HEAVEN #3712 L’Essere Umano che tu sei, 23 gennaio, 2011
Dio disse:
A volte i Miei figli sono oltraggiati. Questo non è il Mio desiderio. Sebbene Io sia dappertutto per tutto il tempo, non Mi precipito di qua e là come potrebbe fare Superman. Qualunque ingiustizia arrivasse all’attenzione di Superman, lui si cambiava i vestiti e si precipitava in soccorso. Superman vedeva da un livello. Io vedo da ogni angolazione.
Ti chiedo però di fare appello a Me. RicordaMi, ma non ritenerMi responsabile per tutto quello che accade. È improbabile che Io l’abbia pianificato in quel modo. Ti ho pure dato il libero arbitrio. E quella è una benedizione che ti ho dato. Non posso darlo a te e non darlo ad altri. Non posso sempre fermare la mano di un altro.
E, naturalmente, Io e te, attualmente, non abbiamo la stessa visione. Tu vedi un unico punto dell’Universo. Io lo vedo tutto. Se tu potessi vedere come Io vedo, non ti faresti prendere dal panico. Non saresti timoroso. Vedresti al di là degli eventi. Vedresti al di là del tuo naso.
Naturalmente, se tu potessi vedere come Io vedo, non avresti paura di niente. Saresti lesto a vedere oltre ciò che vedi attualmente. Vedresti svolgersi degli eventi, allo stesso modo in cui vedi il cielo, il sole che sorge, il sole che tramonta, le stelle e tutta l’oscurità in mezzo. Vedresti l’oscurità come un passo verso la luce. Vedresti come non sei ancora in grado di vedere.
Infatti, vedresti al di là dell’aldilà. Vedresti amore. Vedresti compassione. Soprattutto, sentiresti amore e non avresti alcun bisogno di compassione.
La visione terrena serve ad uno scopo, però è una visione così limitata. Vedi qualcuno lanciare una freccia verso di te, e vedi quanto è importante. Vedi in gioco la tua vita, e vedi la tua impotenza. Tu non vedi che un’immagine minuscola. La vita sulla Terra non è tutto, amato, e tu non vedi abbastanza. L’essere umano che sei, si tira indietro. L’essere umano che sei, piange. L’essere umano che sei, soffre. L’essere umano ne ha motivo, eppure l’essere umano non sa abbastanza.
La vita e la morte vanno al di là della umana comprensione. Atti dannosi vanno al di là della umana comprensione. Se ci fosse comprensione, nessuno commetterebbe degli atti dannosi al livello fisico, mentale o del cuore, tanto per cominciare. Se ci fosse comprensione, nessuno mai penserebbe di fare del male ad un altro in alcun modo. Naturalmente no.
E se ci fosse comprensione sufficiente, nessuno soffrirebbe. Non esisterebbe la sofferenza.
La responsabilità non sarebbe sballottata di qua e là e non sarebbe chiamata colpa.
Gli innocenti non soffrirebbero, e tutti sarebbero innocenti. Tutti sono innocenti. Persino la persona peggiore che riusciate ad immaginare, è innocente. Egli non sa quello che sta facendo. Se lo sapesse, non lo farebbe. Il grado è diverso, naturalmente, eppure anche tu, innocentemente, hai ferito altre persone. Ora che hai una consapevolezza maggiore, torneresti indietro se potessi. Allora torna indietro con una comprensione maggiore per coloro che infliggono dolore. Lo stanno infliggendo, naturalmente, a se stessi.
L’offeso e l’offensore sono la stessa cosa. Forse non sparerai mai a nessuno, eppure hai sentito la stessa cosa di uno che spara davvero. Hai sentito la stessa rabbia. Nota che lo sparatore è stato una vittima anche lui.
Rimuoviamo tutti i pretesti per il vittimismo e non ci saranno predoni. Tutti saranno buoni e corretti allora. La Terra sarà ampiamente dichiarata come Cielo sulla Terra.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen