HEAVEN #3764 Tu, l’Essere Umano, 16 marzo, 2011
Dio disse:
Sei talmente distratto dalla tua umanità che sorvoli sulla tua divinità. Io direi santità piuttosto che divinità ma, allora, i tuoi occhi s’appannerebbero. Ecco quanto incredibile è per te che tu abbia anche solo una macchiolina di santità da qualche parte in te. “Santità, per l’amor di Dio”, direbbe la tua mente, “stai scherzando?” Potresti credere un po’ alla parola spiritualità, fino ad un certo punto. Potresti credere che ne hai una macchiolina. Hai visto delle tracce della tua spiritualità, ma cielo no, non la tua santità. La tua umanità danza sullo schermo della tua vita in una misura così profana da prendere la precedenza su – tutto.
La tua vita è come un letto ben fatto con una coperta colorata di materiali deliziosi, piena di fiocchi e balze per catturare il tuo sguardo. Chi poserà lo sguardo sul meraviglioso materasso sotto il copriletto completo anche se, dopotutto, è il materasso che sostiene la tua interezza durante la notte che passi là sotto le coperte? La base sottostante su cui ti corichi passa inosservata e per lo più inesplorata o non viene nemmeno considerata.
Tu sprechi tempo sul copriletto. È ricco e intricato con tante possibilità impegnative. La base sottostante è più del tipo forte e silenzioso. Se la tua vita fosse un vecchio western, la base spirituale di te sarebbe lo sceriffo che dice poche parole oltre a un “Già”.
Tu sai che c’è santità, quando guardi il cielo in alto. Sai che c’è santità nel sole, negli alberi, nelle foglie. Sai che c’è santità in un neonato, in un fiore. Sai che c’è grazia. Sai che ci sono benedizioni. Le hai sentite. Ne hai date.
Tu stesso sei stato una benedizione. Non essere così lesto a dire: “No, non è vero.” Sei stato una benedizione, e sei stato benedetto, ed ora, ti potenzierai per riconoscere più benedizione in te, in coloro che ti stanno attorno, nei tuoi amici, nei colleghi di lavoro e in coloro che devi ancora incontrare?
Non sai che la tua danza nella vita è come una contraddanza, e tutti s’incontrano in una maniera spirituale destinata? Non ci sono clandestini, amato. Ci sono destinati. Quando la nota è giusta, incontrerai il tuo partner sulla pista da ballo, anche se sarà il tuo partner solo per un giro. Tutti quelli che vengono da te o da cui tu vai – non è un caso. Un caso non è un caso.
Il fuoco che arde nel tuo cuore e nella tua anima dispone le cose, dispone tutto. Anche quando sei in ritardo, amato, sei in orario.
Io uso il termine destinato. Questo non significa che tu debba rilassarti stando sdraiato nella tua amaca. Quello che è destinato, tu lo stai destinando in ogni istante. Il tuo destino non è scolpito nella pietra. Tu l’essere umano, la combinazione dell’essere umano e dell’Essere Santo che sei, tu dirigi il tuo destino in ogni momento. Tu sei il destinatore della tua vita e, perciò, del tuo destino. Tu hai destinato di essere un angelo che cammina sulla Terra mascherato da ciò che potresti chiamare un mero essere umano. Non c’è nulla di mero nell’essere un essere umano, a meno che tu non intenda dire che sei un mero miracolo.
Ogni secondo di questo viaggio manifesto che hai intrapreso è un miracolo splendido. Tu sei un creatore di miracoli. Non c’è stato mai prima un essere umano esattamente come te, e mai ci sarà. Quanto è miracoloso questo? Mentre sei uno tra una quantità infinita di possibilità, allo stesso tempo tu eri destinato ad essere. Eri destinato a camminare sulla Terra piantando fiori, lasciando sassolini di bellezza e di luce. La tua specialità è la tua santità, che tu vedi come fragile, quando essa è, senza alcun dubbio, la tua solida essenza.
Heavenletters
Copyright@ 1999-2011
Traduzione di Paula Launonen