Heavenletter #4526 La bellezza dell’imbarazzo, 16 aprile, 2013
Dio disse:
Non preoccuparti quando ti senti in imbarazzo. L’imbarazzo non può essere altro che vanità dell’ego. Sei imbarazzato perché il tuo scivolone è stato testimoniato da altri. Hai perso la faccia. Se nessuno avesse visto la scena del tuo imbarazzo o sentito parlarne, l’errore spontaneo non ti sarebbe sembrato così imbarazzante. Potrebbe non essere stato affatto un imbarazzo. Non è l’errore che ti mette in imbarazzo. È lo smascheramento che ti fa arrossire.
Guarda l’imbarazzo in questo modo: Ti fa bene. Allora, hai commesso un errore. Errore grande o piccolo, che importanza ha? Un errore non è una caduta in disgrazia. Né è umano errare, anche se ci sono errori abbastanza numerosi nel mondo. Gli errori arriveranno e se ne andranno. Con o senza errore, tu sei Mio bellissimo figlio. Non ti punto il dito contro né ti derido per qualunque errore commetti. Un errore non è niente. È un’inezia. Vai avanti oltre le inezie.
La bellezza dell’imbarazzo sta nel fatto che esso ti riporta sulla Terra. La bellezza dell’imbarazzo sta esattamente nel fatto che esso ti fa scendere di un gradino o due. Tu ami vedere te stesso come uno molto ammirato. Non vuoi essere colto nell’atto di un passo falso insignificante. Non vuoi sguardi divertiti su di te. Vuoi essere uno che non fallisce mai.
Sei tu che reagisci all’imbarazzo e lo chiami opprimente. Sei tu colui che reagisce, ed è verso te stesso che reagisci. La tua autoimmagine preferita è stata macchiata davanti agli occhi del mondo. La verità è che tu sei un meraviglioso essere umano. Puoi lasciar andare ora quell’autoimmagine che ti è piaciuto pretendere di essere. Soltanto sulla Terra puoi sentirti uno sciocco o essere considerato tale. Soltanto sulla Terra. Smetti di pensare.
Gli errori sono relativi, amati. L’importanza che viene data agli errori è anch’essa relativa. Perché spremere tutto il succo da ciò che è chiamato imbarazzo? L’imbarazzo è un errore in sé. Ecco. Dagli errori, grande scoperte vengono fatte. Gli errori sono qualcosa che esce dal sentiero battuto, e perciò dagli errori scaturiscono grandi scoperte. Come minimo, da ogni errore che commetti, scopri che sei fallibile. Puoi essere fallibile e ugualmente potente.
In un’altra terra o in un altro tempo, quello che è l’imbarazzo di uno, potrebbe essere l’orgoglio di un altro. E l’imbarazzo non è forse un’altra faccia dell’orgoglio? Quanto ha a che fare l’orgoglio col tuo merito o demerito? Hai delle cose più grandi da essere che essere orgoglioso o imbarazzato. L’orgoglio è vanità, amato. La vanità non è qualcosa di cui essere orgogliosi.
Io dico che tu sei un angelo, e tu sei sicuro che gli angeli non commettono errori. Vero, gli angeli non hanno tutte le libere scelte che voi avete. Gli angeli sono stabiliti. Non hanno la libertà di commettere degli errori. Soltanto gli angeli umani sono liberi di commettere degli scivoloni. Gli errori non sono crimini. Sono uno spreco di tempo. Sono degli errori e non valgono alcun rossore sul viso.
Non è la prima volta che sei imbarazzato, ed è possibilissimo che nella vita affronterai dolori ben più profondi dell’imbarazzo. Forse hai già superato ben di peggio. A quanto ammonta il tuo errore più grosso adesso? Sembra molto meno importante ora. È sempre stato meno di quello che è sembrato, amato. Se tutti gli occhi del mondo sembrano essere puntati su di te a causa di un errore, quanta importanza ha l’errore che hai commesso o quello per cui agli altri capita di scuotere la testa.
Anche tu puoi ridere di te stesso! Perché no?
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