HEAVEN #4038 Unità che sembra diversità, 15 dicembre, 2011
Dio disse:
A tutti piace la sensazione di veleggiare o volare, e tutti vogliono volare, ne desiderano la libertà, desiderano raggiungere il Cielo che, dopotutto, vi è familiare. Naturalmente, stiamo parlando metaforicamente, perché non esiste un luogo materiale chiamato Cielo. Esiste uno stato di coscienza, però, a cui potete volare adesso nella vostra consapevolezza.
La vostra anima è arrivata dal Cielo, fin dal Cielo, un non-luogo dove il vostro spirito vola dappertutto nell’Eternità e vola infinitamente senza muoversi di un millimetro.
Nella struttura materiale conosciuta come la Terra, il vostro corpo fisico non può volare dove vuole spontaneamente. Eppure il vostro spirito vola. Vola in Cielo. Chiamate il Cielo il Garage del vostro spirito, se volete. Voi parcheggiate qui in Cielo. La vostra mente pensa che siate relegati dove sta il vostro corpo, o là dove la vostra mente conscia riesce a portarvi. Grandi sono i talenti della mente, ma la vostra mente pensa troppo e non riesce in realtà a portarvi da Me, in Cielo, al vostro Sé. La vostra mente vi porta a fare un giro dell’isolato. È il vostro cuore che vi porta fino al Cielo, che è, naturalmente, dove già siete.
Senza la materia, dove pensate che sareste? Ed è lì che siete proprio ora.
Penso che voi afferriate che risiedete nel palmo della Mia mano. E dove sta il palmo della Mia mano se non in Cielo? Naturalmente, Io non ho alcun palmo. Non ho una mano, eccetto che uso la vostra mano e il bel palmo che bacio proprio ora. Siamo davvero integrati, Io e voi. Non è una favola questa che vi sto raccontando, sebbene anche le favole contengano Verità.
Che cos’è l’amore se non Essere insieme? Che cos’è l’amore se non Unità? Che cosa siamo Io, l’Uno e tu, il cosiddetto tu, se non Unità? Non possiamo essere altro che Unità. Non siamo mai stati altro che Unità. Non esiste separazione tra di Noi. Non può esserci e non c’è mai stata. La nostra relazione non è stata compresa del tutto.
Partendo da dove sta la tua comprensione, Io dico Noi. Dico Io e Te. Eppure Io sono l’unico Dio, Io Sono l’Uno. Io sono l’Unico. Solo – è un ottimo Solo e Unico. Noi non siamo separati nel tempo e nello spazio e non possiamo esserlo, perché il tempo e lo spazio non esistono. Io esisto. Ecco tutta la storia.
Ma, risiedente in un corpo fisico come sei, non riesci del tutto a immaginare questo. Tu – ciò che Io chiamo te – riesci quasi ad immaginarlo. Riesci quasi a toccarlo, per così dire, però in questo c’è una materia di non-materia, i sensi fisici non esistono. L’amore esiste. Il tocco dell’anima esiste. Esiste un’Unica Anima, Un Unico Cuore, e non c’è altro che esista. Il regno materiale è qualcosa di inventato. È stato creato, ed è stato creato dal regno spirituale, che è l’unico regno che esista. Qualunque altra cosa è non-esistente. Il mondo non esiste. Tutto è Io. E tutto è te. Esiste uno di Me, ed è chiamato Noi, ma nulla potrebbe essere più lontano dalla Verità che chiamarCi plurali.
Unità significa Unità. Non esiste altro che Unità. Unità non può essere che Unità. E tuttavia esistono forme materiali che la smentiscono, e Io, Unità, ho creato le forme materiali e il concetto di numeri. Quello che ho creato è una bella esposizione di Unità che sembra diversità. Io posso fare qualsiasi cosa. Posso persino far sì che l’Unità sembri molteplicità, quando l’Unità è Tutto, e l’Unità è Uno e niente altro che Un’Unica Unità.
E dove risiederebbe l’Unità se non in uno stato di coscienza chiamato Cielo, come se l’Unità potesse essere situata nello spazio, come se l’Unità fosse una cosa e potesse essere collocato da qualche parte, ma Noi diciamo in Cielo.
Sulla Terra, voi state giocando alla casa, amati.
Io sono Dio che parla, e ciò che Io dico viene scritto, come se esistesse la scrittura o qualunque altra cosa diversa da Me, Dio.
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Traduzione di Paula Launonen