HEAVEN #3612 Il profumo dei gigli, 15 ottobre, 2010
Dio disse:
Quanto è dolce il profumo dei gigli nella tua stanza. Non hai bisogno di vedere i gigli per sapere che ci sono, i gigli candidi che sono felici di stare sulla tua scrivania, felici di benedirti, felici di essere in tua presenza, felici di essere notati, felici di bearsi della tua attenzione. Staccati dal terreno da cui sono cresciuti, essi sono felici per il poco tempo che hanno al coperto, sulla tua scrivania. Non dirMi che i gigli del campo non ti amano. Trasudano amore per te.
I gigli emettono il loro profumo meraviglioso come un’offerta per te. Un giglio si sente completo nel suo amore per te. Ora, tu, sentiti completo nell’amore del giglio per te. Un giglio per il tuo amore. Il tuo amore per un giglio. Questo è il cosmo. Questo è il tuo cuore.
E non hai bisogno di vedere neanche Me per sapere che sono esattamente con te. Non puoi vederMi. Io non sono visibile, ma come puoi non conoscere la Mia Presenza? Sia santificata la Mia Presenza, e sii santificato tu che non sei mai fuori dalla Mia Presenza. Tu nuoti nella Mia Presenza.
Impara la benedizione dell’apprezzamento. Percepisci. Percepisci Me. Io lascio una traccia di briciole da seguire per te che conduce proprio da Me. Sii percettivo. ConsideraMi una cometa e seguiMi attraverso il cielo. Segui le prove di Me. Io ho sparso dei fiori per te. Ho sparso i gigli che stanno sulla tua scrivania.
Non importa per mano di chi i gigli ti siano stati consegnati, era la Mia mano. Hai ricevuto un regalo magnifico da Dio. È come se avessi messo da parte tutte le Mie faccende per te. È come se avessi fermato tutto per l’importanza di piazzare un mazzo di gigli davanti a te.
Prima della primavera, prima che i gigli spuntassero dalla Terra quest’anno, essi erano già in ansiosa attesa del giorno in cui sarebbero stati offerti dalla Mia mano a te per conto loro, nel loro interesse a favore tuo. Quanto sono premurosi i gigli del campo. Da molto tempo hanno desiderato di stare in una bottiglia appoggiata sulla tua scrivania improvvisata. I gigli sono regalità, presentata a te.
Non c’è stata alcuna occasione speciale per questo dono. L’occasione eri tu. Desideravi un segno da parte di Dio. Un segno da Me ti stava arrivando già prima che tu sapessi di desiderarlo. Ti fu presentato prima che tu sapessi del tuo desiderio. È stato soltanto quando sei entrato in questa stanza piena di profumo questa mattina che hai cominciato a sapere quanto desideravi un messaggio del genere da Me, come il giglio. E adesso il giglio è tuo, e ora sai che c’è un Dio del Cielo Che ti conosce.
Ed ora, mentre osservi lo schiudersi dei gigli immersi nell’acqua in un vaso sulla tua scrivania, bene, i petali sembrano aprirsi davanti ai tuoi stessi occhi. I fiori del giglio a forma di stella aprono i loro petali a te come braccia tese. Come si precipitano a salutarti lo stilo e i filamenti interni lunghi, tremolanti, dei fiori di giglio. Dove è situato questo dolce profumo, ti domandi, e come fa a diffondersi nell’aria per raggiungerti, ti chiedi. Il profumo e la bellezza visiva dei gigli si sono dati da fare per darti la loro essenza. Entreresti nel cuore del giglio, se solo sapessi come. Saresti il giglio stesso, a guardarti con lo stesso amore con cui tu lo guardi.
“Oh, giglio fiorito, tu mi hai rubato il cuore”, dici. “Non mi hai dato altra scelta che conoscere il tuo amore e l’amore di Colui Che ha chiesto ad un uomo della Terra di raccogliere gigli preziosi e consegnarli a me, affinché potessi conoscere il loro Padre, Che è anche mio Padre, e conoscere il Suo amore totale per i gigli e per tutte le cose che crescono sulla Terra, delle quali io sono una. Mio Padre mi ha raccolto dal giardino dell’Eden e mi ha presentato a me stesso, affinché io possa conoscere l’amore da cui provengo e che è mio da emanare, proprio con la stessa semplicità con cui lo fate voi, gigli fioriti, che mi avete rubato il cuore e me l’avete restituito.”
Heavenletters
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Traduzione di Paula Launonen