HEAVEN #3641 Finalmente senza paura, 13 novembre, 2010
Dio disse:
Deponete le armi. Quale realizzazione sarebbe un tale abbandono! Quali meraviglie vi permetterebbe di sviluppare questo rilassamento.
Quando il Monte Everest si sviluppò diventando una montagna, esso non fece alcuno sforzo per questo. Si rilassò e permise a se stesso di salire sempre più in alto. Potremmo dire che il Monte Everest permise di essere elevato più in alto. Il Monte Everest non fece altro che rilassarsi.
Pensate che cosa può realizzare la non-lotta. Lasciate che il vostro senso di lotta stia sdraiato in un’amaca. Lasciate che stia lì a rilassarsi nel sole, forse leggendo una rivista, bevendo un daiquiri. Abbandonate il vostro senso di lotta, il che equivale a dire abbandonare il vostro senso di rimanere aggrappati.
Non siete forse stati nella modalità di lotta, con i pugni alzati, pronti ad incassare il colpo successivo? Se non foste pronti a lottare, gli avversari si metterebbero in fila per combattere contro di voi? No, sarebbero da qualche altra parte. Starebbero cercando qualcuno che stia mordendo il freno.
Siate un gigante, un gigante intelligente, un gigante di pace. Siate un crogiolo di pace.
Non state lì a cercare il pericolo incombente. Invece, siate nell’amore. Siate innamorati di quello che la vita ha in serbo per voi. Sappiate che sarete invitati al ballo studentesco. Sappiate che andrete al ballo. Sappiate che la vostra vita si sta aprendo e che sarete in grado di prevederlo in una sfera di cristallo di conoscenza. Quanto siete fiduciosi ora che sapete che tutto va bene. Nonostante le apparenze, va tutto bene.
In mezzo a qualunque cosa sia che vi fa paura, tutto va bene. Contemplate la bontà che è vostra. Contemplate il sole. Prima dell’alba, il sole sta splendendo su di voi.
Siate amici con quello che accade, già prima che accada. Fate in modo che la prima offerta d’amore provenga da voi. Spalancate le braccia per accogliere l’Universo. Non fategli resistenza. Scioglietevi nel sole. Procedete adagio. Procedete in scioltezza. Prevedete la bontà che vi sta arrivando.
Voi non siete i tessitori di ciò che verrà. Ciò nondimeno, il telaio della vita è al vostro servizio. È ai vostri ordini. È vostro servo. Voi non sapete che cosa vi porterà il vostro servo, ma potete aspettarvi che sia qualcosa di meraviglioso, forse una bevanda calda la sera, forse un uovo al mattino, un banchetto a pranzo, il tè di metà pomeriggio e una cena per un re. Immaginate questo. Come può la paura impadronirsi di voi, quando la vostra mente è occupata con il bene che è in arrivo?
Sì, è ora che lasciate andare la paura. Aiutate la paura a ritornare là da dove è venuta. Non siete obbligati verso la paura, e la paura non è obbligata verso di voi. Non sono tanto sicuro che la paura ami se stessa. Penso che la paura si nasconderebbe a se stessa se solo sapesse come.
Come sarebbe essere liberi dalla paura? Sarebbe come stare sdraiati in un’amaca senza nulla di cui preoccuparsi. La paura non è stata preoccupante? Che gioia essere senza la paura che vi dissangua. “Vai via, paura, e rimani lontano. Non ho bisogno di te. Non ti voglio. Posso abituarmi a vivere senza di te, grazie.”
Non c’è molto altro da dire. Chiudiamo il capitolo sulla paura. Come chiameremo il nuovo capitolo nella vostra vita? Forse Vita senza Paura. Forse Vita in un’amaca. Forse Paura in fuga. Forse Paura arrestata. Paura scacciata sull’isola d’Elba. Paura condannata all’ergastolo senza libertà condizionale. L’esilio della paura. Paura buttata fuori dalla finestra. Finalmente senza paura.
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen