HEAVEN #2555 Cristo al servizio di Dio
Dio disse:
Per favore, capite che essere altruisti non significa dover trascurare voi stessi. Non significa che decidete che tutti vengono prima di voi e che dovete essere gli ultimi nella vostra lista. Cristo non rinunciò alla sua pace e felicità al Mio servizio. Egli non mise da parte le sue necessità. Non si annullò. Andava a dormire la sera e mangiava. Si riposava. Non esagerava. Non pensava mai a se stesso come uno che dà. Egli veniva semplicemente da uno stato di coscienza che era suo. Si godeva la vita. Traeva gioia dalle persone che incontrava. Traeva gioia dal proprio servizio. Egli serviva, non per dimostrare qualcosa a se stesso o a chiunque, bensì solo per servire. Egli veniva da una posizione elevata. Non si mostrava condiscendente ad alcuna creatura, compreso se stesso. Egli non considerava nessuno inferiore, e così non si trovava in una posizione in cui vedeva che toccava a lui sacrificarsi. Non si vedeva come necessario agli individui. Sapeva solo ciò che doveva fare per Me, e lo faceva, poiché non servire Me sarebbe stato un sacrificio per lui, più grande di quanto avrebbe potuto sopportare.
Il fatto che servite non significa che dobbiate sacrificare. Liberatevi dell’idea che il sacrificio sia una cosa buona. Un giorno arriverete allo stato di coscienza in cui darete il vostro tutto senza pensare al sacrificio. Darete perché avete da dare, ed è naturale per voi. E’ quello che volete fare, non per sentirvi bene, non per gloria, ma semplicemente perché è la cosa da fare.
Amati, quando date al di là dei mezzi della vostra coscienza, allora iniziate a rimpiangere e risentirvene. Voi non fate alcun favore nel fare di qualcuno il destinatario del vostro rimpianto o risentimento.
Cristo non sacrificava. Egli dava il suo tutto, eppure non si faceva prendere in giro da nessuno. Non diceva a se stesso cosa doveva essere o fare o sentire. Non c’era divisione alcuna tra il suo pensiero e il suo atto. Non si allenava ad essere uno che dà, né sentiva che il suo dare fosse dovuto. Egli dava semplicemente ciò che era suo da dare. Gli occhi mortali vedono che egli diede molto. Cristo non lo sapeva. Dava ciò che doveva dare. Faceva semplicemente ciò che c’era da fare.
Cristo era bravo a lasciar andare. Dal suo punto di vista, egli non doveva nulla e non c’era nulla di cui avesse bisogno. Pertanto egli dava, e perciò serviva Me nel mondo. Serviva Me con grazia, e così serviva l’umanità con grazia. Può essere drammatico compiere un atto di sacrificio, ma pensate che sia pieno di grazia?
Cristo non faceva tutto quello che il mondo gli chiedeva di fare. Non si prostrava. Serviva ma non era servile. Era umile, ma non aspirava ad essere umile. Lavava i piedi di un altro come un suo pari. Non era una cosa appariscente per lui. Egli non decideva di essere umile. Non decideva di essere niente. Camminava nel mondo e faceva ciò che doveva fare.
Potreste dire che egli sacrificò la sua vita fisica. Egli vedeva diversamente. Non vedeva che la vita era sua da dare, né che la sua vita poteva essere presa da chiunque. Egli vedeva la sua esistenza terrena correttamente come Mia, come Mia da dare e Mia da prendere. Egli vedeva la sua vita non come il suo corpo. Vedeva il suo corpo per quello che era. Egli non aveva bisogno di morire per conoscere la Vita Eterna. Cristo sapeva chi era, e sapeva che il suo essere non poteva mai essergli tolto. Voi l’amate esattamente perché egli non si sacrificò. Egli dava liberamente e non vi obbligava, e così ora il vostro cuore amerebbe fare una cosa grata al suo cuore.
Heavenletters™
Copyright@ 1999-2008
Traduzione di Paula Launonen