HEAVEN #3609 Sopra ogni cosa, servire Dio, 12 ottobre, 2010
Dio disse:
Mantieni alta la tua visione. È importante guardare negli occhi tutti quelli che incontri, ma è anche importante ricordarti di continuare a guardare in alto. Sei qui sulla Terra per rendere servizio a Me. Se dai tutto te stesso agli individui, tieni loro e te stesso centrati in una sfera più ristretta. È vero che tutto il bene che fai è di beneficio a tutti, però è ora che ti concentri su un servizio più ampio adesso, proprio come era per i Grandi.
I Grandi non pensavano: “Sopra ogni cosa, servo gli individui.” Stavano pensando: “Sopra ogni cosa, servo Dio.”
Se i Grandi si fossero concentrati solo sul loro servizio agli individui, si sarebbero confinati ad un servizio limitato. Per favore, non fraintenderMi. Uno che serve un altro, serve Me. Quando ti prendi cura anche di una sola persona in tutta la vita, Mi stai servendo. Il servizio è servizio. Quello che è fatto per uno, è fatto per tutti.
Allo stesso tempo, il servizio dei Grandi si estendeva al di là delle benedizioni che essi davano agli individui. Davano tanto agli individui, ma la loro fedeltà era sempre verso di Me. Avevano l’energia e l’amore e la saggezza per servire gli individui, perché sapevano di stare compiendo un servizio più vasto per Me. Non si rendevano importanti. Non si facevano pubblicità, ma non mantenevano segreto il loro servizio a Me. Non tenevano segreto Me. Mi facevano pubblicità. Non si vantavano, e non tenevano per sé né se stessi né il loro servizio a Me. Non si nascondevano. Davano un esempio.
Sostenevano e elevavano la gente adattandosi ai tempi. Camminavano sulla Terra e davano via il loro servizio a Me a tutti quelli che potevano raggiungere. È semplicistico dire che il Buddha rimase in un posto e la gente si accalcava da lui, però lasciaMi semplificare eccessivamente. Il Cristo e gli altri viaggiavano sulla Terra diffondendo i Miei messaggi ovunque, e diffondevano i Miei messaggi costantemente. Sapevano che la loro missione era più grande delle guarigioni ripetute, Mi capisci? Si espandevano. Era Me Stesso che loro portavano là fuori nel mondo.
Prima della radio e della televisione, Mi servivano al popolo. Non stavano facendo un nome per se stessi. Stavano facendo un nome per Me. Non si nascondevano alla vista pubblica. La loro modestia e umiltà non venivano prima del loro servizio a Me. Forse sarebbe piaciuto loro rimanere degli individui semplici, con in mente solo il loro mondo immediato, però uscirono nel mondo esponendosi nel loro servizio a Me. Non tacevano.
Non ti sto dicendo di uscire a fare il missionario. Non ti chiedo di andare da porta a porta. Allo stesso tempo, hai l’internet e hai l’e-mail, e puoi assumerti un po’ di responsabilità nel condividere Me e te stesso con gli altri su internet. Non devi essere un recluso, quando si tratta di Me. Tu sei nel mondo. Forse già condividi delle ricette in rete. Forse condividi i tuoi problemi. Forse condividi aneddoti, consigli di bellezza e sei attivo sui siti per appuntamenti. PerdonaMi, caro, quando ti dico: “E Io? Mi hai lasciato fuori? Tieni forse per te il bene che Mi vuoi?”
Se condividi una ricetta preferita, non puoi condividere Me? Se fai dei pettegolezzi, non puoi condividere Me? Se parli di un film che hai visto o di un libro che hai letto, non puoi parlare di Me?
Heavenletters rendono facile per te condividerMi. Non tutti nel mondo leggeranno le Mie parole avidamente come te, ma non sarebbe bello?
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Traduzione di Paula Launonen