Heavenletter #156 Apriti a Dio
Dio dice:
Tu chiedi la ricchezza. Chiedi la salute. Chiedi la tranquillità. Tu chiedi questo e quello. Ora chiedi Me. Chiedi Dio. Ora rivolgi la tua attenzione a Me.
Hai l’abitudine di dire a te stesso durante la giornata: “Ora voglio il pranzo. Ora voglio qualcosa da bere. Ora voglio una pausa”.
Oggi butta dentro un “Ora voglio Dio.
Tu Mi vuoi realmente, nevvero?
Oh, che cosa metterà in moto quell’espressione di volere! Non è niente altro che la verità, che tu Mi vuoi e vuoi tutto quello che Io porto. Allora dillo. Dillo a te stesso. “Io voglio Dio”. Vedi come ti fa sentire. Vedi quali doni questo apre.
Parti da lì. Il più delle volte si pensa che parlare a Dio equivalga a chiedere qualcosa, come se fossi un essere debole, fragile, impotente, che deve chiedere qualsiasi cosa e ogni cosa, come se fossi un mendicante privo di tutto che cammina faticosamente lungo le strade di un paese straniero chiamato Terra. Come se Io arrivassi senza nulla per te, come se Io non avessi molto da darti. Io non vengo mai a mani vuote. Non saprei come farlo.
Tuttavia, c’è una cosa che dovresti certamente chiedere, e cioè Me. InvitaMi a venire da te. Quello che stai facendo realmente è invitare te stesso a venire da Me.
Chiedi Me e poi, così come fai quando un caro amico si avvicina a te, ascoltaMi, ascolta quello che ho da dire. Ti sei invitato da Me in modo da poter essere con Me. Sii con Me.
Hai parlato e supplicato a sufficienza.
Ora ascolta quello che Io ho da dire. La tua unica necessità è quella di sentire ciò che Io ho da dire.
Ti ho ascoltato con pazienza per un lungo tempo.
Adesso lascia che i tuoi pensieri siano delle offerte a Me da parte tua. Lascia che i tuoi pensieri siano dei doni per Me anziché delle richieste. Richiedi la Mia presenza (la tua consapevolezza della Mia presenza) e poi servitene davvero.
E se ci fosse un re saggio, amorevole, in mezzo a voi, e se potessi avere udienza da lui? Che cosa vorresti in quei momenti? Ripeteresti tutte le mancanze, che hai ripetuto a te stesso, o vorresti sentire quello che egli ha da dire e accettare le sue benedizioni?
Un’udienza davanti al re non deve significare che egli debba ascoltare te! Che vantaggio ne ricaveresti?
Basta con i tuoi ritornelli. Vieni davanti al Re con le tue orecchie.
Hai degli eoni di vite con Me. Non c’è alcuna interruzione. Ma eoni di vite sono questo momento, e in questo momento con Me, abbi Me. Sii aperto, innocente e pieno (vuoto) per sentire cos’è che ti dico. Ti piacerà ciò che sentirai, perché tutto quello che Io dico, è una benedizione. Tutto quello do, sono delle benedizioni. Non posso dare altro che benedizioni. Datti la possibilità di essere benedetto.
Chiama te stesso a venire da Me, e sii presente.
Presta attenzione. Presta attenzione al suono della Mia voce. Presta attenzione al Mio amore.
Non lo sai oramai che è sufficiente che ti presenti davanti a Me?
Non lo sai oramai che tu sei sempre davanti a Me? Che tutto quello che serve, è la tua consapevolezza. È bene collocarti. Questo è il tuo bisogno, sapere dove sei e in compagnia di Chi sei. Tanto vale che lo sappia. Allora puoi prestare orecchio a Me, ascoltare il Mio amore e andare avanti con un cuore colmo e portare con te le Mie benedizioni. Quando porti con te le Mie benedizioni, allora non puoi che essere una benedizione da parte di Dio, Che ha soltanto delle benedizioni da dare.
Copyright©1999-2020
Heavenletters