempo.
Tu dici che non puoi essere Uno con Me, perché Io, Dio, so molto di più di quanto tu non sembri sapere. Io, Dio, ho una saggezza e un amore che sembrano sfuggirti. Non c’è paragone, per quanto tu possa vedere.
Io, Dio, sono imparziale nel senso che amo tutto e tutti. Tu, la persona che vedi come un frammento di Me, sei molto parziale. Ecco che arriviamo al punto cruciale della differenza tra il Cielo e la Terra. Il Cielo è infinito, e voi vi siete specializzati nel finito sulla Terra. Vi struggete per il Cielo, e procedete faticosamente sulla Terra.
Ti sei specializzato nella Terra. Ti sei specializzato così tanto da non riuscire nemmeno a concepire lo splendore che sei e tutto quello che contieni.
Avete sentito dire che non siete all’altezza del vostro potenziale, che forse vivete più o meno al cinque percento del vostro potenziale. Amati, il vostro potenziale è infinito. Non esiste neppure una percentuale che si possa stabilire per esso. Voi fate spallucce. Ma quali miracoli non ha portato nel mondo un mero un percento? Eppure l’infinito è dentro di voi, potenziale infinito, ma deve essere che non ci credete davvero, o altrimenti non sareste impantanati in qualunque cosa sia in cui siete impantanati ora.
Tu usi una piccola parte del tuo potenziale, perché sei stato un copione sulla Terra. Hai copiato coloro che ti stanno attorno. Hai investigato il finito. Poni dei limiti intorno a ogni cosa, limiti, limiti, limiti. A causa dei limiti auto-imposti, naturalmente, tu Mi vedi come di gran lunga superiore. Rimuovi i paraocchi. Non hai visto al di là della tua carne e delle tue ossa. Carne e ossa sono come un salvaschermo. Il salvaschermo ti tiene semplicemente a posto.
La tua vera carne e ossa è la coscienza, e ti sto dicendo che hai la Mia coscienza. C’è forse la coscienza di qualcun altro qua in giro?
La tua coscienza è stata centrata sulla sistemazione dei capelli, sulla giovinezza, sulla bellezza superficiale e sulla sopravvivenza basilare del corpo e dell’ego e non tanto sulle altezze della coscienza. Tu scali la superficie e lasci andare le altezze e le profondità senza pensarci molto. Vedi volare via il tuo potenziale senza protestare. Rinunci a te stesso. Scarti la possibilità che tu sia più grande di quanto tu non sappia. Accetti piccolezza. Fai una piccola pentola di zuppa quando potresti mescolare il mondo.
Forse pensi che sarebbe arrogante da parte tua aspirare all’amore e alla saggezza che sono tuoi, che Io so essere tuoi, e nella cui possibilità tu ancora non credi. Quanto è arrogante da parte tua pensare che tu non possa raggiungere il Cielo mentre ti trovi ancora in un corpo. Quanto essenzialmente arrogante da parte tua. Non c’è nulla di più umile del credere a Me quando ti offro una scala e ti chiedo di arrampicarti su essa e di tenerMi compagnia come il Mio Unico Sé.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen