HEAVEN #3774 Tu sei l’oceano che fa le onde, 26 marzo, 2011
Dio disse:
Quando la vita non ti sembra giusta, aggiustati con la vita. La vita non è un errore. Non può essere un errore. Lo svolgimento della vita può sembrarti un errore penoso, ma la vita, quel miscuglio bizzarro che è, conosce la propria strada. La vita non vola alla cieca. La vita sa quello che fa. Qualcuno – probabilmente tu – ha ordinato delle uova strapazzate, o magari non sei stato tu, ma scopri che ti vengono servite delle uova strapazzate. Sono state portate direttamente a te e messe davanti a te. Sono lì perché tu le mangi. Richieste o no, le uova sono tue. Le uova ti sono arrivate.
Puoi protestare quanto vuoi. Ciò nondimeno, la vita ha preso posizione. Da qualche parte, in qualche modo, consciamente o inconsciamente, tu hai ordinato quelle uova. In ogni caso, ora sono tue.
La vita non è sempre sotto la tua giurisdizione, eppure...
Forse la vita è una trapunta che hai fatto molto tempo fa, e ti sei semplicemente scordato di averla cucita. Ma non importa. Non ha importanza come o perché o quando. I punti sono stati cuciti e tu tieni in mano questa trapunta apparente fatta di pezze colorate. Naturalmente, è la vita relativa quella di cui sto parlando. Può benissimo sembrare casuale, persino senza scopo. Tuttavia, tu sai quale forza potente è la vita nel mondo. Anche se la trapunta è stata fatta un punto alla volta, è vasta, questa trapunta della vita.
Certamente ti sembra che le onde ti facciano rimbalzare in giro. Tuttavia, ti senti dire che tu sei l’Oceano e tu stai facendo le onde. Le onde possono colpirti in faccia o farti cadere o essere le onde più meravigliose che tu abbia mai sognato. Comunque esse spazzano sopra di te. Lo capisci, non c’è alcun disastro. La vita si svolge come si svolge, e la cosa peggiore di tutte è, per la tua mente, che essa è temporanea, oppure la cosa migliore di tutte è, che essa è temporanea, a seconda della tua predilezione o antipatia.
Secondo la tua percezione, la vita è ingiusta, eppure la vita può essere solo quella che è. Le uova sono tue e tu le ingoi.
In un certo modo, ti sto dicendo di affrontare la vita. In un altro modo, ti sto dicendo di saltare sopra la vita. Anche quando pensi che la vita abbia una finalità, essa continua ad avanzare. Tu che sei vivo, sei vivo. Non ci sono vicoli ciechi. Non ci sono catastrofi. Anche quando una catastrofe sembra guardarti dritto negli occhi, essa non esiste. La vita è vasta, e tu non puoi davvero misurarla. La vita è incommensurabile. Come puoi calcolare qualcosa che, nell’istante in cui arriva, si sta già allontanando? L’orizzonte non rimane uguale. Continua a cambiare. A volte ti sembra che la vita sia uno scherzo che ti è stato fatto, o che tu sia il burlone. Amato, tu sei un giocatore in un campo che spesso sembra infangato. Il fango si seccherà, e tu ti toglierai di dosso la polvere.
Qualche volta ti lamenti che la vita non si ferma a fare un respiro, e qualche volta sei felice che la vita vagabondi e non rimanga uguale. Vuoi questo e vuoi quello simultaneamente.
Prima o poi arriverai alla realizzazione che la vita, così com’è nel mondo, non è da capire. Non è un tuo puzzle. La vita è tua, ma non il tuo puzzle. Dalle un’occhiata. Screma la superficie, perché la superficie è soltanto superficie. La superficie assomiglia ad una partita di poker che è giocata nell’ingresso. Le poste alte sono giocate dietro le quinte. Le poste vere sono giocate nel retro. Nel retro, tutti hanno denaro da spendere. Nel retro, tutti vincono. Dietro le quinte, tutti cominciano da capo e vincono.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2011
Traduzione di Paula Launonen