HEAVEN #1998 Il vostro nome è chiamato
Dio disse:
Elevate il vostro cuore e il vostro sguardo al Cielo. Guardate in alto. Voi siete su una grande soglia, ed ora vedrete più in alto. Vedrete al di là dei rovi. Vedrete un orizzonte di potenza. Supererete la soglia con lo sguardo sul Cielo. Guardate in alto e chiamate a voi le altezze del Cielo. Dite al Cielo: “Eccomi qui.” Annunciatevi al Cielo. Siete attesi.
Non siete affatto un intruso in Cielo. Potete essere un intruso sulla Terra, ma non in Cielo. I vostri piedi calpestano la Terra, ma il vostro nome è scritto in Cielo. Il vostro nome è scritto in un libro d’amore, che è aperto su questa pagina dove siete voi. Lo vedete adesso?
Avete fatto la vostra prenotazione. E adesso il vostro nome viene chiamato. Il vostro tavolo è pronto. Venite a banchettare in Cielo. Vedete il segnaposto? Venite a sedervi qui con Me.
Come in un ristorante, quando il vostro nome è chiamato, voi rispondete. “Eccomi qui.” E poi seguite il maitre al vostro tavolo. E’ tutto apparecchiato per voi. E’ stato apparecchiato per voi da tanto tempo.
Al ristorante, quando il vostro nome viene chiamato, vi alzate. Non vi aspettate che qualcuno vi porti in braccio. E’ sufficiente che il vostro nome venga chiamato. Non esitate. Non aspettate il permesso. Siete solo voi a dovervi dare il permesso. Non aspettate nessuno. Alzatevi quando il vostro nome viene chiamato.
Io chiamo il vostro nome adesso. Ho continuato a chiamarlo per tutto il tempo. Vi ho aspettato. Ho aspettato che lo sentiste. Non batto i piedi. Vi aspetterò per tutta l’eternità, se necessario. So che verrete. Siete voi a non esserne sicuri. E’ il vostro passo che vacilla. Siete voi a sentirvi come un orfano senza scarpe. Siete voi a sentirvi attaccati alla vetrina del negozio di dolciumi. Siete voi ad esitare alla porta del palazzo, temendo di esservi sbagliati, temendo che sia tutto un imbroglio. L’imbroglio è che siate mai stati all’esterno, amati. Là dove il vostro nome è, voi siete. Là dove il vostro nome viene chiamato, voi siete. Là dov’è il Cielo, voi siete.
La vostra sensazione di essere indegni, vi ha tenuti lontani. Solo questo, perché tutto il Cielo è vostro nel momento in cui permettete a voi stessi di entrare. Quanto permesso vi serve? Quanti inviti? Quando sentirete il vostro nome e quando vi alzerete? Che cos’è esattamente che state aspettando? Una tromba, forse? Bene, allora Io suonerò una tromba. Che cosa può trattenervi nell’anticamera quando Io suono la tromba di benvenuto?
Vi posso invitare in maniera più graziosa? Vorreste forse che vi spinga dentro su una sedia a rotelle? Angeli stanno al vostro fianco, in attesa di un segnale da voi. Non ci sono delle tende in Cielo da tirare da parte, ma se volete, gli angeli tireranno da parte le tende immaginarie. Allora entrerete in Cielo? Quale segnale avete bisogno di dare a voi stessi per permettervi di entrare in Cielo? Un campanello forse? Volete sentire un campanello. Farò in modo che gli angeli suonino centomila campanelli, ogni scampanellio un tentativo di attirarvi in Cielo.
Adesso cos’è che vi trattiene? Quale impedimento? Quanti ostacoli ci sono? Anche se contate fino a cento, non esiste alcun ostacolo alla vostra ascesa in Cielo ora, nessun ostacolo all’ascesa della vostra coscienza in Cielo, nessun ostacolo alla vostra accettazione del Cielo. Quale impedimento potrebbe mai cancellare il Mio desiderio di avervi pienamente presenti qui? Perché, amati, dovreste rifiutarMi qualunque cosa?
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Traduzione di Paula Launonen